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Gianni' s own logbook

30 aprile 2007
Walpurgisnacht, la notte di Valpurga
Il 25 febbraio 797 a. D. una monaca, scandinava di nascita, di nome Valpurga o Valborga, moriva nel convento di Heidenheim in Germania ch' ella aveva contribuito a fondare.
Il 1° maggio di quello stesso anno venne canonizzata.
Cosi il suo nome, festeggiato dalla Chiesa di Roma nel giorno della ricorrenza della sua morte, fu invece associato dagli scandinavi al giorno in cui essi celebravano l' arrivo della primavera con dei grandi falò, il primo maggio appunto.
E la notte del 30 aprile di ogni anno divenne quella di Valpurga.

Accadono strane cose durante questa notte. Antiche leggende vichinghe e teutoniche sostengono sia possibile veder volare le streghe su un manico di scopa.
Certo son dirette alla cima del  Brocken, la più alta delle montagne dello Harz, dove Goethe, nel suo Faust, afferma abbiano appuntamento con i diavoli per organizzare, "in un nebbione d’ inferno mentre irrompe a fiumi un furibondo canto di magia", affollati e rumorosi sabba.

Vecchie credenze popolari mitteleuropee offrono consigli su come evitare che qualche strega entri nelle nostre case: pare sia sufficiente spargere un po' di sabbia sull' uscio di casa. Non resisteranno alla curiosità di contarne i granelli uno ad uno.
Di certo non finiranno prima dell' alba ed il sorgere del sole le costringerà a battere in ritirata.


g





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28 aprile 2007
Silvio? Proprio un bel pirla
Durante le indagini per le tangenti alla GdF il responsabile fiscale della Fininvest, Salvatore Sciascia, ammise di aver versato 330 milioni di lire ad alcuni militari delle Fiamme Gialle per evitare controlli fiscali all' azienda. Al terzo grado di giudizio la Cassazione, dopo aver confermato la sentenza di condanna a Sciascia emessa dalla Corte d' Appello, ribaltò quella su Berlusconi assolvendolo con la motivazione che prove ch' egli fosse al corrente della corruzione non ve n' erano.
In altre parole, un importante manager della Fininvest aveva sottratto soldi al suo Capo per evitargli guai con la Finanza, eppoi non l' aveva manco messo al corrente. Questo è ciò che stabili la Cassazione.

Medusa cinematografica
Dopo esser stato condannato ad 1 anno e 4 mesi in primo grado per 10 miliardi di fondi neri trovati su alcuni suoi libretti di deposito, in Appello e Cassazione Berlusconi venne assolto con la motivazione che, non ridete: essendo tanto ricco potrebbe anche non essersi reso conto di come, nel corso della compravendita della Medusa, il suo collaboratore Carlo Bernasconi (condannato) gli avesse versato quei 10 miliardi di lire in nero.
Eppoi dicono che i giudici sono rossi...

E veniamo all' assoluzione sul caso SME. La motivazione ci è ancora ignota.
Alcuni punti fermi però li conosciamo: tre gradi di giudizio han dimostrato che Previti comprò le sentenze a favore di Berlusconi coi soldi di Berlusconi e, vista l' assoluzione odierna, probabilmente all' insaputa di Berlusconi.
Infatti, dati i precedenti, la motivazione dell' assoluzione non potrà non essere quella che Silvio fosse del tutto all' oscuro dei maneggi del suo stretto collaboratore. Vedrete se non sarà cosi.

Orbene, diamo pure per dimostrata la totale innocenza di Berlusconi. Una cosa però possiamo affermarla senza tema di smentita: in tutti questi anni Silvio non si è mai accorto che alcuni suoi collaboratori felloni gli sottraevano da sotto il naso mucchi di denaro per operazioni illecite (o gli versavano miliardi in nero a sua insaputa), rischiando cosi più volte di farlo finire in galera.
E a un pirla simile vogliamo affidare la guida del governo della nazione?

g



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27 aprile 2007
Cacciamo la Polonia dalla UE
Progettano di reintrodurre la pena di morte, bocciano norme europee contro il razzismo, approvano leggi che sono vere e proprie cacce alle streghe contro i presunti collaborazionisti col passato regime, ne presentano altre volte a discriminare gli omosessuali. Cosa accade ai polacchi?
Accade che dopo la vittoria alle elezioni del partito dei gemelli Kaczinsky, divenuti uno presidente l' altro primo ministro, la politica polacca si è incamminata lungo una china clerical-autoritaria e giustizialista.

Entrambi violentemente antieuropei, eletti in un partito di estrema destra da loro fondato e sostenuti dalla potente e codina "Lega della famiglia polacca" e dall' antisemita Radio Maria, i gemelli Kaczinsky in passato fecero per un breve periodo parte del governo Walesa, dimettendosi perché secondo loro il fondatore di Solidarnosc non era abbastanza spietato contro gli excomunisti.
Oggi che finalmente hanno il potere tutto per loro, hanno varato una legge che obbliga imprenditori, giornalisti, docenti universitari, uomini politici, magistrati a dichiarare se in passato collaborarono con l' expolizia segreta comunista. Una vera e propria caccia alle streghe che non ha risparmiato nemmeno figure eroiche quali Bronislaw Geremek, già ministro degli esteri nel governo Walesa e uomo di punta di Solidarnosc, oggi deputato al parlamento europeo, il quale però si è rifiutato di sottomettersi alla legge (e il parlamento di Strasburgo gli ha tributato un lunghissimo applauso per questo).

