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29 dicembre 2006
Principesse somale
 La prima volta che arrivai a Mogadiscio correva l' anno 1972.
La città allora era tranquilla, il vivere civile e non v' erano lotte tra fazioni.
Alloggiammo nel vecchio albergo "la Croce del Sud" che, benché datasse dall' anteguerra, era ancora quanto di meglio la capitale somala potesse offrire.
Era di proprietà di una famiglia italiana, la quale gestiva anche l' annessa cartolibreria e il bar.
Le camere, che sarebbe eufemistico definire spartane, erano immense, con ventilatori a pale al soffitto e brandelli di zanzariere attorno al letto. I bagni erano alla turca e l' acqua che usciva dalla doccia era marina, cosa che rendeva alquanto problematico insaponarsi. Enormi scarafaggi scorazzavano dappertutto ma la previdente direzione dell' albergo forniva ai clienti, assieme alla chiave, anche uno spruzzatore a stantuffo della premiata ditta Flit.

Si pranzava nell' ombroso cortile dell' hotel e, per la cena, l' alternativa era costituita dal ristorante interno alla Casa d' Italia. Vasto edificio comprendente una scuola italiana, sale giochi, cinema e un grande spiazzo all' aperto dove la sera, sotto le jacarande, si serviva carne alla griglia.
Il posto era frequentato anche dai somali ed era un piacere ammirare le loro donne, assieme alle etiopi le più belle di tutta l' Africa. Alte e slanciate, con la pelle lucida color dell' ebano.
Anche la più umile tra loro aveva modi aristocratici ed incedeva con una grazia e una levità degne di una principessa.
Ignare delle conseguenze, dispensavano con noncuranza abbaglianti sorrisi che erano tante frecciate ai cuori degli uomini presenti.
I nostri connazionali, come sempre quando gli italiani sono in giro per il mondo, erano affabilissimi con chi era appena giunto dalla Madrepatria. Avidi di informazioni sul campionato di calcio, la politica ecc.

Un amico tornato di recente, mi informa che della Croce del Sud non resta pietra su pietra e anche la Casa d' Italia è semidistrutta.
 E certo la guerra di questi giorni, l' ennesima, avrà peggiorato ulteriomente la situazione.
Finite le grigliate sotto le jacarande, finiti gli abbaglianti sorrisi.
Oggi le principesse piangono e muoiono di fame.

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Ecco alcune immagini della Croce del Sud e della Mogadiscio di quegli anni



Il cortile interno




Il ristorante dell' albergo




Il corridio che collegava le camere al piano superiore




L' arco di trionfo eretto per commemorare la visita di Vittorio Emanule III
avvenuta nel 1934



Il mercato dell' oro nel centro della città

Altre foto qua: http://www.swan.ac.uk/cds/rd/peterbrown.htm 



permalink | inviato da il 29/12/2006 alle 16:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

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