.
Annunci online

Gianni' s own logbook

30 dicembre 2006
Un regalo agli integralisti islamici

Con 15 anni di ritardo sugli ultimi crimini commessi dal Rais contro i curdi, risalenti al 1992, subito dopo la prima guerra del Golfo, giustizia è stata fatta.
Uno dei pochi politici italiani, a parte i leghsiti, a rallegrarsi dell' esecuzione di Saddam è stato Gasparri, secondo il quale "in quella regione vige la legge del taglione e i parenti delle vittime di Saddam non avrebbero capito una semplice condanna all' ergastolo".
Possibile.
Ma noi siamo andati laggiù a portare la democrazia, sistema di governo che non prevede la legge del taglione. O sbaglio?

Certo un atto di clemenza, qual' è il tramutare una condanna a morte in ergastolo, avrebbe richiesto una lungimiranza ed un' intelligenza politica delle quali Bush però è desolatamente privo.
Solo lui, infatti, avrebbe potuto mutare il verdetto del tribunale iracheno.
Invece il peggior presidente della storia americana si è rallegrato della sentenza, regalando cosi a Saddam l' immeritata fama di martire agli occhi di buona parte del mondo islamico e agli integralisti "un santino da inalberare nei cortei di folle inferocite e ignoranti", per usare le parole di Michele Serra. Quanto ci metteranno ora gli adepti di Al Qaeda a trasformare il Rais in una vittima dei biechi "crociati occidentali"? Secondo me molto poco. E sarà una ben triste ironia della sorte, ancorché postuma, per uno che si è sempre battuto contro l' integralismo islamico come Saddam.

g




permalink | inviato da il 30/12/2006 alle 14:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (14) | Versione per la stampa

29 dicembre 2006
Principesse somale
 La prima volta che arrivai a Mogadiscio correva l' anno 1972.
La città allora era tranquilla, il vivere civile e non v' erano lotte tra fazioni.
Alloggiammo nel vecchio albergo "la Croce del Sud" che, benché datasse dall' anteguerra, era ancora quanto di meglio la capitale somala potesse offrire.
Era di proprietà di una famiglia italiana, la quale gestiva anche l' annessa cartolibreria e il bar.
Le camere, che sarebbe eufemistico definire spartane, erano immense, con ventilatori a pale al soffitto e brandelli di zanzariere attorno al letto. I bagni erano alla turca e l' acqua che usciva dalla doccia era marina, cosa che rendeva alquanto problematico insaponarsi. Enormi scarafaggi scorazzavano dappertutto ma la previdente direzione dell' albergo forniva ai clienti, assieme alla chiave, anche uno spruzzatore a stantuffo della premiata ditta Flit.

Si pranzava nell' ombroso cortile dell' hotel e, per la cena, l' alternativa era costituita dal ristorante interno alla Casa d' Italia. Vasto edificio comprendente una scuola italiana, sale giochi, cinema e un grande spiazzo all' aperto dove la sera, sotto le jacarande, si serviva carne alla griglia.
Il posto era frequentato anche dai somali ed era un piacere ammirare le loro donne, assieme alle etiopi le più belle di tutta l' Africa. Alte e slanciate, con la pelle lucida color dell' ebano.
Anche la più umile tra loro aveva modi aristocratici ed incedeva con una grazia e una levità degne di una principessa.
Ignare delle conseguenze, dispensavano con noncuranza abbaglianti sorrisi che erano tante frecciate ai cuori degli uomini presenti.
I nostri connazionali, come sempre quando gli italiani sono in giro per il mondo, erano affabilissimi con chi era appena giunto dalla Madrepatria. Avidi di informazioni sul campionato di calcio, la politica ecc.