Questa e altre misure, come l' aperta discriminazione degli omosessuali, hanno valso alla Polonia, nei 18 mesi in cui i Kaczinsky sono al potere, numerose risoluzioni di condanna da parte del Parlamento Europeo. Inutilmente, i gemelli vanno per la loro strada accusando la UE di "decadenza razionalista e illuminista che porterà al riconoscimento di diritti per gli omosessuali", testuale.
Ebbene, visto che a loro non piace cosa si aspetta a cacciarli dall' Europa a pedate nel didietro?

g



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26 aprile 2007
Bush perde la guerra preventiva al sesso
Iniziata a metà anni 90, quando i repubblicani, avendo preso il controllo della Camera, costrinsero Clinton ad approvare un primo stanziamento di 68 mln. di dollari, e proseguita con rinnovato entusiasmo dall' attuale amministrazione (arrivata a spendere 200 mln annui nel progetto), la crociata varata nelle scuole di 8 Stati per educare all' astinenza i bambini dai 9 anni in su anche mediante l' uso di notizie false e terroristiche ("L' aborto rende sterili le donne" "La metà dei teenager gay è infetta da Hiv"), è miseramente fallita: i risultati prodotti da un istituto di ricerca dimostrano che i giovani sottoposti all' indottrinamento lo fanno oggi come e più degli altri.
I ricercatori di Mathematica, questo il nome dell' istituto, hanno scoperto che il 56% dei giovani teoricamente casti ha fatto sesso nell' ultimo anno (anche con 3-4 partner) contro il 55% degli altri.
A nulla è valso quindi portare migliaia di giovani e giovanissimi in parata davanti alle telecamere o nelle palestre delle scuole medie e dei licei a pronunciare i loro pledges, i loro giuramenti pubblici di purezza fino all' altare.
"Abbiamo terrorizzato una generazione descrivendo il sesso come l' anticamera dell' inferno o almeno del cimitero" protesta il democratico Henry Waxman "e tutto quello che abbiamo conseguito spendendo un miliardo di dollari in fondi pubblici sono tonnellate di sensi di colpa che tormenteranno molti di questi giovani per gli anni a venire". 

g

fonte La Repubblica
link di Mathematica coi risultati della ricerca:
http://www.mathematica-mpr.com/publications/PDFs/impactabstinence.pdf




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23 aprile 2007
Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana
LUIGI MASCHERPA, contrammiraglio
nato a Genova il 18-4-1893
torturato e poi fucilato a Parma il 14-5-1944 dalla Guardia Nazionale Repubblicana

Frida mia,
sii forte e coraggiosa. Iddio ti proteggerà. Ti abbraccio con tutta l' anima e con te mia madre, i miei fratelli, la nonna, tutti.
Prega per me nelle tue preghiere come io dall' alto, dove Dio vorrà mettermi, ti seguirò sempre. Ti lascio un nome intemerato che ha una sola colpa: aver amato la Patria!
Addio Fida mia, perdonami dei dolori, di tutti i dolori che ti ho dato nella vita.
Il padre, Abate De Vincentis, mi ha assistito fino all' ultimo, ti dirà di me.
Coraggio ancora Frida mia Iddio ti farà sopportare tutto. Un ultimo bacio terreno del tuo
Luigi

TOMMASO MASI, contadino
nato a Castelnuovo B. il 10-2-1925
fucilato a Siena il 13-3-1944 dalla GNR

Cari genitori e famiglia,
datevi coraggio ormai mi era destinata non si scancella io vi chiedo perdono che rimarrete dispiacenti.
cari genitori ora vi dico addio ci rivedremo in paradiso ora baci a tutta la famiglia.
per fortuna mi ha sistito il mio capellano
il vostro figliolo
Tommaso

ALDO MEI, sacerdote
nato a Lucca il 5-3-1912
fucilato a Lucca il 4-8-1944 dai tedeschi

Babbo e Mamma,
state tranquilli, sono sereno in quest' ora solenne. Solamente ho amato come mi è stato possibile. Son condannato a morte:
1° per aver protetto e nascosto un giovane giudeo a cui volevo salvare l' anima
2° per aver amministrato i sacramenti ai partigiani, e cioè per aver fatto il prete.
Lascio il breviario a mio fratello Natalino. Ad Americo e agli altri carissimi tutti di casa non ho in questo momento solenne nulla da lasciare all' infuori di un immenso amore.
Non piangete o mamma cara, non piangete amatissimo babbo; presto ci rivedremo e godremo il gaudio ineffabile del cielo fuori dagli spaventi di questa lacrimosissima terra.
A rivederci vi dico, inviandovi un bacio e una benedizione
vostro Aldo

FRANCO BALBIS, capitano d' artiglieria
nato a Torino il 16-10-1911
torturato e fucilato a Torino il 5-4-1944 assieme ad altri 7, dalla GNR

