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Gianni' s own logbook

29 marzo 2007
Cari amici mi assenterò per qualche giorno
Ci leggiamo la settimana prossima, buon week end a tutti.

Gianni

Vabbé visto che mi resta un po' di tempo (partirò domattina al canto del gallo), vi svelerò che me ne vado qualche giorno ad Amsterdam. E' una gita organizzata dal sindacato pensionati della Cgil a prezzi scontatissimi. Viaggeremo in pullman granturismo gentilmente messo a disposizione dal direttore della Coop della mia città. Purtroppo mi dicono che a bordo non c' è la toilette, ma per fortuna è tutta autostrada quindi le occasioni per sostare a fare qualche bisognino non mancheranno. Cosa indispensabile per chi come me ha la prostata ingrossata.
Saremo circa una 40ina, consorti incluse. Il vitto per il viaggio ognuno se lo porta da casa, cosi i destri che mi leggono non maligneranno che la Cgil ci spesa di tutto. Io ho già messo un fiasco di quello buono in fresco, mia moglie ha preparato uova sode e panini con la mortazza.
Durante il viaggio la cassiera della Coop signorina Samantha, quella che quando mi vede è tutto uno sbatter di ciglia finte, organizzerà una simpatica vendita di pentolame da cucina. In previsione del lungo tragitto, ho già messo nella borsa il mio mangiadischi marca Geloso con una ventina di dischi con canti rivoluzionari e della Resistenza. Cosi non ci annoieremo.
Al ritorno vi saprò dire com' è andata.

Gianni



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27 marzo 2007
180 si, 132 astenuti, 2 no. Udc ininfluente
:-)))))))))))))))))))))))))

g



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26 marzo 2007
Ecco gli amici dei terroristi!
Che accadrà domani al Senato? Nulla, il decreto che rifinanzia la missione afgana verrà approvato. Auspicabilmente anche con i voti di F.I. e AN.
Del resto entrambi l' hanno votato alla Camera, perché non dovrebbero fare altrettanto al Senato posto che in 7 giorni nulla è cambiato?
Perché sono guidati da degli irresponsabili che antepongono gli interessi della loro bottega partitica a tutto il resto, perfino alla politica internazionale del nostro Paese.
La quale per essere credibile necessita innanzitutto di continuità.
Già è riprovevole che ogni nuovo esecutivo smantelli le riforme interne, scuola e sanità, fatte dal precedente. Se iniziamo a fare altrettanto in politica estera diventeremo lo zimbello del mondo intero.

Eppure in queste ore Berlusconi e Fini stanno accarezzando l' idea di un voto contrario, incitati a ciò da un centinaio di loro parlamentari e dai giornali amici.
Pur di far cadere Prodi sarebbero disposti a ritirare il nostro Paese da tutte le missioni all' estero in cui è coinvolto. Non solo dall' Afghanistan quindi ma anche dal Libano, dal Darfur, dal Kosovo. Perché queste sarebbero le conseguenze di una bocciatura del decreto a Palazzo Madama. Con tanti saluti a quella affidabilità internazionale che Berlusconi accusa questo governo di non avere.

Il leader dell' Udc Casini, dal canto suo, pensa d' aver trovato l' uovo di Colombo: ha fatto sapere che lui voterà si ma se la maggioranza non raggiungerà i 158 voti ne chiederà le dimissioni.
Purtroppo per Casini quello di domani non è un voto di fiducia. La fiducia sulla politica estera il governo l' ha già ottenuta, e con 158 voti, il giorno in cui Prodi si ripresentò alle Camere.
Quindi niente furbizie, Pierfurby.

g

P.S.
Mi attendo che mercoledi Feltri riservi almeno un paio di pagine del suo quotidiano alla pubblicazione di nome, cognome e foto segnaletica di tutti i parlamentari che avran votato no alla missione. Fini e Berlusconi in testa, se del caso. Il tutto preceduto dal titolo. "Ecco gli amici dei terroristi".
Proprio come fece in occasione della Prima guerra del Golfo, quand' era direttore al Giornale, pubblicando foto e generalità di un drappello di deputati della sinistra che avevano votato no




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24 marzo 2007
E' ora di abolire il concordato!
Appello da http://www.petitiononline.com/vaticano/petition.html


To:  Parlamento Italiano, Governo Italiano

NO ALL’ITALIA VATICANA!
SI ALL’ABOLIZIONE DEL CONCORDATO
PER UN’ITALIA + LAICA!