Un amico tornato di recente, mi informa che della Croce del Sud non resta pietra su pietra e anche la Casa d' Italia è semidistrutta.
 E certo la guerra di questi giorni, l' ennesima, avrà peggiorato ulteriomente la situazione.
Finite le grigliate sotto le jacarande, finiti gli abbaglianti sorrisi.
Oggi le principesse piangono e muoiono di fame.

g

Ecco alcune immagini della Croce del Sud e della Mogadiscio di quegli anni



Il cortile interno




Il ristorante dell' albergo




Il corridio che collegava le camere al piano superiore




L' arco di trionfo eretto per commemorare la visita di Vittorio Emanule III
avvenuta nel 1934



Il mercato dell' oro nel centro della città

Altre foto qua: http://www.swan.ac.uk/cds/rd/peterbrown.htm 



permalink | inviato da il 29/12/2006 alle 16:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

28 dicembre 2006
Finalmente un Natale all' insegna dell' abbondanza
Dopo 5 anni passati a festeggiar Natale con pane secco e croste di formaggio, grazie a zio Romano gli italiani tornano finalmente a spendere e spandere:


NATALE/ COLDIRETTI: BILANCIO POSITIVO PER CONSUMI CIBI E BEVANDE
Affermazione dei prodotti tipici del made in Italy
26-12-2006 13:03

Milano, 26 dic. (APCom) - Fanno segnare un bilancio positivo i consumi di cibi e bevande, con un aumento negli acquisti nei mercatini stimato pari al 5 per cento e dovuto alla crescita della domanda di prodotti alimentari tipici offerti spesso direttamente agli agricoltori.
Lo afferma la Coldiretti che, tracciando un bilancio sui consumi alimentari di Natale, sottolinea che si è verificata una affermazione dei prodotti tipici della tradizione Made in Italy tra i regali sotto gli alberi e sulle tavole delle feste, con un aumento nella spesa tra il cenone della vigilia e il pranzo di Natale pari all'8 per cento per un totale di 2,87 miliardi di euro.

=============

CONSUMI. Natale con i tuoi… ma al ristorante
19/12/2006 - 10:04

Secondo l'indagine sui consumi fuori casa nelle giornate di Natale e Capodanno svolta dal centro studi di Fipe-Confcommercio su un campione di 413 esercizi, fra gli italiani torna la voglia di fare baldoria. Così i ristoranti torneranno ad essere le meta preferita dagli italiani che li sceglieranno per festeggiare con parenti ed amici le prossime festività.
==============

TURISMO. Indagine Federalberghi: "A Natale e Capodanno boom delle mete italiane"

14/12/2006 - 15:07

Le vacanze natalizie saranno all'insegna del turismo Made in italy. Secondo un'indagine previsionale condotta da Federalberghi, Natale e Capodanno vedranno il turismo in Italia protagonista nelle scelte dei nostri connazionali, per un giro di affari complessivo di 5,4 miliardi di euro. Secondo la ricerca, realizzata in collaborazione con l’istituto Dinamiche, si prevedono a Natale 4,6 milioni di italiani in viaggio e a Capodanno 4,8 milioni.
======================

Capodanno/ Confesercenti, meno ristorante e più viaggi all'estero
Mercoledí 27.12.2006


Gli italiani, più speranzosi, festeggiano il Capodanno allargando i cordoni della borsa sia per il cenone
, sia per andare qualche giorno in vacanza. Cresce, dall'1% dello scorso anno al 5% attuale, il numero di coloro che intendono recarsi all'estero, con un'evidente attenuazione delle paure precedentemente manifestate, mentre passano dal 6 al 3% quelli che si sposteranno all'interno del nostro Paese. La casa, propria, di parenti o di amici, rimane comunque il luogo dove si festeggia con maggiore propensione, sia per risparmiare, sia per la protezione che offre (l'84% degli intervistati ha manifestato questa scelta, contro l'83% dello scorso anno).
Nonostante gli abbondanti e ripetuti pasti delle feste natalizie, anche per i festeggiamenti della sera del 31 non si rinuncerà alle prelibatezze come zamponi, cotechini, lenticchie, arrosti accompagnati da vini, spumanti e champagne, a cui si sommeranno prodotti e tradizioni locali. Per il cenone di Capodanno finiranno, sulle tavole, in media 133 euro a famiglia, 12 euro in più rispetto allo scorso anno, con una spesa di circa 2,9 miliardi (+ 10%) rispetto ai 2,7 spesi nel 2005. Sono propensi a spendere di piu' giovani, i residenti al centro e al sud.
==================================

