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Gianni' s own logbook

28 luglio 2006
Approvato l' indulto
A noi elettori dell' Unione questo indulto piace poco. Lo provano le centinaia di fax ed email di protesta che in queste ore stanno sommergendo i siti dei giornali e dei partiti di sinistra.
Non mi ricordo un' uguale ondata di sdegno da parte dell' elettorato azzurro quando il precedente governo approvò le numerose leggi-vergogna.
Si vede che hanno uno stomaco di ferro, abituato a digerire qualunque tipo di rospo.

Indubbiamente è una brutta legge.
Ma se l' unico modo per far uscire di galera le migliaia di poveracci, in gran parte immigrati e tossicodipendenti incarcerati per aver violato le infami leggi Bossi-Fini, era quello di dover scendere a patti con gli amici dei corrotti e dei mafiosi che pullulano tra i politici di F.I., ebbene sono contento sia stata approvata.

g



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27 luglio 2006
Prodi al mare
Il nostro Presidentissimo mostra il suo fisico invidiabile





Inguaribile tombeur de femmes, il Presidente-Campione del Mondo rincorre una giovane turista per sottoporla a un trattamento "shock and awe"





Anche in vacanza il Presidente si tiene ognora informato





Ecco il Presidente Prodi mentre doma un pericoloso tsunami con la sola forza dello sguardo





Dopo aver camminato lungamente sulle acque, il Presidentissimo si concede un breve
momento di riposo





Thank you mr. President.
Long live president Prodi!

g

P.S.
Le foto le ho tratte da Repubblica.it
Per le didascalie invece mi sono ispirato a quelle contenute nel libro su Berlusconi "Storia della mia vita". Altrettanto, se non di più, adulatorie.















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27 luglio 2006
Son finiti i tempi di Romolo e Remolo
Perché il vertice sia stato un successo solo a metà è chiaro.
Gli USA vogliono dare il tempo a Israele di conquistare nel sud del Libano terra sufficiente a farne una zona cuscinetto.
Per questo la Rice non ha potuto accettare l ' appello "tregua subito" proposto dagli altri partecipanti limitandosi a dire che un cessate il fuoco è "urgente".
Purtroppo (purtroppo per la pace) gli isreliani stanno avanzando lentamente e prima di raggiungere quell' obbiettivo potrebbero passare anche settimane.

Nondimeno il vertice non è stato del tutto inutile. Per la prima volta anche la Rice, forse costrettavi dall' uccisione dei 4 uomini dell' ONU, ha chiesto moderazione ad Israele.
Si è deciso di creare un corridoio umanitario per gli aiuti ai civili.
Si son presi i primi accordi per l' invio, a tempo debito, di una forza di pace alla quale anche l' Italia parteciperà ed infine la Rice ha ipotizzato la partecipazione della Siria e il cointeressamento dell' Iran al futuro processo di pace.
Se penso ai poveri tapini del Cdx che solo pochi giorni fa ironizzavano sulle telefonate di Prodi agli iraniani, mi viene da ridere.

Fino a due mesi fa il prestigio, se cosi si può chiamare, che avevamo all' estero era quello lasciatoci in eredità dal precedente governo: di completo appiattimento sulle posizione americane. Nessuna iniziativa propria, solo acritica e totale acquiescenza alle scelte d' Oltreoceano. Una politica estera da stato bananiero, non da 7a potenza del mondo. L' attivismo del duo Prodi-D' Alema è una ventata d' aria fresca.
Prima Prodi che da San Pietroburgo fa da tramite tra Olmert e Siniora, poi lo stesso Prodi coinvolge l' iraniano Larjani, quindi il vertice a Roma, poscia la richiesta fatta da uno dei belligeranti (Libano) affinché l' Italia faccia da mediatrice...Finiti i tempi di Romolo e Remolo, siamo tornati al centro della diplomazia internazionale.

g





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25 luglio 2006
Da Libero di oggi: Impazza Silvio il marocchino