Firma questa petizione per l'abrogazione del regime concordatario tra Stato italiano e Chiesa Cattolica/Vaticano!

Come è ormai evidente ogni giorno di più, la Chiesa Cattolica sta attuando un operazione che mai aveva fatto dall’emanazione della Carta Costituzionale. Ogni giorno si presenta sempre di più come soggetto politico che pretende di intervenire a gamba tesa su tutte le questioni che ritiene più opportune. Violando ogni giorno di più i patti che la legano allo Stato Italiano grazie ai quali la Chiesa ogni anno riceve ingenti somme di denaro, sia direttamente, attraverso l’8x1000, sia indirettamente con il finanziamento da parte di varie entità della Repubblica (Stato, Regione, Enti pubblici ed altri).

Oltre ai benefici economici ce ne sono altri non meno importanti e non meno scandalosi, come la scelta di insegnanti di religione (delle scuole elementari, medie inferiori e medie superiori) che vengono reclutati su decisione del vicariato senza che lo Stato possa intervenire (se non per pagare loro lo stipendio) e che qualora perdano la fiducia del vescovo sono assunti di diritto come insegnanti di altre materie, saltando ogni tipo di concorso e di graduatoria, (ignorando chi da cittadino italiano, studia e suda per un concorso e magari attende 15 anni prima di entrare in ruolo) avendo una retribuzione superiore rispetto a quella degli altri professori.

Lo Stato Vaticano pretende di organizzare macchine elettorali incitando i cittadini di un altro Stato, l’Italia, a non andare a votare, dovere civico di ogni cittadino, non solo quindi scendendo direttamente nell’agone politico ma anche incitando a disobbedire alle leggi della nostra Nazione.

Ci domandiamo quindi perché lo Stato Vaticano possa pretendere di avere solo diritti e non rispetti i doveri discendenti dal concordato, e principalmente quello di lasciare lo stato totalmente indipendente nel suo ordinamento.

La Città del Vaticano percepisce tutti i benefici di cui abbiamo detto e gli altri tantissimi che non abbiamo citato grazie al Concordato, che gli consegna alcuni doveri come quello di non interferire con la vita politica dello Stato Italiano. Dal momento che ciò non accade, non si capisce perché dovremmo continuare a concedere diritti e a non vedere rispettati i doveri conseguenti.

E’ allora giunto il momento di chiedere e di pretendere l’abolizione del Concordato per avere finalmente un Italia veramente laica, un’Italia veramente libera, un’Italia che non sia sotto protezione di nessuno, ma che sia libera di autodeterminarsi come i suoi cittadini, e solo loro, meglio credono.

Non vogliamo tappare la bocca alla Chiesa Cattolica, che ha tutto il diritto di esprimersi su tutte le vicende politiche italiane a patto di non avere uno status particolare rispetto alle altre confessioni religiose. In questo senso, la nostra è una battaglia liberale. Vogliamo che la Chiesa si esprima come tutti gli altri soggetti della vita pubblica italiana senza aver maggiori diritti rispetto agli altri.

Per questo motivo lanciamo una campagna di raccolta firme per l’abolizione del concordato tra lo Stato Italiano e la Chiesa Cattolica.

Lo lanciamo nel giorno in cui all’ambasciata italiana presso la Santa Sede si festeggia la firma del rinnovo del concordato. Lunedì 19 febbraio le Istituzioni dello Stato Italiano celebrano la loro genuflessione alle gerarchie vaticane, NOI NO!!