Mamma adorata,
è il tuo Franco che torna a te nel momento supremo per porgerti il suo bacio e per vivere sempre in ispirito nel tuo abbraccio.
E' questo il tuo figlio a cui hai dato, con la vita, il tuo sangue, il tuo cuore, la tua anima.
Mi hai allevato nella fede, nell' amore, nella rettitudine, nell' onestà.
Ti ringrazio mamma cara, per tutto quello che hai fatto per me e ti chiedo oggi perdono per quanto ti ho fatto di male, per i dolori e le ansie che ti ho procurato.
Mamma colla tua forza d' animo, vincendo momenti difficili della vita, mi fosti sempre d' esempio e di guida; ti chiedo lo sforzo supremo, oggi, di fare altrettanto: non disperarti completamente e rimani serena.
Iddio terrà conto del tuo sacrificio. Il più grande tormento della mia nuova vita sarebbe quello di sapere che, per causa mia, tu non potessi aver pace.
Nel momento supremo il tuo nome sarà nel mio cuore e sul mio labbro. Ti abbraccio e ti stringo a me per sempre nella vita e per la morte e mi è bello pensare che arriverò a Dio col tuo perdono e col tuo bacio
tuo Franco

LUIGI PIEROBON, studente
nato a Cittadella (Pd) il 12-4-1922
fucilato il 12-4-1944 a Padova dalle Brigate nere con altri 12

A mamma e papà,
nell' ultimo momento un bacio caro, tanto caro. Ho appena fatto la SS Comunione. Muoio tranquillo. Il Signore mi accolga tra i suoi in cielo. E' l' unico augurio che mi faccio. Pregate per me.
Saluto tutti i fratelli, Paolo Giorgio, Fernanda,Giovanni, Alberto, Giuliana. Saluto lo zio Giovanni, tutti gli zii e le zie.
Un bacio a tutti.
Il padre qui presente che mi assiste vi dirà i miei ultimi desideri.
Un bacio caro
Luigi Pierobon

LUCIANO PRADOLIN, insegnante
nato a Tramonti di S. (Ud) il 28-2-1921
fucilato a Udine l' 11-2-1945 con altri 22 dai fascisti

Carissimo Rino,
come vedi tutte le speranze sono svanite. Questa è la sorte di quelli che hanno un idea.
Ma è proprio fatale che tutti coloro che hanno un ideale debbano fare questa fine?
O miseri, o codardi figlioli, cosi dice ormai il Leopardi.
Unica cosa che mi sostiene è la fede in Dio e la sicurezza che la mia copscienza è pura e che il mio ideale è sacro.
Ti ringrazio per tutto quello che hai fatto per me, lo so che mi volevi bene e io altrettanto
ciao
Luciano

GIANCARLO PUECHER PASSAVALLI. dottore in legge
nato a Milano il 23-8-1923
torturato e fucilato all' isola d' Elba il 21-12-1943 dalle Brigate nere
Figlio di Giorgio, deportato al campo di Mauthausen e ivi deceduto.

Muoio per la mia Patria. Ho sempre fatto il mio dovere di cittadino e di soldato. Spero che il mio esempio serva ai miei fratelli e ai miei compagni. Iddio mi ha voluto...accetto con rassegnazione il suo volere.
Non piangetemi ma ricordatemi a coloro che mi vollero bene e mi stimarono.
Viva l' Italia.
Raggiungo con cristiana rassegnazione la mia mamma che mi educò e mi protesse per i vent' anni della mia vita.
L' amavo troppo la mia Patria: non la tradite, e voi tutti giovani d' Italia seguite la mia vita e avrete il compenso della vostra lotta ardua nel ricostruire una nuova unità nazionale.
Perdono a coloro che mi giustiziano perché non sanno quello che fanno e non sanno che l' uccidersi tra fratelli non produrrà mai la concordia.
A te Papà l' imperituro grazie per ciò che mi permettesti di fare e mi concedesti.
Gino e Gianni siano degni continuatori delle gesta eroiche della nostra famiglia e non si sgomentino di fronte alla mia perdita.
I martiri convalidano la fede in un Idea. Ho sempre creduto in Dio e perciò accetto la Sua volontà.
Baci, Giancarlo

DOMENICO QUARANTA, studente, tenente di complemento
nato a Napoli il 3-10-1920
seviziato e fucilato dalla GNR con altri 5 a Cairo Montenotte il 16-4-1944

Carissimi,
sono morto facendo il mio dovere fino all' ultimo. Avrei desiderato continuare a servire la mia Patria e il mio Re, ma se Dio cosi ha voluto significa che il mio sacrificio valeva più della mia opera futura. Sono quindi contento di aver donato alla Grande Madre il mio corpo, come donai a te Mamma fin dal primo vagito. la mia anima immacolata acciocché Tu la custodissi cosi come Essa da oggi custodirà in eterno i miei resti mortali.
Sono fiero di aver lottato con le armi in pugno per la gloria del mio Re, come lottai sui libri per dare a Te, mio amatissimo Babbo, quelle soddisfazioni che avrebbero dovuto ricompensare le amarezze e i sacrifici patiti per me.
A Te Mamma resta il mio spirito che in te vivrà, fin che Tu vivrai; a te Babbo ho dato la più grande soddisfazione, l' orgoglio di poter dire mio figlio è caduto per la libertà della Patria.
Il dolore che proverete per la mia fine sarà inenarrabile, lo so.
Sono il vostro unico figlio, l' unico scopo della vostra vita!
Avete spiati i miei primi passi, mi avete guidato, mi avete sorretto; e di ciò vi ho sempre espressa la mia gratitudine sconfinata, vi ho sempre ammirati, vi ho sempre adorati.
Consolate però questo dolore col pensiero che vostro figlio ha mantenuto il suo giuramento di fedeltà.
Nella vita si giura una sola volta.
Io giurai di essere fedele al Re e di combattere per il bene della Patria. Ciò ho fatto e ne sono fierissimo.
I miei ultimi pensieri sono stati per la Patria, per il Re, e per Voi.
I mie ultimi baci sono stati per il Santo Tricolore e per Voi.
Addio
Mimmo