Non si riesce a leggere bene, ma la didascalia della foto recita:
"Ecco Silvio al suk di Marrakech mentre insegna ai marocchini come si vendono i tappeti"

g



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24 luglio 2006
L' Unione salverà il soldato Previti?
 Certo che è un bel grattacapo quello che l' Unione sarà chiamata a risolvere tra oggi e domani. Non mi riferisco all' Afghanistan, ostacolo non più insormontabile dopo che i dissidenti han promesso di votare si se sarà posta la fiducia, ma all' indulto.
Tutti i partiti del Csx convengono che una soluzione al sovraffollamento delle carceri debba esser trovata. I nostri istituti di pena possono accogliere al massimo 45 mila detenuti, oggi come oggi ne ospitano 63 mila. Ed è facile capire in quali condizioni. Un atto di clemenza è dunque necessario. Se ne parla da anni, ma non se n' è fatto mai niente. Malgrado lo avesse chiesto persino papa Wotyla quando visitò il Parlamento Ma per varare un' amnistia o un indulto che escludano i colpevoli di reati gravi (pedofilia, mafia, terrorismo ecc.) i voti della maggioranza non bastano, occorrono quelli dei 2/3 del parlamento.
E qui nasce il problema, perché dei partiti all' opposizione solo F.I. sarebbe disposta a votare un indulto.
A patto però che includa i colpevoli di reati finanziari, ovvero le bancarotte fraudolente, i falsi in bilancio, la concussione. La ragione è presto detta: se l' atto di clemenza si estendesse a costoro, Previti eviterebbe il carcere.
E non solo Previti, ma anche i colpevoli del crack Parmalat e i "furbetti del quartierino": i Ricucci, i Consorte, i Fiorani.
E' triste che ancora una volta il maggior partito d' opposizione sia disposto a perdere la faccia e la dignità pur di salvare l' ex ministro della Difesa, ma purtroppo è cosi e non avendo scelta il ministro Mastella è stato costretto ad estendere l' indulto anche ai reati finanziari.
A quel punto è insorto il ministro Di Pietro minacciando l' appoggio esterno se Previti and company verranno salvati.
E quindi il dilemma è se rinunciare all' indulto, rischiando una sollevazione nelle carceri se tutto finisse per l' ennesima volta con un nulla di fatto, oppure cedere al ricatto di F.I. e salvare il soldato Previti.
Posdomani al massimo sapremo com' è andata.

g



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22 luglio 2006
Summit sulla guerra a Roma, riconoscimento agli sforzi del nostro governo
Ecco una notizia che farà schiattare di rabbia gli azzurri: la diplomazia internazionale si riunirà a Roma il prossimo 26 luglio per tentare di risolvere la crisi mediorientale. Oltre alla Rice a Prodi e D' Alema, all' incontro parteciperanno rappresentanti di Russia, Francia, Gran Bretagna, Germania, Commissione europea e dei paesi arabi (Egitto, Arabia Saudita e Giordania), nonché un inviato dell' ONU e uno della Banca mondiale.

Palazzo Chigi fa sapere d' aver ingaggiato il famoso duo canoro Apicella-Berlusconi, per allietare i partecipanti con i suoi ultimi successi discografici durante le pause del vertice.

g



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21 luglio 2006
Dite la vostra sul conflitto Israele-Hezbollah
Tanto l' Unione quanto la Cdl concordano nel dire che Israele è dalla parte della ragione.
Avendo gli hezbollah sferrato il primo colpo, gli israeliani avevano tutto il diritto di reagire.
Le divisioni riguardano solo il giudizio da dare all' offensiva in corso. Per il governo è sproporzionata, eccessiva. L' opposizione invece ritiene che trattandosi di una guerra in piena regola, Israele faccia bene ad usare tutti i mezzi e le opzioni a disposizione.
E voi che ne pensate, cari lettori del blog?

g



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19 luglio 2006
I finti liberisti e lo sciopero dei tassi
 E' innegabile che l' accordo siglato da Bersani coi tassisti abbia lasciato a noi, liberisti veri, l' amaro in bocca.
Non era quanto ci aspettavamo. Una vera liberalizzazione non c' è stata, è solo un piccolissimo passo in quella direzione.
Ora starà ai sindaci decidere, di volta in volta e a seconda delle necessità, quante nuove licenze concedere. Veltroni e Moratti hanno affermato che ne approfitteranno subito. Staremo a vedere.
Però si poteva fare di più. Chissà, forse se i tassisti non avessero trovato una sponda tra chi liberista lo è solo a parole, i politici di F.I., e tra gli statalisti veri, quelli di AN, le cose sarebbero potute andare diversamente.
Invece abbiam visto l' on. Buontempo di AN, evidentemente preoccupato che il pestaggio di un paio di giornalisti li avesse oltremodo accaldati, distribuire personalmente acqua minerale ai tassisti.