Firma questa petizione a sostegno dell'iniziativa congiunta di RNP/Rosa Nel Pugno (SDI/Socialisti Democratici Italiani, Radicali Italiani, FGS/Federazione Giovani Socialisti, Associazione PER la Rosa Nel Pugno) e delle altre iniziative abrogazioniste di UAAR/Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti:
- http://www.giovanisocialisti.it/index.php?option=com_content&task=view&id=743&Itemid=1
- http://www.rosanelpugno.it/rosanelpugno/files/bos_DFSYCp1.pdf
- http://www.sdionline.it/index.php?option=com_content&task=view&id=4152&Itemid=126
- http://www.radicali.it/view.php?id=86660
- http://www.perlarosanelpugno.it/viewtopic.php?p=2330
- http://www.uaar.it/laicita/concordato/
- http://www.radioradicale.it/incontro-al-vertice-italia-santa-sede-per-il-78-anniversario-dei-patti-lateranensi
 
Amici, andate sul sito segnalato e firmate la petizione come ho fatto io.
Basta con le ingerenze del Vaticano nella politica interna italiana!

g




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22 marzo 2007
Il puzzone diffama, tanto nessuno lo può giudicare
La Repubblica di oggi pubblica a pag.40 un annuncio a pagamento contenente le motivazioni della sentenza di non luogo a procedere contro Berlusconi, emessa dalla Procura di Roma il 28 febbraio u.s., riguardo la querela per diffamazione intentatagli dal presidente della Legacoop il 10 febbraio del 2006.

Brevemente un sunto dei fatti come riportati nelle motivazioni:
in una dichiarazione resa a La7 il 3 febbraio del 2006, Berlusconi accusava la Coop Campania di essere collusa con la camorra. Alla domanda del giornalista perché non denunciasse il fatto alla magistratura, B. rispose che era inutile giacché un processo era già stato intentato, ma i giudici l' avevano volutamente tirato per le lunghe al solo fine di arrivare alla prescrizione. Lui però era certo dell' esistenza del reato, poiché aveva avuto modo di esaminare personalmente e direttamente le carte di quel processo.

Nell' annuncio la Procura romana prosegue poi rimarcando come le accuse di Berlusconi fossero del tutto infondate, giacché i reponsabili di Legacoop Campania erano stati tutti assolti durante il processo e che la prescrizione riguardava solo pochissimi capi di imputazione per reati strumentali.
Di conseguenza le parole di Berlusconi erano sicuramente diffamatorie, sia nei confronti di Legacoop sia in quelli dei giudici del processo.

Tuttavia, conclude la Procura romana nelle sue motivazioni, Berlusconi non può essere condannato perché, in quanto parlamentare nell' esercizio delle sue funzioni, le quali possono essere espletate anche al di fuori del parlamento, le sue dichiarazioni sono insindacabili.

Capito? Sapendo di non poter essere giudicato il puzzone ha volutamente, volgarmente diffamato. Ricordo che nel febbraio del 2006 si era già in campagna elettorale, quanti voti costò all' Unione quella becera diffamazione?

g



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22 marzo 2007
Ochi ciornye
Sere fa, mentre me ne stavo en pantoufles, come dicono alla Garbatella, al piano nobile della mia magione avita intento a scrivere a maggior gloria del comunismo, udii provenire dai quartieri della servitù le note di una canzone russa a me molto cara: Ochi ciornye (Occhi neri).
 Dopo essermi precipitato giù per le scale, rischiando più volte di cadere e d'  incrinarmi l' osso sacro, scoprii con mio disappunto che non di qualche ensemble di balalaike mandato dai compagni moscoviti apposta per me si trattava, ma della musica dal film "Chocolat" che la mia badante capoverdina stava seguendo alla tv.
Vabbé, vorrà dire che i compagni russi le balalaike me le manderanno un altra volta. Magari con accompagnamento di floride fanciulle kolkhosiane dagli occhi neri. Intanto eccovi Ochi ciornye cantata dal coro dell' Armata Rossa (per inciso: quella che arrivò per prima al Reichstag).





