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Gianni' s own logbook

1 agosto 2005
Ma quali sono i cristiani moderati?
E' inutile cercarli, inutile parlare di dialogo, i musulmani pacifici e moderati non esistono. Quelli tra loro che non mettono bombe o non aspirano a diventar kamikaze, comunque gioiscono ad ogni attentato, ad ogni cristiano morto.
Questo il ritornello, questi gli ammonimenti che vengono da alcuni settori della destra. Sia quella partitica, istituzionale, che quella internettiana.
Sarà.
Ma, ammettendo sia vero, facciamo ora il giochino inverso e andiamo a scoprire quali sono gli italiani che possono esser considerati dei cristiani moderati.
I seguaci del gauleiter della padania, gli omuncoli in camicia verde?
Macché. Quelli ce l' hanno duro, giurano che non perdoneranno, né Roma ladrona né tantomeno i musulmani.
Dei veri moderati non parlano cosi.
I cosiddetti atei clericali allora, i fans di Giuliano Ferrara, ateo notorio diventato più clericale del Papa, cosi, per atteggiarsi a personaggio maudit, per il gusto di fare il bastian contrario.
No, nemmeno. Ferrara sta sempre e comunque dalla parte di Bush prima ancora di sapere da che parte Bush stia
I lettori di Feltri e della Fallaci, quelli che accusano i governi dell' Europa intera di codardia perché non espellono tutti i musulmani su due piedi, bambini e donne incinte incluse?
Giammai, come può considerarsi moderato chi la pensa cosi?
Allora quella grossa fetta dell' elettorato azzurro che si riconosce nel presidente Pera, i ciellini che giurano trattarsi di conflitto di religione e non vedono l' ora inizi un' altra bella guerra preventiva, non vedono l' ora di brindare ad un altro bel bombardamento "shock and awe" su qualche città musulmana?
Molto poco moderati e per nulla cristiani.

Un momento, ci sono!
Come ho fatto a non pensarci prima?
Ma certo, i cristiani moderati sono quelli che dicono no alla guerra, a tutte le guerre!
Sono quelli che invitano al dialogo e per questo vengon tacciati di intelligenza col nemico. Sono quelli che vanno volontari a rischiar la vita sui fronti di guerra per aiutare le vittime civili, e se gli capita di esser rapiti al ritorno vengono accusati di aver organizzato il tutto per farsi pubblicità
Sono quelli che sfilano pacificamente chiedendo il ritiro delle truppe e per questo vengon irrisi, scherniti, definiti pacifinti o pacifessi dagli altri, dai cristiani guerrafondai. Gente che in teoria non dovrebbe esistere, perché "cristiano guerrafondaio" è un ossimoro, una contraddizione in termini.
Ma invece esistono, sono tanti, in nulla diversi dai musulmani guerrafondai e ben decisi ad usare tutta la loro influenza, tutto il loro potere massmediatico (giornali, televisioni, siti internet) per far fallire qualsiasi tentativo di dialogo o di una soluzione pacifica della crisi.
A loro vale ricordare le parole di un grande Pacifista, un grande Cristiano Moderato, Giovanni Paolo II°, anche se so gli scivoleranno addosso come pioggia sui vetri:

NO ALLA GUERRA! La guerra non è mai una fatalità; essa è sempre una sconfitta dell'umanità. Il diritto internazionale, il dialogo leale, la solidarietà fra Stati, l'esercizio nobile della diplomazia, sono mezzi degni dell'uomo e delle Nazioni per risolvere i loro contenziosi .

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permalink | inviato da il 1/8/2005 alle 13:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa

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