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Gianni' s own logbook

26 luglio 2005
Calderoli: "L' Islam non è una civiltà"
Cosi il ministro delle riforme, che poi ha concluso "Definirlo tale sarebbe troppo qualificante".

Se i fondamentalisti nutrivano ancora dei dubbi sull' opportunità o meno di compiere attentati anche nel nostro Paese, il ministro ha provveduto a dissiparglieli.
Ora sapremo chi ringraziare per i prossimi morti.
Ecco chi sono i veri alleati dei terroristi, non Diliberto, non Pecoraro Scanio, non Bertinotti, ma gli omuncoli in camicia verde.

g



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20 luglio 2005
Casa della Libertà dalla bancarotta
Ecco finalmente il segnale di discontinuità col passato che gli italiani si attendevano!! Il governo ha inserito nel maxi emendamento sulla competitività, testé approvato a colpi di fiducia, una riformetta che dimezzerà le pene e gli anni di prescrizione per i vari casi di bancarotta fraudolenta.
Non è meraviglioso?
Eppoi i comunisti, gente non ancora democratica e pericolosa per la libertà, dicono che Berlusconi si fa solo gli affari suoi. E’ falso! Fa anche quelli di Tanzi, Cagnotti e decine di altri galantuomini ingiustamente implicati in vari processi per colpa di una magistratura troppo vicina all' opposizione.

g.



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16 luglio 2005
Perché siamo favorevoli al matrimonio tra cattolici
da www.diario.it

Siamo completamente favorevoli al matrimonio tra cattolici.

Ci pare un'ingiustizia e un errore cercare di impedirlo. Il cattolicesimo non è una malattia. I cattolici, nonostante a molti non piacciano o possano sembrare strani, sono persone normali e devono possedere gli stessi diritti della maggioranza, come fossero - per esempio - informatici od omosessuali.

Siamo coscienti che molti comportamenti e aspetti del carattere delle persone cattoliche - come la loro attitudine a patologizzare il sesso - possono sembrarci strani. Sappiamo inoltre che a volte potrebbero emergere questioni di salute pubblica, come il loro pericoloso e deliberato rifiuto dei preservativi. Sappiamo anche che molti dei loro costumi, come l'esibizione pubblica di immagini di torturati, può dare fastidio a molti.

Però questo, oltre che essere più un'immagine mediatica che una realtà, non è una buona ragione per impedire l'esercizio del matrimonio.

Alcuni potrebbero argomentare che un matrimonio tra cattolici non è un vero matrimonio, perché per loro si tratta di un rito e di un precetto religioso assunto davanti a Dio, anziché di una unione tra due persone.

Inoltre, dato che i figli nati fuori dal matrimonio sono pesantemente condannati dalla Chiesa, qualcuno potrebbe considerare che permettere ai cattolici di sposarsi incrementerà il numero di matrimoni per via di "quello che la gente mormora" o per la semplice ricerca di sesso (proibito dalla loro religione fuori dal matrimonio), andando così ad aumentare i casi di violenza familiare e famiglie problematiche.

D'altra parte bisogna ricordare che questo non riguarda solo le famiglie cattoliche e che - dato che non possiamo metterci nella testa degli altri - non possiamo giudicare le loro motivazioni.

Infine, dire che non si dovrebbe chiamarlo matrimonio, ma in un'altra maniera, non è che una forma, invero un po' meschina, di sviare il problema su questioni semantiche, del tutto fuori luogo. Anche se tra cattolici un matrimonio è un matrimonio e una famiglia è una famiglia!

E con questa allusione alla famiglia, passiamo all'altro tema incandescente, che speriamo non sia troppo radicale: siamo favorevoli a che i cattolici adottino bambini.

Qualcuno si potrà scandalizzare. E' probabile che si risponda con un'affermazione del tipo "Cattolici che adottano bambini?? Non sia mai, quei bambini potrebbero a loro volta diventare cattolici!"

A fronte di queste critiche, possiamo rispondere che è ben vero che i bambini figli di cattolici hanno molte chances di diventare a loro volta cattolici (a differenza degli omosessuali o degli informatici), ma abbiamo già detto che i cattolici sono gente come tutti gli altri.

Nonostante le opinioni di qualcuno e alcuni indizi, non ci sono tuttavia prove che dimostrino che i genitori cattolici siano meno preparati di altri a educare dei figli, né che l'ambiente religiosamente orientato di una casa cattolica abbia un'influenza negativa sul bambino. Inoltre i tribunali per i minori esprimono pareri sulle singole situazioni, ed è precisamente il loro compito determinare l'idoneità dei possibili genitori adottivi.