Il Gazzettino Mercoledì, 27 Dicembre 2006

Si è speso di più, non solo nei centri commerciali
I dati della Confesercenti sottolineano una crescita degli acquisti in città soprattutto nel settore abbigliamento


Si è speso di più ma senza fare follie. E soprattutto la città, dopo anni di sistematica "transumanza" verso i centri commerciali, si è riappropriata del suo ruolo di centralità, fisica ed economica.
Non è ancora tempo di bilanci (per quello definitivo bisognerà attendere la fine di gennaio) ma i dati finora acquisiti dalla Confesercenti dicono che il trend ha segnato una significativa inversione di tendenza sul fronte dei consumi e soprattutto delle abitudini.
======================

Anche dal fronte dell' economia le notizie sono ottime. Dopo la visita di Prodi in Cina le nostre esportazioni in quel paese stanno avendo un vero e proprio boom

EXPORT A novembre boom di scambi
con il mercato cinese e russo
NEL MESE di novembre 2006, rispetto allo stesso mese del 2005, le esportazioni verso i paesi extra Ue sono aumentate del 12,7% e le importazioni del 10,7%. Nello stesso mese il saldo commerciale con i paesi extra Ue è risultato negativo per 711 milioni di euro, a fronte di un deficit di 841 milioni di euro registrato a novembre dello scorso anno. Lo rende noto l’Istat, l’Istituto di statistica guidato da Luigi Biggeri. Rispetto a ottobre 2006, al netto della stagionalità, le esportazioni sono aumentate del 6,8% mentre le importazioni sono diminuite dello 0,8%. Le variazioni tendenziali dell’export presentano i maggiori aumenti nei confronti della Cina (+ 25%), della Russia e dei paesi Opec (entrambi + 23,7%) e degli Altri paesi europei (+23%).
 =======================



IN MORTADELLA WE TRUST!
THANK YOU PRESIDENT PRODI!

g






permalink | inviato da il 28/12/2006 alle 14:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa

27 dicembre 2006
Nasce l' università "liberal" di Berlusconi
IL PROGETTO DI BERLUSCONI: UN'UNIVERSITA' LIBERALE (GIORNALE)Campus all'americana per "combattere il monopolio della sinistra"
27-12-2006 09:44
 

Roma, 27 dic. (APCom) - Un ateneo "con cui scardinare il 'monopolio della sinistra' in campo culturale ed accademico e formare la 'futura classe dirigente moderata', aiutando il centrodestra a penetrare nella società, facendo rete dei propri strumenti e arcipelago delle proprie isole sparse". È quanto, secondo il quotidiano il Giornale, avrebbe in mente il leader della Cdl Silvio Berlusconi: una "università del pensiero liberale", un progetto "in cantiere da circa un anno" e "da realizzare in tempi rapidi, se è vero che il Cavaliere vorrebbe inaugurare l'ateneo entro un anno, massimo un anno e mezzo".

Secondo il quotidiano di Maurizio Belpietro la sede sarebbe già stata individuata, "una prestigiosa villa in Lombardia", forse "alcune strutture vicino alle due case di Berlusconi di Arcore e Macherio", come anche il futuro 'rettore', "Angelo Maria Petroni, direttore della Scuola superiore della pubblica amministrazione e consigliere di amministrazione della Rai".

La fondazione di una "università del pensiero liberale" - per la quale "ora sarebbe partito l'imput definitivo per passare alla fase operativa del progetto" - si affiancherebbe a quella che Berlusconi considera la "sfida dei prossimi mesi: il partito unico dei moderati".