Nessun parlamentare azzurro si è spinto a tanto. Ma sperare che chi liberista non è mai stato si mantenesse neutrale, Bersani non chiedeva certo un aiuto, era illusorio.
Illusorio sperare che un partito composto da transfughi craxiani e forlaniani, i quali tutt' ora plaudono all' intervento a gamba tesa di Craxi nel mercato per impedire la vendita SME  a De Benedetti e accusano Prodi per non aver fatto altrettanto con l' acquisto della Telekom serba, non prendesse le parti dei tassisti.
Dicono non si tratti di vere liberalizzazioni. Apprestandosi a ripetere la sceneggiata con farmacisti e avvocati, sostengono le vere liberalizzazioni e privatizzazioni siano altra cosa, da qui la loro contrarietà al decreto Bersani
Peccato che nei 5 anni in cui sono rimasti al governo, godendo per di più di una maggioranza mai vista, non ci abbiano dato la pur minima indicazione di cosa intendano loro per privatizzare e liberalizzare.
Solo tante chiacchiere sui vantaggi del liberismo e accuse alla sinistra di essere statalista. Ma fatti nemmeno uno.

g



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17 luglio 2006
70 anni fa iniziava la guerra civile spagnola
Nel luglio del 1936, con l' alzamiento di Franco e altri generali felloni, iniziava la guerra civile spagnola.
Dopo 3 anni di sanguinosi massacri le truppe ribelli, sostenute con uomini e ingenti mezzi dalla Germania hitleriana e l' Italia fascista, rovesciavano il governo legittimo e per la Spagna iniziavano gli anni bui della dittatura.
Dei molti crimini commessi dai franchisti e loro alleati, due in particolare voglio ricordare: il bombardamento di Guernica e l' uccisione di Federico Garcia Lorca, il più grande poeta spagnolo del novecento.

g








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14 luglio 2006
Liberté, égalité, laïcité
Oggi, 14 luglio, si festeggia la presa della Bastiglia e la Dichiarazione universale dei diritti dell'Uomo e del Cittadino.
Quella Dichiarazione non solo rappresenta la culla della democrazia laica e del concetto di cittadinanza, ma anche la radice del pensiero umanista, laico e civico che dalla metà dell'800 rappresenta la base ideale dei vari partiti radicali europei, concetti alla base della stessa Unità d'Italia.
Viva il 14 luglio!

g

dal sito radicalidisinistra.it






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12 luglio 2006
Chi ha la coscienza sensibile non si candidi al Parlamento
Il governo rischia di cadere perché alcuni senatori dei verdi, rifondazione e comunisti italiani voteranno contro il rifinanziamento della missione in Afghanistan, in dissenso dalla maggioranza dell' Unione. Sostengono il loro sia un voto di coscienza, contrari come sono a tutte le guerre. E quindi cada pure Prodi e torni Berlusconi, loro dormiranno cmq il sonno del giusto.

E' un atteggiamento incomprensibile e suicida. Qualcuno spieghi a queste anime belle che la politica è arte del compromesso e della mediazione. Se la loro coscienza è tanto sensibile da non accettare mai compromessi, non dovevano candidarsi. Prendano esempio da Bertinotti, lui è sceso a compromessi, alla parata del 2 giugno c' è andato. Con la spilletta da pacifista ma c' è andato. Far cadere un governo voluto da 19 milioni e più d' italiani per un problema di coscienza è da sconsiderati.

g



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11 luglio 2006
I veri liberaldemocratici stanno a sinistra
 A dx abbiamo solo degli sbruffoni, i quali dopo averci accusato per mesi ed anni di essere statalisti e antidemocratici, alla prova dei fatti si son rivelati tali proprio loro.
Lo dimostrano i casi Bersani e Sismi.
Quello del ministro dell' Industria è il primo, serio, ancorché timido, tentativo fatto in Italia di limitare il potere e i privilegi delle corporazioni?
Subito i sedicenti liberisti della destra corrono a trovare il pelo nell' uovo del decreto, se non a schierarsi direttamente con i "poveri" tassisti, farmacisti ed avvocati.
La tortura è un mezzo d' inquisizione bandito da tutte le democrazie del mondo?
Niente paura, i servizi segreti deviati possono sempre rapire i sospetti affinché siano torturati in altri paesi. Il plauso e l' approvazione dei destri nostrani, presunti democratici, arriverà in ogni caso.
Finendo con l' offesa fatta alla sovranità nazionale dagli agenti della CIA. I "patrioti" della destra hanno qualcosa da obiettare in proposito?
Macché, il loro patriottismo dura solo i 90 minuti di una partita della nazionale.

