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Gianni' s own logbook

31 maggio 2006
Attivate opere per 93 mila miliardi di lire!
Chi non ricorda quel famoso annuncio fatto da Berlusconi durante la campagna elettorale per le provinciali del 2003?
Campeggiava da migliaia di megamanifesti sparsi in tutte le città d' Italia.
Ed in effetti il suo governo le grandi opere le aveva "attivate".
Ma i 93 mila miliardi erano il costo finale dei lavori, non il totale dei soldi stanziati e disponibili.
A fine 2005, due anni dopo l' annuncio, erano stati finanziati solo 7 dei 48 miliardi di euro (pari a 93mila miliardi di lire) necessari.
Di quel passo Berlusconi il suo piano di grandi opere lo avrebbe completato nel 2080.

Dire che si sono attivate opere per 48 miliardi mentre se ne hanno a disposizione solo 7 (peraltro ottenuti attraverso limiti di impegno di spesa, cioè indebitandosi per 15 anni) è come se uno, desiderando tanto una Ferrari ma non avendo i soldi per comprarla, acquistasse lo specchietto vantandosi poi con gli amici al bar di aver "attivato" l'acquisto dell'auto. Il governo aveva lo specchietto: gli mancava tutto il resto.
Ed infatti, come abbiamo appreso in questi giorni, non vi sono manco i soldi per completare i cantieri aperti di Anas e FS.
Bene ha fatto quindi Antonio Di Pietro, nuovo ministro per le Infrastrutture, a dichiarare che nessuna opera grande o piccola verrà "attivata" se in cassa non vi saranno i soldi necessari a completarla.
La serietà al governo, Prodi lo aveva detto e lo sta mantenendo.

g



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30 maggio 2006
E adesso dove se lo infilerà il Patacca l' avviso di sfratto?
Aveva parlato di spallata al governo. Con lo spocchioso tono del padrone di casa, aveva perfino parlato di sfratto di Prodi da Palazzo Chigi.
E adesso dove se lo infilerà Silvio l' avviso di sfratto che voleva inviare al Professore?
Risposte brevi e concise, prego.

g



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29 maggio 2006
Incurante dl ridicolo la dx propone Bossi senatore a vita
Si, avete letto bene cari amici del blog. Proprio Bossi. Quello delle ampolle alle sorgenti del Po, della secessione e del parlamento padano di Mantova, quello che sputava fuoco e fiamme contro i parlamentari romani, verrà ufficialmente indicato dalla CDL a ricoprire la carica di senatore romano a vita.
E quali alti meriti in campo istituzionale ha ottenuto, in quale modo ha illustrato in questi anni la Patria, il Bossi Umberto?
Invitare a buttare il Tricolore nel cesso è onorare la Patria?
O forse lo è manifestare al grido di "chi non salta italiano è"?
E chiedere ufficialmente alla UE di far entrare la Padania in Europa da sola se l' Italia non avesse centrato l' obbiettivo euro, è un merito istituzionale?

Pedate nel sedere a Bossi e ai suoi accoliti, altro che la carica di senatore a vita.

g



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28 maggio 2006
Os descobridores
 Il museo di arte antica di Lisbona conserva alcuni pregiati pannelli in seta di manifattura giapponese risalenti agli inizi del 17° secolo.
Descrivono l' arrivo delle prime navi portoghesi nei porti del Sol Levante, il favoloso Cipango del quale aveva parlato Marco Polo
La vivezza dei colori, le figure delineate con accuratezza e precisione da miniaturista, ne fanno dei veri e propri capolavori.

Si vedono marinai intenti a scaricare la mercanzia che avevano recato seco dalle loro basi di Malacca, Goa, Macao, per scambiarla con la seta e la porcellana giapponese molto apprezzate in Europa. Gli uni trascinano pesanti sacchi di spezie allora pregiate, altri hanno scimmiette e pappagalli sulle spalle, altri ancora fanno rotolare grosse botti di ottimo Madera.
Tutti i personaggi rappresentati hanno una caratteristica fisica in comune: un grosso naso. Una vera e propria proboscide.
Che avessero il naso molto più grande del loro fu la prima cosa che i giapponesi notarono nei nuovi arrivati.

Vi sono poi alcune figure addobbate di lunghi sai senza nulla in mano se non un piccolo libriccino.
Sono religiosi: preti, frati, monaci. Molti erano gesuiti. Non mancavano mai sulle navi dei "descubridores" lusitani, il loro compito non era quello di commerciare ma di evangelizzare, di convertire alla fede cattolica gli abitanti delle nuove terre che i valenti marinai portoghesi andavano via via scoprendo.