In ogni caso, prosegue il Giornale, l'università "dovrebbe essere strutturata sul modello statunitense. Un vero e proprio campus con posti letto per studenti e professori, attrezzature sportive, biblioteche. Un ateneo privato, dunque, ma con un sistema di borse di studio per premiare gli studenti meritevoli che non possono permettersi la retta". Quattro le facoltà: "economia e commercio, giurisprudenza, scienze politiche e della comunicazione".

Ispirazione internazionale anche per le lezioni. Sulla cattedra, conclude il quotidiano, insegneranno "personaggi di livello internazionale come gli ex statisti Bill Clinton e Mikhail Gorbaciov o magnati come Bill Gates. Nessuna indiscrezione sul nome dell'ateneo".




SUI NOMI DEI DOCENTI ANCORA SI DISCUTE, MA IL MAGNIFICO RETTORE DELLA LIBERA UNIVERSITA' DI ARCORE C' E' GIA'.
ECCOLO QUA SOPRA.

g
 






permalink | inviato da il 27/12/2006 alle 14:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (70) | Versione per la stampa

26 dicembre 2006
Quadruplicato in un triennio il turismo procreativo
Sul Corriere di un paio di settimane fa è apparsa una notizia sfuggita ai più: da quando è stata approvata la legge 40 che vieta la procreazione assistita nel nostro Paese, i viaggi delle coppie italiane infertili all'estero in cerca di un bambino «in provetta» si sono quadruplicati, passando da 1.066 a 4.173.
Meta preferita è la Spagna perché lì ci sono strutture organizzate con tanto di interpreti al servizio dei pazienti, medici italiani o bilingue. Subito dopo nella classifica dei paesi preferiti vengono il Belgio e la Svizzera. I costi per ogni intervento variano dai 3500 ai 3700 euro, ai quali si devono aggiungere le spese di viaggio per due persone più il soggiorno in albergo per l' accompagnatore.
Se poi la coppia richiede la diagnosi preimpianto alla ricerca di eventuali malattie genetiche, il costo totale lievita di altri 1500-2000 euro.
Tenendo conto che la percentuale di riuscita è solo del 50%, esistono ottime probabilità che il ciclo di fecondazione debba essere ripetuto più volte prima di ottenere l' effetto sperato.
Dal che se ne deduce che solo le coppie infertili molto benestanti potranno prima o poi ottenere quanto desiderato, le altre si arrangino.

In altre parole è come se fossimo tornati ai tempi di quando il divorzio e l' aborto nel nostro paese erano vietati. Divieto valevole solo per i comuni mortali, perché per i ricchi e/o famosi esisteva la Sacra Rota o le cliniche di Amsterdam dove l' aborto era praticato anche allora.
Questa legge disumana e crudele, discriminando tra i cittadini, ci ha fatto tornare a 40 anni fa. Effetto peraltro già ampiamente previsto da chi cercò d' abrogarla con un referendum.

g

per un approfondimento: http://www.mammeonline.net/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=453&mode=thread&order=0&thold=0




permalink | inviato da il 26/12/2006 alle 22:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

24 dicembre 2006
"Scandaloso e crudele rifiutare il funerale religioso a Welby"
L' ho messo tra virgolette perché non son parole mie ma del Centro Studi Teologici di Milano.
Ecco il loro comunicato. Inutile dire che lo condivido fino all' ultima virgola

CENTRO STUDI TEOLOGICI

COMUNICATO STAMPA

MILANO, 22 dicembre 2006 - WELBY - DECISIONE DELLA GERARCHIA CATTOLICA DI NON CELEBRARE IL FUNERALE RELIGIOSO E’ SCANDALOSA E CRUDELE - NON E’ NEMMENO UNA POSIZIONE CRISTIANA MA DA RELIGIONE POLITICA

E’ grave che si neghino i conforti religiosi a Welby, non vi sono motivi di negare la celebrazione religiosa ad un uomo che ha sofferto oltre 9 anni in un letto, immobilizzato: nostro Signore Gesù Cristo è rimasto solo tre ore in agonia sulla croce, lui vi è stato 9 anni….

