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Gianni' s own logbook

30 gennaio 2015
Il ducetto barbuto obbliga il M5S a rimaner fuori da tutti i giochi
E quindi il panzone genovese, coi suoi insulti a Renzi durante la notte dell' onestà (buffoncello, affanculo) e il rifiuto di incontrarlo al Nazareno per discutere del PdR, è riuscito ancora una volta a tener fuori il M5S da tutti i giochi. A renderlo ininfluente, irrilevante. Cento e passa parlamentari che per l' ottusità del ducetto barbuto, in quasi due anni sono riusciti a portare a casa solo l' elezione di un loro candidato al Csm. Chissà come saranno contenti gli 8 milioni circa di italiani i quali li avevano votati affinché aprissero il parlamento come "una scatoletta di tonno."



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29 gennaio 2015
Chi sarebbe presidente se M5S o PDL avessero vinto le elezioni?
Supponendo che al governo ci fossero i 5 Stelle o Berlusconi, ecco quali sarebbero i rispettivi candidati al Colle.

Per quanto concerne i primi, dubito che tra i nomi delle loro "quirinarie" vi sarebbero Prodi e Bersani, messi li oggi solo per tentare di fare lo sgambetto a Renzi. Perciò tra i restanti papabili, a mio giudizio l' unico valido perché profondo conoscitore della Costituzione (è presidente emerito della Consulta) è Zagrebelski. Nessuno degli altri offre garanzie su questo punto. Zagrebelski ha però un handicap: è privo di qualsiasi esperienza politica. Ed eccetto Einaudi e De Nicola, i primi due presidenti, tutti gli altri avevano una solida esperienza politica. Incluso Ciampi.

Se invece a palazzo Chigi ci fosse un pidiellino, magari proprio Berlusconi, la scelta sarebbe caduta su Gianni Letta. Vecchio pallino del sire di Arcore. Persona degnissima ma anche lui senza alcuna esperienza politica diretta e poca affidabilità quanto a conoscenza della Costituzione.

Rallegriamoci dunque che al governo ci sia il PD, perché Mattarella (il cui fratello Piersanti fu ucciso dalla mafia)  oltre ad essere giudice costituzionale, ha anche una pregressa esperienza politica (ministro della Difesa, fu lui ad abolire la leva obbligatoria). E' inoltre il padre della migliore legge elettorale mai avuta da questo paese, il mattarellum che da lui prende il nome.





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27 gennaio 2015
Basta coi presidenti comunisti!
E quindi per l' on. Renato Brunetta, autore della supplica, Cossiga Scalfaro e Ciampi, tanto per ricordare gli immediati predecessori di Napolitano, erano comunisti...
Nonostante le sue bizzarre opinioni, non vedo perché non accontentare il capogruppo dei deputati di F.I.
Tanto più che un candidato di peso il Pd lo ha.
E' l' ex sindaco di Roma Walter Veltroni, per sua ammissione mai stato comunista. Un politico che piace tanto anche al sottoscritto. Eccolo nella foto qua sotto
, di qualche anno fa.





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23 gennaio 2015
Farò eleggere il mio lecchino di fiducia in ogni caso, anche con le preferenze

Ipotizziamo ch' io sia il segretario del partito XY e che essendo alla vigilia delle elezioni, mi accinga a stilare la lista dei candidati. La legge è quella in via d' approvazione alle camere, ossia con i capilista bloccati mentre per gli altri valgono le preferenze. Ecco i nomi che metterò in lista:
Bianchi Mario (bloccato)
Rossi Giorgio
Verdi Nino

Questi invece quelli da me prescelti in caso di preferenze valide per tutti:
Bianchi Mario
Rossi Giorgio
Verdi Nino
Sono gli stessi. Anche nel secondo caso dunque, senza nomi bloccati, toccherà sempre a me decidere chi mettere in lista e in quale ordine. Perciò nessuno m' impedirà di mettere Bianchi, il mio lecchino di fiducia, al primo posto assicurandogli cosi l' elezione al 99%.

Questa ossessione per le preferenze non la capisco. Tanto più che la Consulta non ne ha affatto chiesto la reintroduzione. Per la Corte anche le liste bloccate vanno bene, purché corte per permettere la conoscibilità dei candidati. Inoltre, laddove le preferenze esistono, alle regionali, solo una media del 50% degli elettori ne fa uso. Come dimostra questa tabella.




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21 gennaio 2015
Quella dei dissenzienti piddini è tigna, nient' altro che tigna
Due sono i motivi per i quali la Consulta bocciò il porcellum: il premio di maggioranza senza una soglia minima di voti, e le lunghe liste bloccate, che impedivano agli elettori l'effettiva conoscibilità dei candidati.
Ebbene, l' Italicum in votazione in questi giorni al senato ha corretto entrambe le anomalie. La soglia minima per il premio di maggioranza c' è, il 40%, mentre le liste dei candidati sono corte con il blocco previsto per il solo capolista, per gli altri valgono le preferenze.
Nonostante le evidenti migliorie, una trentina circa di senatori della minoranza piddina, hanno votato contro la legge. A questo punto è chiaro che non sono tanto i capilista bloccati che a costoro non vanno giù, quanto il fatto che la legge, come quella sull' abolizione del senato, sia stata concordata con Berlusconi.