GIUSEPPE SALMOIRAGO, commerciante
nato a Varallo Sesia il 15-5-1903
fucilato senza processo a Vico Canavese con altri 6 il 15-10-1944
dai tedeschi

Cara moglie e bambine,
non piangete e siate orgogliose del vostro caro marito e padre.
A 18 anni feci 18 mesi di carcere e ora a 41 do la mia vita per il miop ideale e per la libertà della nostra patria.
Vi mando il mio ultimo saluto, il mio forte abbraccio, a te moglie mia cara, alla piccola Iucci e a te cara Adriana;
falle tanto coraggio alla mamma
vostro padre e marito
Giuseppe Salmoirago

REMO SOTTILI, vicebrigadiere dell' Arma dei Carabinieri
nato a Reggello (Fi) il 23-8-1911
imprigionato dai fascisti della Muti, inviato in Germania fugge dal campo di lavoro presso Monaco. Catturato e fucilato senza processo con altri due compagni di fuga il 29-8-1944

Liliana cara,
in fretta e furia ti posso scrivere queste righe dopo tanto silenzio.
Per molto tempo certamente non ci vedremo perché sono in carcere.
Fatti quindi coraggio, non avvilirti, sii forte e trova conforto nei due bimbi che hai con te. Cerca di cusotodirli meglio che puoi e che pensino al babbo lontano.
Ti amo tanto Liliana. Baci a te e ai bimbi, al babbo e alla mamma.
Ciao, prega per me che ne ho bisogno
Tuo Remo

FRANCA LANZONE, casalinga
nata il 28-9-1919 a Savona
fucilata con altri 4 senza processo l' 1-11-1944 dalle Brigate Nere nella fortezza ex Priamar a Savona

Caro Mario,

sono le ultime ore della mia vita, ma con questo vado alla morte senza rancore delle ore vissute. Ricordati i tuoi doveri verso di me, ti ricorderò sempre

Franca

Cara mamma, perdonami e coraggio. Dio solo farà ciò che la vita umana non sarà in grado di adempiere. Ti bacio. La tua

Franca

VITTORIO TASSI, carabiniere
nato il 1-5-1903 a Radicofani (Si)
comandante partigiano
torurato e fucilato dai tedeschi il 17-6-1944 presso Chianciano

Cara Olga,
oggi 17 alle ore 7, fucilati innocenti. La mia salma si trova di qua dal fiume di qua dalla scuola o cantoniera dove sta Albegno.
Cara Olga ti raccomando i nostri figli confortali e vogliali bene quanto gliene volevo io.
Come ti ripeto tu puoi prendere la mia salma anche a mezzogiorno di quest' oggi stesso, io mi son tanto raccomandato ma è stato impossibile intenerire questi cuori.
Perdonami se qualche volta sono stato cattivo con te ma ti faccio presente che ti ho sempre voluto tanto bene.
tuo Vittorio

GUERRINO SBARDELLA, tipografo
nato a Colonna (Roma) il 4-1-1916
condotto il 2-2-1944 a Forte Bravetta per esser fucilato.
Poiché il plotone della PAI (Polizia Africa italiana) spara a terra, viene ucciso con un colpo alla nuca da un ufficiale tedesco.

Mia adorata moglie,
ti scrivo pochi istanti prima di morire chiedendoti perdono per questo grande dolore che ti reco, perdonami e prega per l' anima mia. Insegna ai miei figli a pregare per me il Signore Misericordioso.
Baciami tutti i giorni i miei bambini dicendo loro quanto bene gli abbia voluto e amali anche per me.
Ricordati che io ti ho amata e morrò amandoti
Tanti baci dall' anima mia
Guerrino

IRMA MARCHIANI, casalinga
nata a Firenze il 6-2-1911
fucilata a Pavullo da plotone tedesco il 26-11-1944

Mia adorata Pally,
sono gli ultimi istanti della mia vita. Pally adorata ti dico a te saluta e bacia tutti quelli che mi ricorderanno.
Credimi non ho mai fatto nessuna cosa che potesse offendere il nome della nostra famiglia.
Ho sentito il richiamo della Patria per la quale ho combattuto.
Ora sono qui...fra poco non sarò più, muoio sicura di aver fatto quanto era possibile affinché la libertà trionfasse.
Baci, baci dal tuo e vostro paggetto
Irma
p.s. vorrei essere seppellita a Sestola.