Ebbero un certo successo nella loro missione in terra giapponese. Tanto che le autorità, stufe di vedersi sobillare la popolazione, decisero di vietare l' attracco non solo alle navi portoghesi, ma anche a quelle di altri paesi europei. A meno che...a meno che ufficiali e marinai dei bastimenti in arrivo non calpestassero un crocefisso dando cosi prova di non essere cattolici e quindi di volersi limitare a commerciare senza convertire chicchessia.
Naturalmente i portoghesi si rifiutarono di gettare a terra e calpestare l' immagine del Salvatore rinunciando cosi per decenni a una ricca fonte di guadagno.
Invece gli olandesi, appena convertitisi al protestantesimo, fecero quanto richiesto senza batter ciglio. E fu cosi che per circa un secolo gli olandesi sostituirono i portoghesi nel lucroso commercio della seta e della porcellana giapponese.

Mi son ricordato di questa storiella (vera) leggendo qua e là dei molti che si dicono favorevoli all' arrivo degli immigrati purché non islamici.
E come si fa a riconoscerli? Non tutti gli abitanti di paesi musulmani professano quella fede. Ci sono i copti, i maroniti, i caldei che sono cristiani.
E i neri che arrivano dal centroafrica non sono tutti musulmani, ma tra di loro vi sono anche degli animisti e dei cattolici.

Per risolvere la questione propongo allora che i favorevoli all' immigrazione purché non islamica, si rechino sulla spiaggia chiedendo ai nuovi arrivati non già di calpestare una mezzaluna, ché sarebbe fare uno sbrego al bon ton, ma di voler gradire una fetta di salame ed un grappino. Chi rifiuta è certamente musulmano e quindi verrà rispedito, immantinente, a casa.

Uno dei pannelli



Un dettaglio




g

link del museo http://www.mnarteantiga-ipmuseus.pt/
 





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25 maggio 2006
Silvio, perché tanta fretta nel modificare la legge sul segreto di Stato?
A pensar male si fa peccato ma s' indovina, diceva sempre Lenin.

Il 12 aprile, a tre giorni dalle elezioni, il governo Berlusconi ha firmato un decreto che modifica la legge sul segreto di Stato. Ora ci vorranno 50 anni per leggere un documento prodotto oggi e sono introdotte molte più restrizioni.
Ricordo che il segreto di Stato copre gli atti del Ministero degli Esteri, della Presidenza del Consiglio e del Ministero degli Interni, quello che sovrintende alle elezioni

Ecco ora un video con un' interessante testimonianza di un programmatore americano, resa ad una commissione parlamentare, che racconta di come gli sia stato chiesto di realizzare un software che servisse a falsare il risultato elettorale. A quanto racconta realizzò un prototipo nel 2000 che venne poi utilizzato nello stato dell' Ohio nel 2004. Interessante una sua affermazione riguardo alla discrepanza eccessiva fra exit-poll e risultati reali che il testimone considera come una prova che corrobora il sospetto di avvenuti brogli."
Qui il video
http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Downloads&d_op=getit&lid=3337&ext=_big.wmv

Infine, guardiamo ora all' andamento dei dati trasmessi dal Viminale durante lo spoglio delle schede. Lo spoglio dei primi 10-12 mila seggi confermava il divario previsto dai sondaggi, poi, improvvisamente, una volta resi noti gli exit poll, inizia la rimonta della CDL. Ah, un ultima cosa: quanti sanno che tra i dirigenti della società telematica alla quale era affidata la trasmissione dei dati, ha tra i suoi dirigenti il figlio di Pisanu?

SENATO

seggi Unione CDL

10251 52,3 46,8
12201 52,2 47,05
15344 52 47,2
19477 51,9 47,5
30704 50,7 48,5
31861 50,8 48,4
39479 49,9 49,2
40011 49,9 49,3
43190 49,9 49,3
43562 49,8 49,3
46774 49,6 49,6
47768 49,5 49,6
48396 49,5 49,6
49270 49,254 49,65
52418 49,4 49,8
52654 49,336 49,851
53035 49,3 49,9
54059 49,2 49,9
54339 49,247 49,945
54860 49,2 49,9
55606 49,1 50
57614 49,06 50,095
57964 49 50,1
59375 49 50,1
59777 49 50,2
59816 49 50,2

