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28 febbraio 2011
A Silvio la democrazia proprio non gli entra nella crapa
Le oramai quotidiane rimostranze di Berlusconi contro parlamento, Consulta e oggi Quirinale, accusati di stravogergli o addirittura bocciargli le leggi, sono la miglior prova di quanto l' uomo sia inadatto a governare.
Le lamentele sul poco potere dei Pres.del Consiglio e sui controlli ai quali è sottoposta in Italia la loro azione di governo, ch' egli ama confrontare con i zero controlli e il potere quasi illimitato da lui goduto in Fininvest, dimostrano come ancora non gli sia entrato in zucca che governare un paese e dirigere un' azienda sono due cose diverse.
Possibile che nessuno dei tanti consigliori di cui ama circondarsi, non riesca a spiegargli che i contrappesi istituzionali e i controlli da essi esercitati sull' azione dell' esecutivo, sono necessari per prevenire possibili abusi che danneggerebbero tutto il Paese, mentre in azienda non sono previsti perché i danneggiati sarebbero, tutt' al più, solo i dipendenti?

Possibile nessuno gli ricordi che una democrazia è tale solo se vi è equilibrio tra i poteri?

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26 febbraio 2011
Non solo Silvio, pare che anche i lettori di Libero e del Giornale ammirino i tiranni
Non fosse cosi, non si capirebbero le iniziative editoriali dei due quotidiani della destra volte a ravvivare il ricordo di Mussolini. Comincerà il Giornale allegando al numero di domani domenica, senza sovrapprezzo, un inserto con il cosiddetto "testamento" di Mussolini. Martedi invece Libero regalerà ai suoi lettori, sempre gratis, i presunti diari del duce.
Sono quasi certo che prima di stampare gli allegati, i due quotidiani abbiano sondato un campione di lettori per sapere se li avrebbero graditi o meno. La loro pubblicazione lascia indovinare che la risposta sia stata entusiastica.

Essendoci in Italia la libertà di stampa, ognuno pubblica i diari e i testamenti di chi gli pare. Tuttavia le iniziative dei due giornali filoberlusconiani sono comunque da apprezzare perché fanno chiarezza, mostrando chi siano i veri nostalgici della dittatura. Non Fini, del quale non passa giorno in cui, ora che è all'opposizione, dal Pdl non si ricordi il suo passato missino. Ma Berlusconi, amico dei dittatori di mezzo mondo, e i lettori di Libero e del Giornale. I veri nostalgici del fascismo.

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24 febbraio 2011
Silvio, zimbello dei carnevali di mezzo mondo


Lucerna



Duesseldorf



Rio



Colonia



Basilea



Valencia



Lucerna

E vi risparmio i carnevali italiani...


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22 febbraio 2011
Corruzione in aumento del 30%, ma il governo vuol bloccare le intercettazioni
30.7%. Di tanto sono aumentati nel 2010 i casi di corruzione rispetto all' anno precedente. Lo dice la Corte dei Conti. Ma anziché far approvare alle Camere il decreto volto ad inasprire le pene per quel tipo di reato, approntato lo scorso maggio ma poi finito in chissà quale cassetto, il governo va in tutt' altra direzione e pensa a mettere un freno alle intercettazioni. Ossia ad uno dei più importanti strumenti investigativi per combattere il fenomeno. Governo amico dei corruttori, insomma, ai quali aveva già fatto un bel regalo riducendo i tempi di prescrizione con la legge Cirielli del 2005.

Una delle giustificazioni addotte dall' esecutivo per porre un freno alle intercettazioni, è l' alto costo delle stesse. Ma si tratta di una balla per nascondere l' intento punitivo verso la magistratura. Le intercettazioni rendono allo Stato molto, ma molto di più del loro costo.
Basti pensare che la sola indagine sulla scalata Antonveneta di qualche anno fa, costata 8 milioni in intercettazioni telefoniche, permise di recuperare con i patteggiamenti dei 64 indagati 340 milioni di euro al pubblico erario. Cioe' piu' del costo delle intercettazioni in tutta Italia per quell' anno, più della somma recuperata dalle indagini su tangentopoli.

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20 febbraio 2011
Persino il Ruanda ci dà lezioni di democrazia
Ecco due uomini politici, uno ministro della Cultura del Ruanda l' altro Primo ministro italiano, beccati in dolce compagnia. Indovinate quale dei due si è dimesso e quale invece non ha nessunissima intenzione di farlo.