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20 marzo 2007
L' Antipolitico ha politicizzato l' Italia intera
Semplicemente disgustose le polemiche attizzate dalla destra contro Gino Strada e il ruolo da lui avuto nella liberazione di Mastrogiacomo. Mentre scrivo, su blog e forum cidiellini gliene stanno dicendo di tutti i colori. Amico dei terroristi è la più carina.
Nessuno ancora è arrivato ad insinuare, come già fecero nel caso delle due Simone, che il rapimento del giornalista di Repubblica sia stata tutta una messinscena per "liberare i loro compagni talebani in carcere". Ma vedrete che presto qualcuno colmerà anche questa lacuna.

 Non credo che una polemica tanto meschina sarebbe stata possibile solo 20 anni fa.
All' epoca di Gino Strada e altri come lui si sarebbe semplicemente detto che erano italiani benemeriti, senza chiedersi se fossero di dx o di sx.
Intendiamoci, quando richiesto Strada non ha mai negato di essere di sx. Ma questo non ha nulla a che vedere con il suo lavoro, molto rischioso tra l' altro, che è quello di occuparsi dei feriti civili in teatri di guerra.
Invece a destra lo si condanna  a prescindere, giudicandolo esclusivamente in base alla sua fede politica.
Va da se che se Strada avesse esternato simpatie per Berlusconi lo porterebbero in palmo di mano

Come si è arrivati a tanto, di chi la colpa se gli italiani classificano politicamente persino i medici?
Ma di colui che si autonominò Apolitico per eccellenza, ben intenzionato, disse, a fare piazza pulita del teatrino e delle chiacchiere della politica.
E quindi, mooolto coerentemente, iniziò subito col dire che la magistratura era rossa, la Corte Costituzionale dominata dai comunisti, l' 80% della stampa in mano ai bolscevichi. Per non parlare dei professori, dei comici televisivi o dei presidenti di seggio. Tutti contro di lui. Chiunque, per un qualsiasi motivo, prendesse decisioni avverse alla sua coalizione o ai suoi interessi aziendali, lo faceva sicuramente per astio politico.

Cosi, grazie a lui, intere categorie, fino ad allora e per loro fortuna rimaste fuori dalla polemica tra i partiti, vennero di fatto classificate politicamente. Persino gli edicolanti, rossi perché secondo la vulgata berlusconiana nascondono a bella posta il Giornale. Persino la Federcalcio, rea di aver penalizzato il Milan perché, a detta dell' Apolitico, "politicamente ostile al mio gruppo"
Tutto pur di non ammettere di aver fatto errori e giustificare agli occhi dei suoi elettori sconfitte e passi falsi.
Un personaggio poco raccomandabile, un uomo piccolo piccolo.
E non mi riferisco alla sua statura.

g




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18 marzo 2007
I circoli dell' (il)libertà

Avete presente i circoli dell' (il)libertà, quell' associazione dove si pratica il culto di Berlusconi diretta dalla pasionaria tutta casa, bottega e Silvio Maria Vittoria Brambilla?
Ebbene, ieri si son riuniti in mille in un albergo milanese per, cito "mandare a casa il governo".
Ce ne dà contezza il quotidiano di proprietà del Bugiardoni nel numero oggi in edicola.
In che modo si propongono di centrare il loro obiettivo i "guerrieri della libertà", come li definisce il Capo?
Iniziando col preparare un corposo dossier da pubblicare sulla stampa amica sullo status della sanità italiana, in particolar modo negli ospedali. Pare che le liste d' attesa per una semplice mammografia in molte regioni dello Stivale raggiungano anche i 6 mesi.
Dopo la sanità ci si occuperà anche degli altri problemi che secondo i guerrieri fanno passare molte notti insonni agli italiani, dalle pensioni al Tfr, al peso della burocrazia. Ma il posto d' onore, l' hard core per cosi dire, del dossier sarà dedicato alle tasse, che come al solito sono troppe.