PAOLO BRACCINI, docente univ.                                                                                                        nato a Viterbo, 16-5-1907
fucilato il 5-4-1944 a Torino dalla Gnr
Medaglia d' oro al valor militare

Gianna, figlia mia adorata,                                                                         

è la prima ed ultima lettera che ti scrivo e scrivo a te per prima, in queste ultime ore, perché so che seguito a vivere in te.Sarò fucilato all'alba per un ideale, per una fede che tu, mia figlia, un giorno capirai appieno.                                                                                       

Non piangere mai per la mia mancanza, come non ho mai pianto io: il tuo Babbo non morrà mai. Egli ti guarderà, ti proteggerà ugualmente: ti vorrà sempre tutto l'infinito bene che ti vuole ora e che ti ha sempre voluto fin da quando ti sentì vivere nelle viscere di tua Madre. So di non morire, anche perché la tua Mamma sarà per te anche il tuo Babbo: quel tuo Babbo al quale vuoi tanto bene, quel tuo Babbo che vuoi tutto tuo, solo per te e del quale sei tanto gelosa.               Riversa su tua Madre tutto il bene che vuoi a lui: ella ti vorrà anche tutto il mio bene, ti curerà anche per me, ti coprirà dei miei baci e delle mie tenerezze. Sapessi quante cose vorrei dirti ma mentre scrivo il mio pensiero corre, galoppa nel tempo futuro che per te sarà, deve essere felice. Ma non importa che io ti dica tutto ora, te lo dirò sempre, di volta in volta, colla bocca di tua Madre nel cui cuore entrerà la mia anima intera, quando lascierà il mio cuore.

tuo Babbo


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fonte "Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana" Einaudi, Torino

g



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20 aprile 2007
Fatece largo che passamo noi, i piddini
Dopo un lungo periodo di gestazione, i congressi dei Ds e della Margherita stanno finalmente imprimendo un' accelerata alla nascita del nuovo Partito Democratico.
Ma malgrado le fiduciose dichiarazioni di Fassino, Prodi e Rutelli sul suo radioso avvenire, più che aggregare la nuova formazione sembra disunire ancor più la sinistra. Oltre all' annunciata scissione di Mussi, Boselli e Di Pietro hanno già detto di non avere alcuna intenzione di farne parte. Per non parlare dei Verdi e di Mastella. A deprimere ancor più i congressisti di Firenze, sono arrivati i sondaggi che vedono il futuro Partito Democratico attestarsi su di un misero 26-27% dei consensi. Molto meno di quel 31% ottenuto dall' Ulivo alle elezioni dell' anno scorso.
Se a ciò aggiungiamo la tutt' ora irrisolta questione del collocamento della nuova formazione al parlamento europeo, col Pse o col Ppe, non c' è molto da stare allegri.
Il primo banco di prova saranno le elezioni europee del 2009. Che dio ce la mandi buona
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g



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17 aprile 2007
Quando Gasparri impedi la vendita di RaiWay agli americani...
 Correva la primavera dell' anno 2001 e dopo una complessa procedura di gara internazionale, la RAI decideva di vendere il 49% della sua consociata RaiWay all' americana Crown Castle per 800 miliardi di lire. Somma che gli americani avevano già depositato presso la Chase Manhattan Bank. Essendo la Rai un' azienda statale, era necessario ottenere l' ok del ministro delle telecomunicazioni prima di concludere definitivamente l' affare. Ma l' atto era considerato una pura formalità.
Invece il nuovo ministro Gasparri, fresco di nomina dopo la vittoria della CDL alle elezioni, nell' autunno di quello stesso anno negò il benestare alla vendita. Motivo? Cito dalla stampa dell' epoca: "L'opportunità di mantenere l'asset degli impianti di trasmissione di proprietà della Rai, anche in funzione delle necessità del Paese."

Oggi che per lo stesso motivo, le necessità del Paese, si auspica (non si ordina, si auspica) che la rete fissa Telecom non finisca in mani straniere, le facce di tolla della destra scatenano un' indegna gazzarra accusando il governo delle peggiori nefandezze.
Buffoni.

g



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15 aprile 2007
Il tesoretto dove lo metto, dove lo metto?
Essendo definitivamente tramontata, se mai fu presa in considerazione, l' ipotesi di destinarlo alla riduzione del debito pubblico, come chiesto dalla UE e, modestamente, auspicato dal sottoscritto (vedi http://gianniguelfi.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1390387), pare che l' extragettito, detto anche "tesoretto", verrà ripartito cosi: il 33% alle imprese e il 66% alle famiglie a basso reddito.

Nulla da obbiettare sulla ripartizione 2/3-1/3 per famiglie e imprese.
Quello che non comprendo è la modalità di erogazione, a dir poco macchinosa, che si prospetta per quei due terzi. Anziché abolire in un colpo secco un' imposta, e solo quella, da tutti conosciuta e odiata quale l' Ici sulla prima casa, si torna a proporre di suddividere le facilitazioni per le famiglie bisognose in più rivoli: tot per chi ha figli a carico, tot per chi li manda in palestra, tot per chi a carico ha anche i vecchi genitori, tot per chi ha la moglie disoccupata.