Poiché alcuni sostengono la foto di Berlusconi sia un fotomontaggio, ecco qua il servizio di Oggi donde l' ho tratta. Difficile sostenere siano tutti fotomontaggi.
OGGI
Qui invece c' è l' articolo, corredato da altre foto, sul ministro ruandese
LINK

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17 febbraio 2011
Silvio bugiardo e spergiuro, lo testimonia il Giornale
Negli ultimi due giorni il Giornale ha pubblicato foto di Noemi Letizia e un' amica, scattate a Villa Certosa in occasione del Capodanno 2008/2009. Nelle istantanee le ragazze son riprese in coppia o da sole mentre ridono felici. Ecco la prova che alle feste del Cavaliere non avviene nulla di scandaloso, commentano trionfanti al Giornale. Convinti cosi di aver sbugiardato i pm milanesi.
Ma Sallusti ci prende tutti per scemi? Quelle foto non provano nulla, chi ci dice non ne esistano altre, di tipo più piccante, che certo lui non pubblicherebbe mai e poi mai?
Ma nel loro zelo di servire il padrone, gli scribacchini sul suo libro paga non si accorgono del danno che gli fanno.

"Ho incontrato la ragazza 3 o 4 volte e sempre alla presenza dei suoi genitori"
aveva infatti giurato Berlusconi dopo che le foto della sua partecipazione al compleanno di Noemi, erano apparse sulla stampa.
Ma sulle foto pubblicate in questi giorni dal Giornale, dei genitori di Noemi non v' è traccia. Quindi il Premier giurò il falso: il Capodanno 2008/2009 la ragazza, allora ancora minorenne, si trovava nella villa di Berlusconi senza mamma e papà. Inoltre che ci abbia fatto sesso o meno è ininfluente, poiché una sentenza della Cassazione stabilisce che non è necessario avere un rapporto completo con una minorenne, per commettere un reato. Basta anche averla palpeggiata lascivamente.
E certo Berlusconi non è il tipo che si tira indietro se ha l' occasione di  palpeggiare le donne, minorenni incluse.

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17 febbraio 2011
Ecco il vero uomo del fare e quello delle chiacchiere

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Incurante del fango gettatogli addosso dai comunisti, Silvio continua la sua opera liberalizzatrice

Reintrodotto nel milleproroghe il monopolio delle poste
Fonte

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Tremonti: "I conti sono in ordine!"

Eccoli qua, i conti in ordine:
deficit/pil 2010 5%
debito/pil 2010 118,5%
avanzo primario/pil 2010 0,5%

I risultati di Prodi per il 2007 furono 1.9%=104%=3.5% rispettivamente.
Eppure secondo la propaganda berlusconiana la sinistra mise il Paese in ginocchio e Prodi combinò solo disastri.
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15 febbraio 2011
Dal Giornale: "Bersani da giovane si faceva le pugnette, oggi invece fa il puritano"
No, ancora non sono giunti a pubblicare un titolo simile. Ma non è da escludere che avanti di questo passo, non ci arrivino.
Nel tentativo di mostrare ai lettori che anche i critici del padrone hanno qualche porcheria da farsi perdonare, quelli di Libero e Giornale stanno disperatamente rovistando, andando a ritroso negli anni, nelle vite di politici, magistrati, attori e direttori di giornale, alla ricerca di qualche foto o dichiarazione osé che possa equipararsi al bunga bunga del Premier.
Ecco tutto ciò che han trovato finora:

1) Una foto di Veronica Lario a seno nudo in uno spettacolo teatrale del 1980.
2) Ilda Boccassini beccata nel 1982 mentre faceva lingua in bocca con un cronista di Lotta Continua (a proposito, si è poi saputo chi tra Giuliano Ferrara, Giampiero Mughini e Paolo Liguori era il giornalista?)
3) Una foto di Vendola, anno 1979, mentre passeggia nudo su una spiaggia di nudisti.
4) Claudia Mori che nella scena di un film del 1985, diretto dal marito Adriano Celentano, mostra per qualche secondo seno e pube nudi.
5) Infine le presunte molestie telefoniche dell'ex direttore dell' Avvenire, Dino Boffo.


Tutti supposti scoop, sparati ovviamente in prima pagina, corredati da commenti indignati contro
i libertini di ieri trasformatisi in moralisti di oggi.
E secondo Libero e il Giornale le suelencate sciocchezzuole fanno pari e patta con il "puttanaio" di Arcore e lo sfruttamento della prostituzione minorile.


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13 febbraio 2011
Quando Silvio voleva portare a Strasburgo una truppa di showgirl...

Era la fine di ottobre del 2008 e Silvio insisteva nel suo progetto di abolire le preferenze alle elezioni europee dell' anno successivo. "Voglio che in Europa ci vada gente altamente qualificata e che in tutte le ventitrè Commissioni ci siano professionisti di ciascuna materia" disse battendo i pugni sul tavolo "solo scegliendo noi chi va in lista saremo sicuri di avere una rappresentanza capace di difendere gli interessi italiani".