In definitiva, nonostante le opinioni di alcuni settori, crediamo che bisognerebbe permettere anche ai cattolici di sposarsi e adottare dei bambini.
Esattamente come agli informatici e agli omosessuali.

g.



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10 luglio 2005
I padagni, il pericolo pubblico numero uno
Ammazzano i figli (Cogne e Lecco), uccidono la madre ed il fratellino (Novi Ligure), sgòzzano le nonne perché gli avevano rifiutato un prestito (Lecco), lanciano sassi dal cavalcavia uccidendo ignare automobiliste (Busto Arsizio), fan fuori entrambi i genitori per questioni di eredità e una volta in carcere ricevono lettere d' amore dalle ragazze padagne (Maso, Verona), depressi sparano sui passanti uccidendone 3 (vicino Novara), uccidono la moglie a martellate e tengono il cadavere in casa per una settimana (Milano).
Basta! Questi padagni sono un vero pericolo per l' incolumità degli italiani onesti.
Espelliamoli tutti!

g.



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10 luglio 2005
Silvio rompe, ma non vuol pagare né raccogliere i cocci
Iniziata con squilli di trombe e rulli di tamburi, con vaticini di miracoli dietro l' angolo e pil al 4%, questa legislatura si conclude, sul piano economico, quello a Berlusconi in teoria più congeniale, con il fiasco più completo. "Il più lungo periodo di stagnazione dal dopoguerra in qua", cosi Bankitalia ha definito gli ultimi 4 anni.
Stagnazione ch' egli, malgrado le strombazzate qualità imprenditoriali, non è stato in minima parte in grado di contrastare.
Certo non è tutta colpa di Berlusconi. Attenuanti Silvio ne ha diverse. La sua ascesa al governo ha effettivamente coinciso con l' inizio di una congiuntura internazionale negativa. Il debito pubblico è stato accumulato da tutti i governi precedenti, non l' ha certo creato questo esecutivo.

Errore del Premier è stato piuttosto quello di non aver voluto ammettere la gravità della situazione, nascondendo agli italiani la reale situazione dei conti pubblici, cullandosi nell' illusione che prima o poi tutto si sarebbe aggiustato. Errore esiziale, che ha impedito si proseguisse sulla strada del risanamento intrapresa dal precedente governo. E per fortuna che nel luglio scorso Fini s' impuntò e pretese la verità sui conti. Cosi scoprimmo che c' era un buco, ma che dico, una voragine, di 31 miliardi di euro solo nel 2004. E non solo il 2004, ma anche i bilanci del 2002 e 2003 presentano incongruenze tali che ne hanno finora impedito l' approvazione da parte di Eurostat.

Seppur obtorto collo pare che oggi il cavaliere abbia finalmente ammesso la penosa situazione dei nostri conti, promettendo però a Brussel di porvi rimedio solo nel biennio 2006-2007. Ovvero quando lui, quasi sicuramente, non sarà più a palazzo Chigi.
In altre parole, toccherà ad altri raccogliere i cocci e pagare i danni causati dalla sua incapacità, dalla sua totale inadeguatezza a governare. Che ci pensi Prodi una volta al governo a chiedere sacrifici agli italiani, lui ha cose più importanti da fare. La campagna elettorale è alle porte, bisogna farsi trapiantare altri bulbi capilliferi per le foto sui manifesti, far partire il "motore azzurro", trovare i rappresentanti di caseggiato e i mercenari, pardon, i volontari stipendiati da mandare in giro per l' Italia. Si occupino quei gonzi del csx di far quadrare i conti. Lui è quello che ha vinto 4 coppe dei campioni, che diamine, può perder tempo dietro a simili quisquilie?

g



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10 luglio 2005
La cafonaggine al potere
Ma perché molti giapponesi, americani, australiani ed europei erano disposti, fino all' altro ieri, a sborsare fior di quattrini per assicurarsi un completo di Valentino, un paio di scarpe di Ferragamo, una giacca di Armani?
Perché sono articoli di primissima qualità confezionati da artigiani che non hanno eguali al mondo, certo.
Ma anche perché i proprietari, indossandoli, trasmettevano un messaggio ai loro connazionali: sono giapponese, americano, australiano come voi, ma questo capo d' abbigliamento denota che ho la classe, lo stile ed il buon gusto di un italiano.
E chi non si poteva permettere una giacca di Armani o la Ferrari Testarossa acquistava comunque qualcosa di nostro, di italiano. E le case aumobilistiche straniere facevano a gara nel battezzare i loro modelli con nomi italiani o che echeggiavano l' Italia: Sorento, Leganza, Carina...
Ecco come ci vedevano gli stranieri fino a poco tempo fa, un popolo ricco di classe e buon gusto.