Facile prevedere che i gazzettieri della destra avranno buon gioco nello scovare casi eccezionali, presentandoli come la norma, di famiglie dove i benefici son passati inosservati per via degli aumenti della Tarsu, della benzina, dell' assicurazione auto, di questo e di quello, come è stato fatto per la finanziaria.
Senza contare che nella fascia di reddito che s' intende beneficiare, quella fino a 20-25 mila euro annui, ci sono anche molti evasori. I quali verranno cosi doppiamente premiati.
Meglio, molto meglio sarebbe stato abolire di netto un imposta e una sola, l' ICI appunto, pagata dall' 80% delle famiglie italiane.
Mi sarebbe piaciuto vedere Fede o il Giornale contestarne l' abolizione, dal momento che l' aveva promessa anche Berlusconi (senza per altro dire con quali soldi).

g



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14 aprile 2007
Epilogo da basso Impero per la presidenza Bush

Lo scandalo che ha colpito il presidente della Banca mondiale Paul Wolfowitz per aver favorito una sua ex amante dipendente dello stesso Istituto, è solo l' ultimo di una serie di guai in cui sono incorsi i falchi della destra americana. Dopo Rumsfeld, il Segretario di Stato dimessosi per le panzane sulle WMD irachene e le torture, quelle si vere, di AbuGrahib, dopo John Bolton, da Bush nominato ambasciatore all' Onu con un colpo di mano, a Congresso chiuso, e per questo costretto dai democratici a dimettersi dopo la loro vittoria alle elezioni di novembre, dopo le intercettazioni di massa ai danni di inconsapevoli cittadini americani e il licenziamento in tronco di giudici federali colpevoli solo di non esser graditi al presidente, ora arriva la tegola su Wolfowitz, uno dei più accaniti fautori della guerra all' Irak.
E' un epilogo da basso Impero quello al quale si sta avviando la presidenza Bush, travolta dagli scandali e al minimo storico nei sondaggi.

Dimentico che se le dittature governano grazie alla paura le democrazie le paure hanno il compito di governarle, dopo aver ottenuto nel 2000 una vittoria dubbia su Al Gore se l’ è vista riconfermare 4 anni dopo, grazie appunto alla paura sapientemente indotta nell’ opinione pubblica americana da una politica ispirata dai falchi neocon alla Cheney e Rumsfeld. Paura non solo dei terroristi ma degli stranieri in genere e che come conseguenza ha avuto l’ approvazione del Patriot act, legge che non è servita a niente se non a erodere quei diritti civili che furono i principi fondanti della costituzione nord americana.  Una presidenza segnata dall’ unilateralismo in politica estera il quale ha portato alla sciagurata decisione di invadere l’ Irak, con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti.

Ma pur a picco nei sondaggi, pur diventato impresentabile per molti del suo stesso partito, il peggior presidente della storia americana non ha alcuna intenzione di cambiar politica. Se nessuno lo fermerà, infatti, è ben deciso nei 20 mesi che gli restano a lasciare un’ altra polpetta avvelenata oltre a quella irachena in eredità al suo successore e al mondo intero: un attacco all’ Iran.
C' è un solo modo per fermarlo, l' impeachment.

g



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11 aprile 2007
Prosegue il boom delle entrate grazie alla finanziaria di Tremonti!!
Boom di entrate nel 2007
Più 7,1% a gennaio-febbraio
E si riparla di tagli all'Ici

Continua il trend positivo, con un aumento di 3,769 miliardi di euro di entrate in più. Bene i dati dell'Ire (+ 1161 milioni) e dell'iva (+ 630 milioni)
Roma, 11 aprile 2007 - Prosegue il 'boom' delle entrate: dopo la performance più che positiva registrata per il 2006 con un extragettito inatteso pari a 8-10 miliardi, i primi due mesi di quest'anno confermano il robusto andamento degli introiti per l'Erario.

A gennaio e febbraio le entrate tributarie totali sono ammontate a 57,2 miliardi, 3,7 mld in più rispetto allo stesso periodo del 2006: in termini percentuali, si tratta di un incremento del 7,1%. L'Ire ha mostrato un aumento di 1,1 miliardi, l'Iva di 630 milioni e i dati non considerano peraltro la rateazione residua del condono pari a 5 milioni. 

Questi dati inducono il Governo all'ottimismo: il Sottosegretario all'Economia Alfiero Grandi ha fatto sapere che se il trend delle entrate prosegue a questo ritmo, gli sgravi sulla prima casa saranno sicuramente realtà. 
fonte
http://qn.quotidiano.net/2007/04/11/5001-boom_entrate_2007.shtml

Ma le buone notizie non sono finite amici!
Sempre grazie alla finanziaria di Tremonti, infatti, l' FMI ha rivisto al rialzo la crescita del nostro Pil per il 2007. Non capisco però perché il Quotidiano Nazionale e il Giornale, entrambi non certo di sinistra, si siano scordati di attribuirne il merito a Giulio il Creativo, costringendo il sottoscritto a rimediare.

FMI: l' Europa sorpassa gli Usa, l' Italia va:

(...)L’analisi sul nostro Paese costituisce uno dei capitoli del World Economic Outlook, il rapporto annuale sull’economia globale che sarà presentato ufficialmente mercoledì prossimo, ma di cui ieri sono stati già anticipati i passi salienti. Rispetto alle proiezioni precedenti, il Fondo guidato da Rodrigo Rato ha corretto dal più 1,5% di febbraio all’1,8% l’espansione prevista per l’anno in corso (per il 2008 lo sviluppo sarà compreso tra l’1,7 e l’1,8%).
L’analisi sul nostro Paese costituisce uno dei capitoli del World Economic Outlook, il rapporto annuale sull’economia globale che sarà presentato ufficialmente mercoledì prossimo, ma di cui ieri sono stati già anticipati i passi salienti. Rispetto alle proiezioni precedenti, il Fondo guidato da Rodrigo Rato ha corretto dal più 1,5% di febbraio all’1,8% l’espansione prevista per l’anno in corso (per il 2008 lo sviluppo sarà compreso tra l’1,7 e l’1,8%).(...)
fonte:
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=169488

g




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10 aprile 2007
Silvio richiama i suoi rottweiler
A cuccia Fabrizio... sitz Sandro...tò l' osso Paolo...