Come sappiamo sulle preferenze dovette fare marcia indietro. Ma non sul proposito di mettere in lista dei/delle professionisti/e. Eccone quattro: Barbara Matera, Camilla Ferranti, Eleonora Gaggioli, Angela Sozio.
Ora qualcuno vorrà sapere quale fosse la materia nella quale le suddette erano esperte. Ebbene, la prima partecipò all'edizione pugliese di Miss Italia, la seconda era una tronista a Canale 5, la terza ebbe una particina in una fiction tv, mentre la quarta, oltre ad aver partecipato a un' edizione del GF, fu anche immortalata mentre sedeva sulle ginocchia del Premier nel parco di Villa Certosa.
Dal che se ne deduce che la specialità nella quale le signore erano esperte, fosse l' avanspettacolo.
Fortuna che la moglie mandò all' aria il piano costringendo il marito a rinunciare alle "professioniste".
Con sommo dispiacere di Feltri, il quale aveva già annunciato il piano di Silvio ai suoi lettori.



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11 febbraio 2011
"Toga rossa non lo dimenticare, non si tocca il voto popolare"
Credo che manco nello Zimbabwe un politico indagato oserebbe mandare i suoi fans a protestare contro i giudici. Solo nel paese di berlusconia può accadere un obbrobrio simile. Ecco un paio di slogan gridati dai manifestanti all' indirizzo della Procura milanese:
"Boccassini, dicci come mai i veri delinquenti non li arresti mai"
Toga rossa non dimenticare, non si tocca il voto popolare"

Quanto alla prima affermazione sarà bene ricordare che la Boccassini non solo diresse le indagini che portarono all' arresto, l' estate scorsa, di 304 ndranghetisti in tutta Italia, la maggior parte a Milano e nella Lombardia
, ma fu grazie alle sue indagini che nella primavera del 2007 alcuni membri delle nuove BR furono arrestati, mentre si apprestavano a fare attentati contro Berlusconi, Mediaset e Libero.

La seconda affermazione è ancor più astrusa e stonata. Dunque per i sostenitori di Berlusconi, messi di fronte a una ipotesi di reato commesso da un politico, i magistrati dovrebbero astenersi dall' indagare per tema di sovvertire il voto popolare o nuocere a questo o quel partito.
Ma compito dei magistrati è quello di indagare su ogni notitia criminis, vera o presunta che sia. Non è compito loro preoccuparsi delle eventuali conseguenze politiche delle loro indagini.
Chi nega questa verità ha sbagliato Paese di residenza e farebbe meglio ad emigrare. Non nello Zimbabwe però.

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9 febbraio 2011
La favola del grande liberalizzatore e della sinistra nemica del mercato
Si era presentato come un imprenditore paladino della libertà di concorrenza, colui che recidendo i lacci e lacciuoli statalisti che lo paralizzavano, avrebbe liberalizzato il mercato a tutto vantaggio delle imprese e della nostra economia.
Ebbene, a parte che l' imprenditore che veda di buon occhio la concorrenza deve ancora nascere, ma come procede il taglio di lacci e lacciuoli dopo 8 anni, sugli ultimi 10, in cui Berlusconi è stato al potere? Non v' è traccia.
Ora c' è questa novità dell' art. 41 della costituzione da riformare. Secondo il governo chiunque deve poter avviare un' attività in pochi giorni, presentando una semplice autocertificazione attestante il possesso dei necessari requisiti. Toccherà poi al Comune verificarne, ex post, la sussistenza e non ex ante com' è avvenuto finora. Indubbiamente è una bella pensata, ma l' aveva già proposta Bersani in una delle sue lenzuolate e senza riformare la costituzione.

Ma se da un lato l' esecutivo si trastulla col falso problema dell' art.41, oltretutto trattandosi di riforma costituzionale occorreranno 18 mesi prima che diventi operativa, intanto l' economia langue, dall' altro, zitto zitto, si prodiga a depontenziare le uniche vere riforme liberalizzatrici varate in questi dieci anni, quelle di Bersani. Iniziando dalle parafarmacie per finire con gli ordini professionali. Alle prime si vuol togliere la vendita dei farmaci da banco, ai secondi si consentirà di reintrodurre la tariffa minima per le loro prestazioni. La nascita delle parafarmacie da sola ha consentito la creazione di migliaia di nuovi posti di lavoro e la riduzione dei prezzi non solo dei medicinali generici, ma anche delle specialità vendute nelle farmacie.

Il berlusconiano on. Lupi ha sostenuto a Ballarò che quelle riforme non vanno bene perché pensate apposta per danneggiare categorie che votano Berlusconi
. Ciò significa che per mantenere gli assurdi privilegi di alcune corporazioni fedeli al Capo, si è disposti a tenere in vita non solo i famosi lacci e lacciuoli, ma ad impedire la nascita di nuovi posti di lavoro e a nuocere ai consumatori i quali saranno obbligati a sborsare di più per certi beni e servizi.
In tutto questo ciò che mi rode maggiormente è che una non piccola parte dell' elettorato berlusconiano, tuttora crede alla favola di lui grande liberalizzatore in lotta contro la sinistra nemica del mercato.