Orbene, posto che tutto quanto di buono è accaduto fino al 31 dicembre 2006 è merito del precedente governo, come ci ricorda sempre Berlusconi, ne consegue che anche il cattivo è opera sua. O la Maria Vittoria vuol darci ad intendere che le liste d' attesa negli ospedali fino a quella data non c' erano? E quali sarebbero le troppe tasse andate in vigore dal 1° gennaio 2007, ossia da quando, se dobbiamo avvalorare la teoria del Cav, la responsabilità è solo di questo governo? Infine cos' ha fatto la CDL per ridurre la burocrazia?
Inutile porre queste domande ai lanzichenecchi della libertà, occupati come sono ad adorare Silvio non vi daranno ascolto.
Io stesso ho provato a porre qualche domanda sul loro sito, ma naturalmente non mi hanno pubblicato. Dimostrando cosi che di libertà ne masticano ben poca. Ma evidentemente alla pasionaria i suoi iscritti piacciono cosi: tanti piccoli soldatini che non devono porsi o rispondere a delle domande, ma credere, obbedire e combattere. Per la libertà? Macché, questo è quanto gli fanno credere. In realtà l' obbiettivo è quello di sempre: salvaguardare gli affari di Mediaset e preservare il Padrone dalla legge .

g




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16 marzo 2007
Illiberali fino al midollo
 A ben vedere una legge che riconoscesse alcuni diritti alle coppie di fatto, l' avrebbero dovuta fare nella scorsa legislatura coloro i quali accusano la sinistra di conculcare le libertà degli italiani. Ovvero quelli che amano definirsi liberali e in quanto tali dovrebbero farsi promotori non solo e non tanto del libero mercato e della concorrenza, ma anche delle libertà e dei diritti civili degli italiani.
Questo comporta infatti il liberalismo, tale è il suo tratto distintivo.
Per sottolineare meglio questa loro peculiarità, questa loro diversità dalla sinistra, i sedicenti liberali si erano spinti fino a battezzare la loro coalizione Casa delle Libertà.

Sono stati poi all' altezza dei loro propositi, i paladini delle libertà?
Stendiamo subito un velo pietoso sulla liberalizzazione del mercato. Ma che dire delle numerose leggi punitivo-repressive in materia di consumo minimo di droghe leggere (Fini-Giovanardi), immigrazione (Bossi-Fini) e mancato appoggio, quando non aperta ostilità, al referendum sulla fecondazione assistita?
A ciò si aggiunge l' odierna avversione al riconoscimento delle coppie conviventi, che pur in altri Paesi europei è stata concepita ed approvata da governi di destra.
In altre parole le libertà della "Casa" si riducono a una sola: quella del leader di fare i propri porci comodi.

Ammetto di non aver ancora ben afferrato, certo per colpa mia, in che modo i DiCo danneggerebbero la famiglia, ossia le coppie regolarmente sposate.
A leggere articoli e opinioni della destra, tra i motivi di contrarietà alla legge questo del danno alla famiglia è infatti ai primissimi posti. Tutti omettono però di dire come si produrrebbe ciò. Secondo me non lo sanno manco loro. Tanto che, spesso, son costretti a scrivere vere e proprie falsità, dipingendo la legge come un via libera al matrimonio tra omosessuali e alle adozioni gay. Niente di più falso. I DiCo non son altro che un ampliamento, un allargamento di diritti a uno spicchio, minoritario, di italiani che finora ne è privo. Cosa che dovrebbe rallegrare i sedicenti liberali, se fossero veramente tali.

A sentir loro non v' è alcun bisogno di una nuova legge, giacché quelle esistenti riconoscono i diritti individuali delle persone. E a che gli fa notare che qui si tratta di diritti di coppie e non di singoli, rispondono che se è cosi basta andare da un notaio e stipulare un bel accordo tra le parti. Ma sempre di accordo tra le parti, inter partes, si tratterebbe. In qualsiasi momento impugnabile da terzi. Mentre ciò che chiedono le coppie di fatto, omosex o meno, è una legge che abbia valore erga omnes, davanti a tutti. Ma da quell' orecchio gli inquilini della "Casa" non ci sentono. Illiberali fino al midollo.