 
CAMERA
 
Seggi Unione% CDL%
7122 54,15 45,17
12322 53,8 45,7
15311 53,1 46,3
19544 52,3 47
29544 51,6 47,9
30772 51,4 47,9
32144 51,41 48
32308 51,43 47,988
37756 50,836 48,635
40329 50,7 48,8
42504 50,679 48,817
44671 50,529 48,856
47592 50,5 49
48352 50,5 48,9
50451 50,29 49,22
51196 50,3 49,2
55573 50,1 49,4
56763 50 49,5
57512 50 49,6
60329 49,882 49,723
60156 49,8 49,7
60421 49,8 49,7
60654 49,808 49,736
60713 49,806 49,736
60777 49,8 49,7
60828 49,81 49,74
 
credits to: http://laspinanelfianco.wordpress.com/2006/04/13/brogli/

g







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24 maggio 2006
La Destra non sa perdere
Con la fiducia ottenuta alla Camera il governo Prodi è dunque nella pienezza dei suoi poteri. Con grande scorno della Destra, che anche oggi, con le dichiarazioni di Tremonti in Aula, non ha voluto riconoscere la sconfitta.
I 25 mila voti in più ottenuti alla Camera bassa saranno pochi ma sono reali e quindi la maggioranza dell' Unione è legittima . Cosi come è legittima la maggioranza dei due seggi al Senato (senatori a vita esclusi), anche se in termini di voti la CDL ha superato gli avversari.
Quindi non si capisce perché Berlusconi e i suoi sottopanza in F.I. continuino a parlare di scippo elettorale, perché si ostinino ad alimentare questa guerra civile delle parole non riconoscendo a Prodi "l' autorità politica e morale per governare il paese", come ha affermato ieri Bondi.
L' unica spiegazione che riesco a darmi è che la Destra non sappia perdere.

g



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21 maggio 2006
Gulag per l' opposizione ormai pronti
Cari amici del blog. Con la ben nota efficienza di noi bolscevichi, a soli 40 giorni dalle elezioni i campi di concentramento dove rinchiuderemo i capi dell' opposizione stanno per essere ultimati.
Scene terrificanti come queste qua sotto, saranno all' ordine del giorno. Guardatele bene e che vi servano da monito, perché questa è la fine che faranno i nemici del popolo.











g:-)))

photocredits to http://brunik.altervista.org






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19 maggio 2006
Opposizione indecente, insultato Ciampi
Colpevoli di aver votato la fiducia a Prodi, i senatori a vita sono stati volgarmente insultati ("corrotti","necrofori") dall' opposizione al Senato. Inclusi Ciampi e Andreotti, i quali solo pochi giorni fa la stessa CDL aveva candidato il primo alla Presidenza della repubblica il secondo a quella di palazzo Madama.
Un' opposizione indecente, indegna di un paese civile.

g




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18 maggio 2006
Hanno una fifa matta

Si moltiplicano le funeste previsioni sulla durata del governo Prodi da parte degli amici destri.
Chi gli dà appena tre mesi di vita, chi cinque, chi, magnanimo, si spinge a posticiparne la caduta a dicembre, in occasione della finanziaria. Tutti cmq ne prevedono la fine entro l' anno.
Quello di veder soccombere la parte politica avversa è un legittimo desiderio.
Tuttavia sospetto che stavolta vi sia dell' altro, qualcosa che i destri non confesserebbero nemmeno sotto tortura.
E cioè la certezza che se Prodi durerà più a lungo, diciamo sui due anni, riuscirà un' altra volta nell'impresa di risanare i conti, come già nel biennio 96-98.
Sanno che il vero Uomo del fare, colui che parla magari poco e male ma fa molto, in Italia è Prodi e non il piazzista di Arcore.
E quindi al solo pensiero che il governo possa durare almeno due anni gli viene la tremarella, da qui gli scongiuri e le previsioni di una rapida caduta. Perché sanno che, diversamente, il Grande Risanatore riuscirebbe un' altra volta nell' impresa.

g



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18 maggio 2006
Indegna gazzarra della CDL al senato
Prodi interrotto numerose volte da fischi, urla e schiamazzi vari provenienti dai banchi dell' opposizione durante il discorso al senato. Più lui parlava di concordia, più assicurava di non avere alcuna volontà di rivalsa, più confermava che per il governo non v' erano nemici né dentro né fuori l' aula, più quelli davano in schiamazzi e ululati di protesta.
Un' opposizione indecente, indegna di un paese civile.

g



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18 maggio 2006
Presidente volontario
Il futuro presidente della repubblica si rende utile ad un festival dell' Unità