è già Santo per ciò che ha sofferto, e non saranno le parole negatrici di cardinali o vescovi a cambiare lo stato di grazia di questo uomo…che ha voluto morire con dignità e coscienza.

Si portano in Chiesa anche i mafiosi che hanno ucciso centinaia di persone, o i criminali, non questo uomo? …che ha sofferto una intera vita?!

Vergogna!

Cristo è più grande della miopia clericale di un monsignor Fisichella, che misura con il bilancino “la menta e il timo” come diceva Gesù:

“…e a chi vi chiede un pane , voi che siete cattivi non gli darete un sasso, o uno scorpione…tanto più il Padre vostro celeste, che buono ….!” (Cristo nel Vangelo).

A questi nuovi farisei della Chiesa cattolica diciamo ciò che il Maestro disse: “SE LA VOSTRA GIUSTIZIA NON SUPERERA’ QUELLA DEGLI SCRIBI E DEI FARISEI NON ENTRERETE NEL REGNO DEI CIELI”!

Ecco di fronte a una vita di sofferenze dobbiamo tutti inchinare il capo, uomini di Chiesa e della politica: qui, comunque Egli sia morto, nel diritto di disporre di un exitus che finisse un calvario, dobbiamo maggiore silenzio e rispetto, e non gesti disumani e antievangelici.

COMITATO DIRETTIVO DEI TEOLOGI

Padre Raffaele Contenti O.E.O.

Abate e Teologo e Coordinatore

CENTRO ECUMENICO

Via Varese 10

20124 MILANO




permalink | inviato da il 24/12/2006 alle 13:4 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (44) | Versione per la stampa

22 dicembre 2006
E dicevano che non sarebbe arrivato a mangiare il panettone...




Buone Feste e auguroni ai lettori del blog e loro famiglie !

Gianni Guelfi



permalink | inviato da il 22/12/2006 alle 17:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (16) | Versione per la stampa

22 dicembre 2006
Dopo anni di chiacchiere, grazie al Prof. l' Italia ha ripreso a correre
Crescono ordini e fatturato




Cresce la fiducia dei consumatori




Il Mibtel è ai massimi




La disoccupazione è al minimo storico




THANK YOU PROFESSOR,
GOD SAVE PRESIDENT BOLONEY !

g :D

credits to http://brunik.altervista.org








permalink | inviato da il 22/12/2006 alle 0:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

21 dicembre 2006
La GdF scopre 7 mila comunisti totalmente sconosciuti al fisco!
Presentato il rapporto annuale della Guardia di Finanza sulla lotta all'evasione.
Nel 2006 nascosti allo Stato redditi per 15,3 miliardi, scoperti 7 mila evasori totali. Le categorie sono le solite: gioiellieri, antiquari, grossi commercianti, pellicciai. Tutta gente che, notoriamente, vota per Diliberto e Bertinotti.
Esprimiamo il nostro sentito grazie alle Fiamme Gialle, sempre in prima linea nel combattere la mala pianta del comunismo!

g




permalink | inviato da il 21/12/2006 alle 12:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (33) | Versione per la stampa

20 dicembre 2006
Ma dove si trova Auschwitz, precisamente?
Se la cercaste su di una qualsiasi moderna carta geografica non la trovereste mai. Infatti oggi si chiama Oswiecim e si trova a circa 50 km ad ovest di Cracovia, in Polonia.
Occorre un atlante di almeno 100 anni fa per trovare il nome di Auschwitz.