g



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14 marzo 2007
Vallettopoli e il fango del Giornale
Sui maggiori quotidiani è uscita oggi la notizia che tra i possibili ricattati da Fabrizio Corona, il cosiddetto fotografo delle dive, c' era anche il nome di un esponente politico. Solo il Giornale però ne ha pubblicato nome e cognome, Silvio Sircana portavoce di Prodi, tutti gli altri lo hanno omesso. Nel tardo pomeriggio è arrivata poi una dichiarazione di Berlusconi nella quale il capo dell' opposizione lamenta, cito: "il fango delle aggressioni mediatiche non supportato da prove, con le vittime messe alla berlina".
Aspettiamo fiduciosi che il Cavaliere inizi questa meritoria opera di pulizia da casa sua.

g



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11 marzo 2007
Ich bin ein homosexueller!
 Grande affluenza di pubblico ieri a piazza Farnese, la splendida piazza romana teatro della manifestazione a favore delle coppie di fatto. Eravamo cosi in tanti da far pentire gli organizzatori di non aver scelto una piazza più grande. Sarà per la prossima volta. Poiché non dovesse il parlamento approvare la legge, ci sarà sicuramente un' altra volta. Dieci altre volte se necessario, finché anche il nostro Paese non si sarà dotato di una legge di civiltà.

Una legge la cui mancanza è sentita sopratutto dalle coppie omosessuali. Perché quello etero possono accedere a quei diritti che oggi le vengon negati quando vogliono, semplicemente decidendo di sposarsi. Cosa che gli omosessuali non possono fare. Comprensibile quindi che in piazza gay e lesbiche fossero la stragrande maggioranza. Ma che piacere vedere anche alcune coppie di miei coetanei, sicuramente sposate, le quali, al pari di me e mia moglie, con la loro presenza hanno inteso esprimere solidarietà a dei nostri simili discriminati per le loro inclinazioni sessuali. E quindi ieri, in quella piazza, eravamo tutti un po' omosessuali. Incluso il sottoscritto.

g



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8 marzo 2007
Riprendiamoci la Rai, compagni
Son passati oramai 11 mesi dalle elezioni ma nulla è ancora cambiato in Rai. I direttori di Rete e dei Tg sono ancora quelli nominati da Berlusconi. Per non parlare del CdA.
Essere buonisti va bene, ma fessi no. Non vedo perché si debba fare questo regalo a un tizio il quale già possiede tre reti per conto suo. Vige o no lo spoils system? E allora riprendiamoci la Rai, non facciamo di questi regali al cav. Bugiardoni.

g



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5 marzo 2007
Risanare i conti di questo Paese è impossibile
Anche un mastino rigorista come Prodi si è arreso.
Anziché destinarlo alla riduzione del debito stratosferico (106% del pil) che ci ritroviamo sul groppone, come avrebbe preferito e come aveva consigliato anche la UE, utilizzerà parte del surplus di cassa per ridurre l' Ici alle famiglie numerose, più altre spesucce varie.
Decisione presa, dicono, per riguadagnare quel consenso al governo che in questi mesi è andato a picco.
Consenso necessario, sopratutto se si dovesse tornare ad elezioni a breve avendo per avversario quell' incosciente del capo dell' Opposizione, il quale incita all' evasione fiscale.
Cosi Prodi, che pure mesi fa, nel pieno delle polemiche sulla durezza della finanziaria, a chi gli mostrava sondaggi a lui sfavorevoli rispondeva di non essere alla ricerca di una facile popolarità al pari dell' incosciente, è stato costretto ad alzare bandiera bianca.
Prossimamente, quindi, il governo stanzierà 3 miliardi di euro a riduzione dell' Ici.
E c' è da giurare che anche il saggio proponimento di ridurre l' Irpef solo a partire dal 2009, verrà presto abbandonato per allargare i cordoni della borsa già dal prossimo anno.

