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26 ottobre 2006
Il risanamento, è questa la missione compagni
Leggo sui giornali, sopratutto di sinistra, che il calo della popolarità del governo derivi dal non aver saputo spiegare agli italiani la ragione, lo scopo di una finanziaria tanto pesante. Dal non aver saputo indicare al Paese un traguardo condiviso, una missione in cui tutti potessero riconoscersi. Come fu fatto nel 1996 quando si trattò di entrare in Europa.
Eppure Prodi e altri del governo l' hanno detto più volte: la missione è il risanamento delle finanze del Paese.
Dice, ma Berlusconi afferma di aver lasciato i conti in ordine, quindi cosa c' è ancora da risanare? A parte che è falso che i conti lasciati da Berlusconi siano in ordine, ma fintantoché un paese avrà un debito al 106% del pil, e in risalita, accoppiato a un avanzo primario pari a zero e un' evasione stimata in 100 miliardi di euro all' anno (3 volte questa finanziaria), i conti non saranno mai in ordine.
Che a destra facciano finta di non capirlo per chiamarsi fuori e non contribuire al risanamento, passi. Sappiamo che a loro interessa solo la salute del proprio portafoglio, vada pure in malora l' Italia. Ma che non lo capisca l' elettorato di sinistra è incomprensibile.

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permalink | inviato da il 26/10/2006 alle 12:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa

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