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4 febbraio 2011
Ebbene si, la sinistra è moralmente superiore
Quando lo disse Fassino che la sinistra era moralmente superiore, da destra lo sommersero di lazzi e pernacchie. Oggi però ne abbiamo la prova: siamo davvero moralmente superiori. Senz' altro lo è la gente, lo sono gli elettori rispetto a quelli della controparte.
Basta vedere le reazioni sconcertate e indignate dei primi allo scandalo Marrazzo, comunque dimessosi subito, e quelle dei secondi, perdonisti fin quasi al compiacimento per le orge di Berlusconi.
Affari loro, si dirà. Invece sono affari anche nostri, di tutti. Perché l' assenza di critiche e il perdonismo dei suoi, ben disposti a fargli passar liscia anche quest' ennesima porcata, stanno provocando reazioni sconcertate all' estero. Dove ci si chiede come mai Berlusconi stia ancora al suo posto, malgrado ciò che è emerso dalle indagini. Come mai i suoi elettori per primi, non gli chiedano di andare a discolparsi. Cosi, se prima era solo lui ad essere ridicolizzato, ora lo sono tutti gli italiani. Giacché se non protestano, si dicono oltralpe e oltre oceano da Taiwan al Sudamerica, è perché sono come lui. Lo invidiano e sognano di fare le cose che fa lui. E questa è la cosa che più mi fa incazzare
. Perché non è affatto cosi, la maggioranza degli italiani non è né come lui né come i suoi elettori. Noi non avremmo mai tollerato un siffatto comportamento in un nostro leader. E' questo a renderci moralmente superiori ai fans di Berlusconi.
Per dare un esempio di come siamo visti all' estero, ecco una foto tratta da una tv franco-tedesca. Di fronte agli scandali di Berlusconi, gli italiani fanno come le tre famose scimmiette: non vedono, non sentono e non parlano.

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3 febbraio 2011
La destra in Rai ha scelto l' anti-Santoro: Vittorio "capra, capra, capra" Sgarbi
La maggioranza filogovernativa in seno al CdA della Rai, ha approvato i palinsensti primaverili. La grossa novità sta nell' incarico a Vittorio Sgarbi di condurre un programma di approfondimento politico in 5 puntate, da mandare in onda il venerdi su Rai Uno in prima serata. Se l' audience sarà soddisfacente, le puntate aumenteranno. Chiaro l' intento della destra di trovare un conduttore amico, che faccia da contraltare a Santoro e Floris nel prime time. In effetti sia il Porta a Porta di Vespa che l' Ultimaparola di Paragone, conduttori di destra, vanno in onda in tarda serata ragion per cui non faranno mai gli ascolti di AnnoZero e Ballarò. La necessità di riequilibrare la situazione c' era. Ma perché allora non spostare Paragone dalla terza serata del venerdi su Rai Due, nel prime time della stessa rete e lo stesso giorno? Perché incaricare quel casinista di Sgarbi, forse perché si spera che non resistendo ad insultare qualche ospite con il suo "capra, capra capra" farà aumentare l' audience?

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1 febbraio 2011
Sallusti mente sapendo di mentire su perquisizioni e bavaglio al Giornale
Al Giornale gridano alle perquisizioni volte a mettere un bavaglio alla libertà di stampa. Ma in realtà è una loro collaboratrice ad aver commesso un abuso d' ufficio.
I fatti: qualche giorno fa il quotidiano di Sallusti ha dedicato la prima pagina a una vicenda risalente al 1982 che ebbe per protagonista Ilda Boccassini. L' allora giovane pm fu sottoposta ad una inchiesta del CSM per comportamento non confacente al ruolo di magistrato (ne ho dato notizia in un post poco sotto), e poi assolta.
Oggi la Procura romana ha disposto una perquisizione a casa della giornalista responsabile di aver raccontato quella vicenda, ipotizzando l' abuso d' ufficio.
E Sallusti che fa? Strilla che i magistrati vogliono mettere un bavaglio al Giornale, giacché le sentenze del CSM sono pubbliche e consultabili da chiunque.
Ma il direttore mente sapendo di mentire. Le sentenze interne del CSM a carico di magistrati sono pubbliche solo da una ventina di anni, prima i processi avvenivano a porte chiuse. Il processo alla Boccassini risale 1982, più di venti anni fa. Perciò quella sentenza non rientrava tra quelle consultabili. Ecco perché chi è andato a frugare tra gli archivi per trovarla, la collaboratrice del Giornale o persona di sua fiducia, ha commesso un abuso d' ufficio.


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