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16 marzo 2007
Illiberali fino al midollo
 A ben vedere una legge che riconoscesse alcuni diritti alle coppie di fatto, l' avrebbero dovuta fare nella scorsa legislatura coloro i quali accusano la sinistra di conculcare le libertà degli italiani. Ovvero quelli che amano definirsi liberali e in quanto tali dovrebbero farsi promotori non solo e non tanto del libero mercato e della concorrenza, ma anche delle libertà e dei diritti civili degli italiani.
Questo comporta infatti il liberalismo, tale è il suo tratto distintivo.
Per sottolineare meglio questa loro peculiarità, questa loro diversità dalla sinistra, i sedicenti liberali si erano spinti fino a battezzare la loro coalizione Casa delle Libertà.

Sono stati poi all' altezza dei loro propositi, i paladini delle libertà?
Stendiamo subito un velo pietoso sulla liberalizzazione del mercato. Ma che dire delle numerose leggi punitivo-repressive in materia di consumo minimo di droghe leggere (Fini-Giovanardi), immigrazione (Bossi-Fini) e mancato appoggio, quando non aperta ostilità, al referendum sulla fecondazione assistita?
A ciò si aggiunge l' odierna avversione al riconoscimento delle coppie conviventi, che pur in altri Paesi europei è stata concepita ed approvata da governi di destra.
In altre parole le libertà della "Casa" si riducono a una sola: quella del leader di fare i propri porci comodi.

Ammetto di non aver ancora ben afferrato, certo per colpa mia, in che modo i DiCo danneggerebbero la famiglia, ossia le coppie regolarmente sposate.
A leggere articoli e opinioni della destra, tra i motivi di contrarietà alla legge questo del danno alla famiglia è infatti ai primissimi posti. Tutti omettono però di dire come si produrrebbe ciò. Secondo me non lo sanno manco loro. Tanto che, spesso, son costretti a scrivere vere e proprie falsità, dipingendo la legge come un via libera al matrimonio tra omosessuali e alle adozioni gay. Niente di più falso. I DiCo non son altro che un ampliamento, un allargamento di diritti a uno spicchio, minoritario, di italiani che finora ne è privo. Cosa che dovrebbe rallegrare i sedicenti liberali, se fossero veramente tali.

A sentir loro non v' è alcun bisogno di una nuova legge, giacché quelle esistenti riconoscono i diritti individuali delle persone. E a che gli fa notare che qui si tratta di diritti di coppie e non di singoli, rispondono che se è cosi basta andare da un notaio e stipulare un bel accordo tra le parti. Ma sempre di accordo tra le parti, inter partes, si tratterebbe. In qualsiasi momento impugnabile da terzi. Mentre ciò che chiedono le coppie di fatto, omosex o meno, è una legge che abbia valore erga omnes, davanti a tutti. Ma da quell' orecchio gli inquilini della "Casa" non ci sentono. Illiberali fino al midollo.

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permalink | inviato da il 16/3/2007 alle 22:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa

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