.
Annunci online

Gianni' s own logbook

24 novembre 2006
Un compagno dall' alito pesante
Era un gelido mattino invernale di molti anni fa quando m' infilai in quel grande magazzino di Tokio alla ricerca di un po' di tepore.
E subito mi diressi nel seminterrato dove c' era la sezione generi alimentari, molti dei quali erano venduti già cotti e pronti per essere consumati. Ogni reparto, pescheria, macelleria, pasticceria, metteva sul bancone degli assaggini gratis. Cosi mi feci più volte tutto il giro spizzicando qua e là e riempendomi la pancia a sbafo, come ogni buon comunista dovrebbe sempre aver cura di fare.
 
Poi salii sino all' ultimo piano, reparto giardinaggio e piccoli animali. Volevo informami sul prezzo delle Koi, le bellissime, coloratissime carpe ornamentali giapponesi. Il giorno prima ne avevo ammirato alcuni stupendi esemplari nel fossato che circonda il palazzo imperiale. Lunghe 10-15 cm alla nascita, possono raggiungere anche un metro di lunghezza e parecchi chili di peso da adulte. Sono docili, non temono l' uomo e adorano cibarsi direttamente dalla mano del padrone. Ero l' unico cliente. Un ombroso commesso mi indicò la vasca ma il prezzo era veramente proibitivo anche per un famoso comunista par mio, cosi lasciai perdere. Feci per andarmene ma il commesso mi fermò, e, sempre più accigliato, puntandomi l' indice contro mi chiese, con voce gutturale: "Italiano?"

Istintivamente feci alcuni passi indietro finendo per trovarmi addossato ad un angolo della parete. Ero praticamente bloccato. Ecco fatto, pensai, dal reparto generi alimentari devono averlo informato che ho mangiato a sbafo e ora mi toccherà pagare.
"Italiano?" ripeté impaziente.
"S-ssi" risposi balbettando.
Quello si fece ancora più sotto, e, dopo essersi assicurato che fossimo soli, inziò a cantare in perfetto italiano, fiatandomi in faccia:
"Avanti o popolo, alla riscossa, bandiera rossa..."

Emisi un sospiro di sollievo.
La conosceva tutta e tutta la cantò, ripetendo il ritornello più volte. Aveva l' alito pesante, ma sapendo quanto i giapponesi diventino irascibili se si ferisce il loro amor proprio, non osai interromperlo
Alla fine lo ringraziai della performance salutandolo a pugno chiuso, cosa che gli fece molto piacere, e me la svignai perché si era fatto tardi. Dirigendomi verso l' albergo pensai che, dopotutto, la mattinata non era andata completamente perduta. Il mio laghetto sarebbe rimasto privo di carpe, ma io avevo mangiato gratis e acquistato un compagno in più. Ancorché dall' alito pesante.
 
g

 



permalink | inviato da il 24/11/2006 alle 17:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa

sfoglia ottobre        dicembre