Amo studiare vecchie e nuove carte geografiche dell' Europa orientale per confrontare toponimi ormai obsoleti, dimenticati, con il loro corrispettivo odierno. Testimoniano le migrazioni, i numerosi cambi di sovranità e spostamento dei confini che per secoli hanno travagliato quella sfortunata regione. Solitamente in nomi sono abbastanza simili a quelli passati, come nel caso di Poznan/Posen, Szesczin/Stettin, Timisoara/Temesvar. Ma spesso completamente diversi, vedi l' attuale capitale della Slovacchia, Bratislava, che ai tempi di Cecco Beppe era conosciuta come Pressburg dai germanofoni e Pozsony dagli ungheresi. Oppure Zagreb, Agram in tedesco. O ancora la rumena Brasov, un tempo Kronstadt. O la napoleonica Austerlitz, oggi Slavkov in Moravia. E non solo città ma anche intere regioni come la Transilvania, Siebenbuergen per i circa 60 mila germanofoni discendenti degli emigranti sassoni che ancora la abitano, hanno un etimo totalmente diverso. Siebenbuergen significa infatti Settecastelli, mentre come è noto Transilvania è nome latino per "Terra oltre i boschi" (anche la parola rumena per designare la regione, Ardeal, deriva da bosco).
Gli antichi nomi tedeschi non sempre son dovuti al fatto che quelle terre facessero un tempo parte della Germania o dell' Austria-Ungheria
Emigranti sassoni infatti si stabilirono nell' odierna Transilvania 3 secoli prima che la regione fosse inglobata nell' impero austroungarico.

Dirigendo lo sguardo più a nord sull' atlante troviamo la città che certo detiene il record in fatto di pluralità di nomi. Conosciuta da noi italiani come Leopoli, fu, di volta in volta, L' vov per i russi, Lwow per i polacchi, Lemberg per gli austriaci. Oggi, finalmente, Lviv per gli ucraini. E speriamo che quello sia il suo nome definitivo. Che a qualche importante e nervoso vicino non venga in mente di cambiarle nazionalità e nome un' altra volta.

g



permalink | inviato da il 20/12/2006 alle 12:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (24) | Versione per la stampa

19 dicembre 2006
Stalin, TPS e la Confindustria
Il faut reculer pour mieux sauter amava ripetere Stalin, uno che parlava bene il francese.
E per una volta TPS gli ha dato retta.
Affinché la nostra economia possa compiere quel gran balzo in avanti che tutti ci auguriamo, occorre far arretrare il pil di uno 0,2-0,3%
Indietreggiare per saltare meglio, appunto.
Del resto è un arretramento già previsto dal Dpef e che sempre avviene quando si fanno finanziarie di questa portata. Strano dunque che la Confindustria lo scopra solo addesso. E considerando che non hanno speso una sola parola d' apprezzamento per i molti benefici che la legge riconosce agli industriali, come non essere d' accordo con TPS quando afferma che hanno parlato più nella veste di partito che in quella di un' associazione di categoria.

g



permalink | inviato da il 19/12/2006 alle 15:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa

15 dicembre 2006
Il Senato approva!
162 SI 157 NO
Determinante il contributo dei compagni senatori a vita...
E ora chi lo smuove più da Palazzo Chigi il Prof.?
Ecco nella foto qui sotto il presidente del Soviet Supremo Prodi prof. Romano abbracciare felice il Ministro ai Piani Quinquennali, TPS, dopo l' esito del voto.
Dietro di loro una Livia Turco raggiante.
Certo che è sempre una gran gnocca la Turco.
Eh, che donne le compagne di una volta!
Tutte letto e sezione del Partito.
Non ne nascono più di donne cosi...




g











permalink | inviato da il 15/12/2006 alle 23:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (12) | Versione per la stampa

15 dicembre 2006
Allegria! I sondaggisti italiani non son più comunisti...
Grandi notizie, amici. Finalmente i vari Pagnoncelli, Mannheimer e compagnia cantante si sono pentiti, hanno compreso che per il comunismo in Italia non c' è futuro e quindi da oggi in poi i loro sondaggi tornano ufficialmente ad essere credibili. Anche quelli di Repubblica ed il Corriere
Da cosa l' ho capito?
Ma dal fatto che il Cavaliere, ora che lo danno in vantaggio, li cita a tutto spiano e non sente più la necessità di commissionarne in America.