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12 maggio 2006
Quelli che "Non è il mio presidente!"
Si moltiplicano su forum e blog le proteste e le dichiarazioni perentorie avverso l' elezione di Napolitano: "Non è il mio presidente!".
E dietro la negazione s' immaginano cuori vibranti d' indignazione, s' intravedono petti ricolmi d' orgoglio per esser riusciti, per una volta, a prender posizione. Ma una affermazione si netta ed impegnativa dovrebbe per lo meno spingere gli autori a sottoscriverla con tanto di nome e cognome, uscendo per una volta dall' anonimato garantito da un nick. Dando cosi la dimostrazione di avere il coraggio delle proprie idee.
Invece niente, tutti anonimi, tutti firmano con uno pseudonimo. Italia, paese di figli di N.N.

g



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8 maggio 2006
Napolitano, prendere o lasciare
Nelle trattative di ieri a palazzo Chigi, Fini Casini e Letta hanno ufficialmente chiesto all' Unione di rinunciare a D' Alema e scegliere tra una rosa di 4 nomi: Monti, Amato, Dini e Marini.
Dall' altro lato del tavolo Rutelli, Fassino e Levi, d' accordo con D' Alema disposto a ritirarsi, hanno rilanciato proponendo Napolitano.
Rispetto a D' Alema è una seconda scelta, ma comunque da prendere o lasciare perché l' Unione è tutta d' accordo che al Quirinale debba andarci un diessino.
Ora, se D' Alema per la CDL è inaccettabile perché ha partecipato alla campagna elettorale in prima persona e perché è stato segretario del suo partito, non vedo perché rifiutare Napolitano che non ha fatto nessuna delle due cose.
Per la destra il senatore a vita dovrebbe essere il male minore, o no?
Perciò o votano Napolitano o ce lo votiamo da soli.

g



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4 maggio 2006
Qualcuno avverta Silvio che non è in condizione di imporre diktat

Qualcuno lo avverta che la CDL ha perso le elezioni e quindi spetta all' Unione proporre i nomi dei "quirinabili", non a lui. I passati presidenti della repubblica furono sempre espressi dalla maggioranza in carica, ultimo proprio Ciampi, e anche stavolta sarà cosi.

E non vedo cosa c' entri il fatto che l' Unione abbia già le presidenze delle camere. Col bipolarismo chi vince prende tutto. Eppoi, senza andare a ritroso agli anni 50 e 60, quando nel 1999 Ciampi venne eletto, l' Ulivo, con Violante e Mancino, già deteneva Montecitorio e palazzo Madama. E Berlusconi, allora, non ebbe nulla da ridire sul fatto che la maggioranza "occupasse" anche il Quirinale. Anzi, spacciò l' elezione dell' exgovernatore di Bankitalia per merito suo.

L' unica cosa che resta da vedere è quale metodo verrà adottato per la scelta del nuovo presidente. Se l' Unione utilizzerà quello passato alla storia come "metodo Ciampi", ossia la maggioranza sottopone alla minoranza una rosa di tre nomi tra i quali scegliere (nel 1999 erano Ciampi, Mancino e Amato, oggi potrebbero essere D' Alema, Marini e lo stesso Amato), oppure se punterà tutto su un solo candidato. Molto dipende da come andranno gli incontri in corso in queste ore tra le due coalizioni e dal fatto se Prodi vorrà premiare i DS per essere rimasti sinora esclusi da ogni carica istituzionale.
In quest' ultimo caso presidente sarà D' Alema.

Da ultimo un' annotazione personale. Se è vero che i presidenti della repubblica sono sempre usciti dalle fila della maggioranza, non è detto che questa volta non si potesse cambiare eleggendo una figura autorevole e super partes quale indubbiamente è Gianni Letta.
Ma Berlusconi ha giocato malissimo le sue carte.
Innanzitutto rifiutando, a tutt' oggi, di riconoscere la sconfitta. Poi facendo pubblicamente il nome di Letta (senza manco avvertire l' interessato) e presentando la sua candidatura sottoforma di ultimatum. Il modo migliore per bruciarla. Perché, non succederà, ma se anche l' Unione dovesse convergere su un candidato di Cdx, per non dare l' impressione di aver ceduto ad un ultimatum non sarà mai Letta.
In altre parole, il nome dell' ex direttore del Tempo Berlusconi doveva farlo durante trattative riservate e non in una dichiarazione alla stampa.
Il solito dilettante pasticcione.

g




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