g



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10 luglio 2006
Le panzane di Farina e di Libero
L' altro ieri Renato Farina, vicedirettore di Libero, fogliaccio che grazie a un miserabile trucco ottiene finanziamenti dallo Stato pari a 6 milioni di euro annui, ha scritto una lettera al quotidiano ove, oltre che ad offrire le dimissioni al direttore, spiegava anche la ragione per la quale aveva accettato di fare l' informatore del Sismi.
E cioè il bisogno di far qualcosa per l' occidente cristiano a suo dire minacciato dal terrorismo islamico. Una specie di eroe insomma, un combattente per la libertà. Cosi si dipinge Farina.

Peccato che la realtà sia molto diversa.
Il Sismi pagava Farina (sempre con soldi dello Stato, cioè nostri) non per fermare i terroristi ma per pubblicare dossier falsi su Prodi, mettersi in contatto con gli inquirenti milanesi al fine d' inquinarne il lavoro, spiare gli esiti dell' inchiesta sulle intecettazioni abusive della Telecom eppoi riferire.
Un lavoro molto sporco come si vede, che nulla aveva a che fare con la difesa del cristianesimo.

g



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8 luglio 2006
"Spezzeremo le reni alla Francia"
E' andato avanti tutta la nottata il Consiglio dei Ministri riunitosi per discutere della finalissima del Campionato del mondo.
I convenuti hanno dapprima accolto con un sospiro di sollievo la designazione dell' arbitro argentino Elizondo. Essendo notoriamente un uomo di sinistra, certo avrà un occhio di riguardo per la squadra dell' unico paese dei G8 dove i comunisti sono al governo.
La seduta s' è poi fatta incandescente quando si è arrivati a discutere sul modo migliore di fermare Zidane. Molte son state le proposte, tutte diverse una dall' altra. Alla fine ha prevalso quella dei cattocomunisti della coalizione: i difensori incaricati di marcare l' asso francese dovranno avere un santino di San Giacomo, detto il Matamoros, uccisore dei mori, appiccicato in fronte. Essendo Zidane musulmano, certo ne rimarrà atterrito non riuscendo a toccar palla per tutto il match. Ma anche l' esecutivo farà la sua parte. Data per certa la presenza in tribuna della ministra Giovanna Melandri, detta la Madonna delle Frattocchie, e del Presidentissimo Prodi. Il quale ha promesso che resterà per tutti i 90 minuti con le spalle rivolte al campo di calcio affinché il famoso fattore Q, del quale è dotato in abbondanza, faccia ancor più effetto.
"Spezzeremo le reni alla Francia" questa la parola d' ordine rilasciata da Prodi a fine riunione. Tutti i presenti l' hanno accolta con un boato d' approvazione.

g



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7 luglio 2006
Giornalisti spiati e giornalisti a libro paga

Agghiaccianti le notizie che arrivano dalla Procura milanese. Indagando sul ruolo avuto dal nostro controspionaggio nel rapimento di Abu Omar, i giudici hanno scoperto che il Sismi aveva, per cosi dire, rapporti stretti con i giornalisti.
Alcuni li faceva spiare, come D' Avanzo e Bonini di Repubblica. Altri invece, segnatamente Farina e Antonelli di Libero, li aveva assunti a libro paga col compito di gettare fango sul governo Prodi, e scagionare quello precedente, con vere e proprie falsità.
Come con l' articolo apparso il 9 giugno u.s. sul fogliaccio di Feltri a firma Renato Farina dal titolo "Sorpresa, dietro le missioni CIA il visto di Prodi"
In esso si sosteneva che l' assenso alle operazioni segrete della CIA (una di queste appunto il rapimento di Abu Omar in pieno giorno a Milano) l' avesse dato la Commissione Europea allora presieduta da Prodi e non il governo Berlusconi.
All' uopo il responsabile "affari sporchi" del Sismi aveva fornito a Farina un documento ufficiale della UE opportunamente taroccato
Per queste loro porcate Farina e Antonelli ricevevano compensi che andavano dai 2000 ai 5000 euro.

Su Libero di oggi i colleghi di Farina, in testa il direttore Feltri, il quale, apparentemente, era all' oscuro di tutto, hanno invitato il giornalista a raccontare tutto quello che sa ai magistrati.
Vedremo.
Una cosa però è certa: questa vicenda è prova ulteriore che Libero è un quotidiano buono al massimo per incartar patate.

g




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