ROMA - «Il prestigio e il buon nome dell'Italia vengono prima di ogni polemica politica e perciò vicende come questa vanno trattate con senso di responsabilità e massima coesione». Silvio Berlusconi non si unisce al coro di critiche che dalla Cdl si levano contro il governo


Cosi ieri Silviosan, il tenutario della Canèa delle libertà.
Basterà a far cessare i latrati sull' uccisione di Adjmal, l' interprete di Mastrogiacomo?
Macché.
Accantonate per un momento le dichiarazioni di D' Alema da Vespa, i cerberi di Silvio si sono lanciati a testa bassa contro Prodi cercando di imbrattarlo con un po' del sangue di Adjmal.
Ma l' operazione di sciacallaggio è per il momento miseramente fallita.

Esattamente di cosa si accusa il governo?
Di non aver chiesto anche la liberazione dell' inteprete assieme a quella del giornalista di Repubblica.
Ciò equivale a mettere sul banco degli imputati lo stesso Mastrogiacomo, rinfacciandogli di essere ancora vivo. Vista la sorte toccata ad Adjmal, doveva essere decapitato anche lui. Naturalmente se i talebani l' avessero fatto, i cani da guardia accuserebbero il governo di non aver salvato la vita a un suo cittadino, come invece aveva fatto un paio di volte "l' Uomo politico più grande del mondo".

Ieri Karzai ha dichiarato che l' accordo da LUI fatto coi talebani includeva la liberazione dell' interprete. Accordo che i talebani hanno mantenuto solo a metà.
E' colpa di Prodi?
E come poteva, con quale diritto Prodi avrebbe potuto imporre a Karzai la contestuale liberazione di un cittadino afgano assieme a Mastrogiacomo, liberateli tutti e due o niente?
Sicuramente lo avrà pregato di liberare gli "ostaggi", al plurale, ma certo non poteva impuntarsi sulla liberazione dell' interprete. Sarebbe stato un intromettersi negli affari di un altro paese.
Toccava a Karzai decidere. E il leader afgano lo ha fatto, però gli altri non sono stati ai patti.
Cosa cavolo c' entra Prodi?
Misteri della Canèa delle libertà.
==============

Faccio un' aggiunta al post, perché solo ora mi è capitato di leggere un articolo dal Tempo di oggi, un quotidiano non certo di sx.
Ecco un estratto:

(...) Karzai ha anche assicurato che l'interprete avrebbe dovuto tornare libero assieme a Mastrogiacomo nell'ambito di un'intesa raggiunta con i taleban per il rilascio del giornalista italiano. «Il rilascio di uno straniero e la decapitazione di due afghani per mano dei taleban prova che questi ultimi, ubbidendo a ordini che vengono dall'estero, hanno deciso di uccidere gli afghani e di distruggere l'Afghanistan», ha affermato Karzai, puntualizzando che «Il governo ha fatto ogni sforzo per la liberazione di Nashkbandi». I taleban hanno detto di avere ucciso Nashkbandi perchè‚ le autorità di Kabul si sono rifiutate di trattare su un eventuale scambio di prigionieri, così come invece avevano fatto per l'inviato di Repubblica. (...)

Qui l' intero articolo 
http://www.iltempo.it/approfondiment...spx?id=1171860

Come si vede l' accordo era per la liberazione di entrambi gli ostaggi. I talebani però non l' hanno rispettato e provato a giocare al rialzo. Avendo due ostaggi volevano intavolare due trattative per ottenere una doppia liberazione di prigionieri.
Invece Karzai, che come pattuito si attendeva liberassero anche Adjmal, ha detto no alla pretesa.
Ripeto: cosa c' entra Prodi?

g





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8 aprile 2007
Abbiamo vinto!!
Care compagne e compagni del blog, domani è il 9 aprile, anniversario della presa del potere della classe operaia riunita sotto le insegne dei partiti del Fronte Popolare.
Per vostra gioia e godimento, vi ripropongo le immagini di quella notte indimenticabile:


                 





 



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7 aprile 2007
Un capolavoro della cinematografia mondiale
Amici, devo assolutamente segnalarvi il film "Le vite degli altri", premiato con l' Oscar per miglior film straniero. Non scherzo dicendo che è un capolavoro. Non perdetelo.

Siamo a Berlino est nel 1984, dunque in pieno regime comunista. Il capitano Gerd Wiesler è un abile e inflessibile agente della Stasi, la polizia di stato che spia e controlla la vita dei cittadini della DDR. Un idealista votato alla causa comunista, servita con diligente scrupolo. Dopo aver assistito alla pièce teatrale di Georg Dreyman, un noto drammaturgo dell'Est che si attiene alle linee del partito, gli viene ordinato di sorvegliarlo. Il ministro della cultura Bruno Hempf si è invaghito della compagna di Dreyman, l'attrice Christa-Maria Sieland, e vorrebbe trovare prove a carico dell'artista per avere campo libero. Ma l'intercettazione sortirà l'esito opposto, Wiesler entrerà nelle loro vite non per denunciarle ma per diventarne complice discreto. La trasformazione e la sensibilità dello scrittore lo toccheranno profondamente fino ad abiurare una fede incompatibile con l'amore, l'umanità e la compassione.