E' inutile, siamo un popolo di cicale che mal sopporta i sacrifici. Manco quelli per una giusta causa quale la diminuzione del debito. Ci stiamo mangiando i soldi dei nostri nipoti e pronipoti, ma la cosa pare non interessi a nessuno. Ogni scusa è buona per evitare il rigore, per rimandare il risanamento: nei periodi di magra non si può fare sennò si aggrava l' economia, quando le cose vanno bene nemmeno sennò si frena la ripresa.
Ma si può governare un Paese cosi?

g



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3 marzo 2007
Il trono del Pavone
 Una mattina d' ottobre di molti anni fa, precisamente nel 1974, uscito dal mio hotel m' incamminai lungo il viale Pahlevi, a Teheran, diretto a palazzo Golestan, sede del museo nazionale iraniano. Allora quel lunghissimo viale che attraversa la città da nord a sud si chiamava ancora cosi, col nome della dinastia regnante dello Scià.
Chissà come si chiamerà oggi, forse viale Khomeini.
Sapevo che tra gli altri capolavori quel museo custodiva il famoso Trono del Pavone, ricoperto di diamanti e pietre preziose.
In quegli anni andavano di moda in Italia i borselli da uomo, molto comodi per chi come me ha sempre le tasche occupate da pipe, tabacco e accendini vari. Tutti gli uomini avevano il borsello, come oggi il telefonino. Ero particolarmente soddisfatto del mio. Avendolo acquistato da poco, quella mattina lo indossavo per la prima volta. Aveva una lunga bretella per portarlo a tracolla, come usano le signore con le borse.

M' avviai quindi di buon passo giù per il viale, quando vidi approssimarsi un paio di giovanotti i quali, tenendosi per mano, mi fissavano sorridendo.                   Toh, pensai, guarda quanto l' omosessualità maschile è accettata e persino esibita qui in Iran, altro che da noi.
Mentre cosi riflettevo, una coppia di signori di mezz' età, sempre tenendosi per mano, dopo avermi sorpassato si voltò sorridendomi beatamente.                     Eccone altri due, mi dissi accingendomi ad attraversare la strada visto che ero arrivato a destinazione.
Non ci crederete, ma sull' altro marciapiede due omaccioni mi guardavano sorridenti, mano nella mano.
Era un po' troppo. Mi chiesi quale strana coincidenza facesse si che quella mattina incontrassi cosi tanti omosessuali.

Entrato nel vestibolo, per ragioni di sicurezza fui invitato a mostrare il contenuto del borsello. Il giovane addetto, osservando perplesso l' oggetto che gli porgevo, chinandosi verso di me sussurrò in perfetto inglese: "Scusi se glielo dico signore, ma sarebbe meglio lasciasse questo borsello in albergo se non vuole che le persone equivochino sul suo conto...." Finalmente capii il perché di tutti quei sorrisetti ironici, era stato il mio borsello a provocarli! Quell' accessorio aveva fatto giungere gli altri alla stessa conclusione cui ero giunto io a causa del loro tenersi per mano. Chiesi al giovanotto il perché di quell' usanza che in Italia avrebbe sortito nei passanti lo stesso effetto del mio borsello li." Ma qui è normalissimo per due uomini che passeggiano tenersi per mano alla maniera delle donne, è un abitudine diffusa in tutto il paese e non ha significati reconditi" fu la risposta.
E' proprio vero, l' apparenza quasi sempre inganna.


g

Ecco due immagini del Trono del Pavone. Trattasi di una replica dell' 800. Quello originale, sottratto ai sovrani mongoli di Delhi quale bottino di guerra da Nadir Shah, andò distrutto un secolo prima, durante una sommossa.








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3 marzo 2007
Archiviata una delle crisi più brevi della storia della repubblica
Una passeggiata, una pura formalità. Questa è stata l' odierna seduta alla camera dove Prodi si è recato per avere la fiducia, dopo il passaggio al senato. Data l' ampia maggioranza di cui dispone il governo, il risultato era scontato in partenza. A parte la solita indegna gazzarra inscenata dai rappresentanti della destra, tutto è andato come previsto.
E ora avanti cosi, verso il Sol dell' Avvenire.
Al termine della seduta un Prodi raggiante si è rivolto ai banchi della sinistra salutando a pugno chiuso.



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