g



permalink | inviato da il 15/12/2006 alle 13:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa

14 dicembre 2006
Più di undicimila...
Proprio nei giorni in cui a Tehran si tiene l' ignobile conferenza negazionista dell' Olocausto, nella parigina Gare du Nord è stata inaugurata una mostra di fotografie, organizzata dalle ferrovie francesi e tedesche, di bambini ebrei francesi deportati su treni delle ferrovie hitleriane e uccisi nei campi di concentramento di Auschwitz, Buchenwald e Dachau.
La mostra, titolo "Furono più di 11 mila", approderà l' anno prossimo nelle principali stazioni tedesche.
Undicimila bambini ebrei solo dalla Francia, poi vi furono quelli deportati dalla Polonia, la Romania, la Jugoslavia, ovunque arrivarono i nazisti insomma.
Non ostante quest' innegabile verità, ben 60 "esperti" e "storici" di una trentina di paesi, quasi tutti occidentali, hanno aderito all' invito a partecipare all' immonda conferenza voluta da quel pagliaccio di Ahmadinejad.
Peste li colga.

Ecco alcune foto commentate di piccoli deportati tratte dal sito ufficiale della mostra  http://www.german-foreign-policy.com/de/extra/11000kinder/erinnerung.php



Esther Landsberg avait 9 ans quand on l' a déportée par le convoi n° 58 du 31 juilliet 1943. Elle habitait à Paris.



Marianne Lang était née à Lunéville où elle habitait. Elle avait 13 ans et a été déportée le 13 avril 1944 par convoi n° 71.



Max et Henri Goldberg habitaient à Paris dans le 11e arrondissment. Tous deux étaient nés à Paris. Henri avait 11 ans, Max allait avoir 8 ans. Tous deux et la mère Rywka ont été déportés par le convoi n° 21 du 19 août 1942.



Paul Sternberg était né en 1936 à Vienne. Arrêté dans le région Besançon il a été déporté avec ses parents le 9 février 1943 par le convoi n° 46.



Renée et Mireille Mandelbaum avaient 12 et 11 ans. Elles habitaient à Paris. Elles ont séparés de leurs parents et ont déportées par le convoi n° 24 du 26 août 1942.


g











permalink | inviato da il 14/12/2006 alle 0:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (23) | Versione per la stampa

11 dicembre 2006
Ogni minuto nasce un fesso
Funziona cosi: fidando sul fatto che, come ricordava Phineas Taylor Barnum, ogni minuto nasce un fesso pronto ad abboccare, si profitta dell' esistenza sulla scena politica italiana di due partiti i quali nel nome si rifanno al comunismo, per accusarli di corresponsabilità nei peggiori delitti commessi dai comunisti di mezzo mondo e di ogni epoca. Anche se quelli non hanno mai torto un capello a nessuno e seguito sempre scrupolosamente le regole della democrazia.
Inoltre, sempre imputando alla sinistra tutta metodi in uso nelle dittature comuniste, quali i brogli elettorali, si ricorre a misure esse si dal sapore staliniano quali l' allontanamento dalla tv di Stato di giornalisti sgraditi al Capo.
Infine, senza mai tralasciare di accusare la sinistra di sistemi antidemocratici, ci si fa eleggere per acclamazione e non per votazione e non si tollerano voci dissenzienti all' interno del proprio partito, pena l' allontanamento.
Semplice, no?
E funziona a meraviglia, come dimostrato dai molti fessi che ancora credono al pericolo comunista agitato da Berlusconi.

g



permalink | inviato da il 11/12/2006 alle 22:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (12) | Versione per la stampa

sfoglia novembre   <<  1 | 2  >>   gennaio