Dopo 4 anni di berlusconismo l' immagine che proiettiamo all' estero è ancora quella?
Assolutamente no.
Le numerose gaffes del premier (più che gaffes le definirei cafonate, il sito della BBC ne ha stilato un elenco completo), le leggi ad personam, il premierato abbinato alla proprietà di tv e giornali, il non riuscire a mettere i nostri conti in ordine, la corruzione dei giudici, i condoni a favore degli abusivi e degli evasori fiscali, hanno sfregiato, forse irreparabilmente, l' immagine dell' Italia e degli italiani. Agli occhi degli stranieri siamo tornati ad essere una nazione di mandolinari mangiaspaghetti. Palloni gonfiati che si autoincensano ad ogni pié sospinto, fanno le corna e si vantano delle loro conquiste femminili in pubblico. Un popolo di furbi sempre pronto ad aggirare le leggi, a costruire abusivamente, ad evadere tasse ed imposte.
Sfido io che il Made in Italy non tira più.
Ma sappiamo chi ringraziare.

g



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10 luglio 2005
Liberisti con i soldi dello stato
Ecco qua la lista dei quotidiani sovvenzionati dallo stato, soldi di noi contribuenti, in quanto organi di partito.
Spiccano i 5 milioni di euro annui che Libero si becca in quanto "organo del movimento monarchico" (ma Feltri ha avvertito i suoi lettori? Quanti di essi sanno di star leggendo la Voce ufficiale di Casa Savoia?) e i 3 milioni e mezzo incamerati dall' altro famoso liberista alle vongole Giuliano Ferrara per dirigere il Foglio. Organo di un partito politico denominato, pensate un po', "Convenzione per la giustizia".
Qualcuno ne ha mai sentito parlare?
I liberisti alla Feltri e Ferrara che, zitti zitti, si fanno sovvenzionare dallo stato a me fanno un po' schifo.
A voi no?

ANGELI - Movimento politico Ali - 18.351 euro
- APRILE - Movimento dei comunisti unitari - 126.237 euro
- AREA - Movimento politico Area - 448.017 euro
- AVANTI DELLA DOMENICA - Sdi - 554.771euro
- IL BORGHESE - Movimento Destra di popolo - 864.382 euro
- IL CAMPANILE - Udeur - 206.836 euro
- LA CITTA’ CHE VOGLIAMO - Movimento Andria che vogliamo - 22.139 euro
- CRISTIANO SOCIALI NEWS - Mov. cristiano sociali - 58.193 euro
- LA CRONACA - Mov. Informazione democratica - 834.841 euro
- IL DENARO - Europa mediterranea - 1.152.173 euro
- LA DISCUSSIONE - Cdu - 1.463.555 euro
- IL DUEMILA - Uninione liberali di centro - 177.765 euro
- IL FOGLIO - Convenzione per la Giustizia - 3.674.626 euro
- IL GIORNALE D’ITALIA - Pensionati Uomini vivi - 948.049 euro
- LIBERAZIONE - Rifondazione comunista - 3.408.616 euro
- LINEA - Msi - 883.350 euro
- MILANO METROPOLI - Mov. Milano metropoli - 135.411 euro
- L' OPINIONE - Mov. garanzie e diritti civili - 1.767.916 euro
- LIBERO - Movimento monarchico - 5.050.961 euro
- LA PADANIA - Lega Nord - 4.028.364 euro
- IL PATTO - Patto Segni - 121.690 euro
- LE PEUPLE VALDOTAIN - Uv - 106.247 euro
- IL POPOLO - Ppi - 806.803 euro
- RAGIONI DEL SIOCIALISMO - ragioni del socialismo - 75.717 euro
- LA RINASCITA DELLA SINISTRA - Pdci - 1.001.501 euro
- ROMA - Mov. mediterraneo - 3.055.543 euro
- SECOLO D’ITALIA - An - 3.098.741 euro
- IL SOLE CHE RIDE - verdi - 830.268 euro
- L’UNITA’ - Ds - 6.201.728 euro
 
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