(dalla recensione di mymovies.it)






Qui c' è il trailer:

http://www.mymovies.it/dizionario/trailer.asp?id=46498

g





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7 aprile 2007
Le serve della destra non si smentiscono mai
Paolo Guzzanti, sul Giornale di oggi 7 aprile
Il governo Prodi, e Romano Prodi personalmente, sono ricorsi a ogni minacciosa pressione e ricatto per imporre al primo ministro afghano Karzai lo scambio dei prigionieri talebani con Mastrogiacomo. Che fossero state usate minacce, urla, parole violente e volgari era stato già rivelato da molte fonti.

Carlo Panella, sul suo blog
Il presidente dell’Afghanistan, Karzai, oggi ha seccamente, formalmente e pubblicamente sbugiardato il ministro degli Esteri Massimo D’Alema

Fabrizio De Feo, Giornale del 7 aprile
È uno schiaffo secco e improvviso quello che Hamid Karzai infligge al governo italiano, ripercorrendo le ore concitate della liberazione di Daniele Mastrogiacomo

Sandro Bondi, alle agenzie:
La leggerezza, il provincialismo, la spregiudicatezza e infine le menzogne del governo sulla liberazione del giornalista italiano Daniele Mastrogiacomo emergono ancor di più e sono tali da gettare un pesante discredito sull’immagine e la credibilità dell’Italia nel mondo

Davvero il governo italiano usò parole violente e volgari contro quello afgano? Davvero D' Alema ha mentito al popolo italiano ma grazie a Karzai è stato sbugiardato?
Ecco quali furono le esatte parole di D' Alema durante la puntata di Porta a Porta del 22 marzo (rivedibile qui
http://www.raiclicktv.it/raiclickpc/secure/folder.srv?id=2098#):

''Noi non abbiamo trattato con nessuno ma attraverso un'associazione umanitaria abbiamo ricevuto una lista di persone, né abbiamo liberato nessuno, perché non erano nostri prigionieri, ma abbiamo trasmesso la lista al governo afgano, che ha ritenuto queste persone non così pericolose da non essere liberate”

Ora, è ovvio che quel "non abbiamo trattato con nessuno" sottintendesse i talebani.
Perché con Karzai è chiaro che le trattative ci son state, dal momento che le persone in quella lista erano detenute dal governo afgano. Infatti lo dice D' Alema stesso: "abbiamo trasmesso la lista al governo afgano".

Obbiettano le serve: ma Karzai dice che Prodi e D' Alema han fatto pressioni.
Vero, ma Prodi e D' Alema non l' hanno mai smentito.
E poi su chi si dovevano esercitare pressioni se non sul governo afgano, sulla Duma polacca?
E non è forse vero che l' Opposizione diede carta bianca, e quindi licenza di fare pressioni, al governo sulla trattativa?
Ecco le parole di Casini riportate al Giornale il 18 marzo "Non disturbiamo il manovratore: su questo caso abbiamo dato carta bianca al governo. Ho sentito questa mattina il presidente del Consiglio. C'é un clima di collaborazione e Prodi si sta impegnando molto , come è giusto che sia".

Quindi, nessuna menzogna da parte di D' Alema, nessuno schiaffo da parte di Karzai.
Le serve della destra han perso un' altra occasione per tacere.

Ma c' è un' ultima cosa che mi preme segnalare. Nel suo pezzo, al solito delirante, Guzzanti si lascia però sfuggire una frase illuminante: (...) come gli americani una cui fonte diplomatica mi ha detto: "Certo che sapevamo quello che succedeva, ma avevamo deciso di tacere. Non volevamo che gli italiani, dopo averci accusato della morte di Calipari, dopo aver chiesto di processare cittadini americani per Abu Omar, potessero adesso accusarci di aver fatto perdere la vita a un loro giornalista"(...)

Quindi gli americani sapevano quel che succedeva, sapevano dello scambio terroristi-Mastrogiacomo. Non è vero che il Dipartimento di Stato ne fosse all' oscuro. Parola di Guzzanti.

g




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6 aprile 2007
Prime conseguenze dell' omofobia imperante
Come impedire casi di bullismo come quello che nella scuola torinese ha portato un ragazzo filippino a suicidarsi perché accusato dai compagni di essere gay, quando da autorevoli pulpiti l' omosessualità vien definita una "devianza", quando la si accosta all' incesto o alla pedofilia, quando nelle scuole si fa educazione alimentare ma non si educano i giovani alla tolleranza sessuale perché i vescovi non vogliono?
E invece, come scrive la Rodotà sul Corriere, servirebbe. A risparmiare sofferenze a molti, a insegnare a molti altri a comportarsi in modo civile. Servirebbe anche alle famiglie, a quelle con figli e fondate sul matrimonio che tutti vogliono difendere, a restare unite e a vivere serene con figli etero e gay.
Chissà se i partecipanti al Family day avranno tempo per riflettere anche su queste cose...

g




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