Scordano, i senatori dissenzienti, che avendo questa maggioranza al senato numeri risicati, era obbligatorio coinvolgere l' opposizione per far passare riforme cosi importanti. L' unico a farsi avanti fu Berlusconi il quale pose alcune condizioni: no doppio turno, alte soglie di entrata (8%), premio di maggioranza col 35% e niente preferenze. Renzi lo ha via via convinto a rinunciare a tutte, dandogli il solo contentino dei capilista bloccati. Ma la minoranza piddina non è ancora soddisfatta e chiede preferenze per tutti, sapendo bene che il PD è storicamente contrario alle preferenze e che laddove son previste (alle regionali) solo il 50% degli italiani ne fa uso, quasi tutti al sud (indovinate perché)
La verità è che quella della minoranza è tigna, solo tigna e nient' altro.





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20 gennaio 2015
Ecco gli aumenti per il tempo indeterminato, e i risparmi per le aziende, con il jobs act


Cosi è ancor più chiaro






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16 gennaio 2015
A proposito delle polemiche sulle primarie piddine
Art. 5 regolamento primarie del PD

"Possono partecipare le persone che alla data delle primarie abbiano compiuto il sedicesimo anno di età, già registrate nell'Albo degli elettori del Partito Democratico o che, cittadine e cittadini italiani nonché cittadine e cittadini dell’Unione europea residenti nel territorio comunale, provinciale o regionale, cittadine e cittadini di altri Paesi in possesso di permesso di soggiorno, iscritti e non iscritti al Partito Democratico, dichiarino di riconoscersi nella proposta politica del Partito, di sostenerlo alle elezioni, e accettino di essere registrate nell’Albo pubblico delle elettrici e degli elettori al momento del voto."


Carta canta e villan dorme, verrebbe da dire. Ed invece no. Ad ogni tornata delle primarie, ecco scatenarsi le polemiche, ecco gli inviti a vergognarsi provenienti anche dall' interno del partito e non solo dai giornali della destra, perché in quel tale e tal circolo, in quel tale e tal gazebo, in coda c' erano anche cinesi e filippini. E allora? Il regolamento parla chiaro, possono votare. Ma in Liguria hanno votato anche molti elettori di destra, apposta per far perdere Cofferati! lamenta qualcuno. Bè, se ci tengono ad esser sommersi da mail, telefonate e volantini pubblicitari del partito, ché questo comporta l' iscrizione all' Albo degli elettori, per la gioia meschina di fare uno sgambetto a qualcuno, facciano pure. Non credo però che il loro voto sia servito a determinare il risultato finale.

Altra cosa però sono i brogli, le schede manomesse, gli extracomunitari pagati per votare Tizio piuttosto che Caio
. In questi casi bisogna picchiare duro, cacciare i disonesti, punire i responsabili. Facendo però attenzione a non gettare anche il bambino assieme all' acqua sporca. Perché le primarie piddine, unico caso in Europa, sono molto gradite dal popolo della sinistra e vanno quindi salvaguardate. Se necessario vietando la partecipazione di cittadini extracomunitari. Misura dolorosa ma che sperabilmente servirà a smorzare le polemiche.

g



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14 gennaio 2015
Sondaggio: chi eleggeresti alla presidenza della Repubblica?



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14 gennaio 2015
Grazie presidente Napolitano
Grazie per il suo impegno, grazie per aver accettato di rimanere due anni in più per rimediare alle magagne dei partiti e grazie sopratutto per aver difeso le Istituzioni dal becero populismo berlusconiano prima e grillino poi





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12 gennaio 2015
Scandalo! Cinesi e filippini votano alle primarie PD!
Non capisco le polemiche per la partecipazione di cittadini cinesi, filippini, rom, o anche elettori di altri partiti, alle primarie organizzate dal PD per i candidati a sindaco, presidente di regione o anche segretario del partito. Eppure in merito, il regolamento per le primarie all' art. 5 è chiarissimo.

"Possono partecipare alle primarie le persone che alla data delle primarie abbiano compiuto il sedicesimo anno di età, già registrate nell'Albo degli elettori del Partito Democratico o che, cittadine e cittadini italiani nonché cittadine e cittadini dell’Unione europea residenti nel territorio comunale, provinciale o regionale, cittadine e cittadini di altri Paesi in possesso di permesso di soggiorno, iscritti e non iscritti al Partito Democratico, dichiarino di riconoscersi nella proposta politica del Partito, di sostenerlo alle elezioni, e accettino di essere registrate nell’Albo pubblico delle elettrici e degli elettori al momento del voto."

Letto bene? Cittadini/e comunitari e anche extracomunitari purché in possesso di permesso di soggiorno. Quindi dov' è lo scandalo, perché le polemiche?



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7 gennaio 2015
Moi aussi je suis Charlie!



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4 gennaio 2015
Gente che vorrebbe portare l' Italia al medioevo oscurantista
Gira in questi giorni nelle sale il film su Alan Turing, il grande scienziato e matematico inglese che durante il Secondo conflitto mondiale riusci a decifrare il codice segreto Enigma, consentendo cosi agli Alleati di scoprire in anticipo molti dei piani di guerra nazisti.
Dopo la guerra Turing fu arrestato in quanto omosessuale. Nell' Inghilterra degli anni 50 l' omosessualità era considerata un reato. Sottoposto a castrazione chimica, Turing dopo poco si suicidò. Il film, una coproduzione Gran Bretagna-Usa, è un atto di denuncia contro quella barbarie.

Ebbene, il prossimo 17 gennaio si terrà a Milano un convegno dal titolo "Omosessualità malattia da curare", organizzato da Alleanza Cattolica e dalla Regione Lombardia. Evidentemente certe persone, anziché al giorno d' oggi, preferirebbero aver vissuto nella Londra anni 50. Ed è li, a quei tempi incivili e oscurantisti, che vorrebbero portare Milano e l' Italia.


g



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3 gennaio 2015
Ma perché i grillini continuano a farsi del male con queste polemiche da serve?
Prima denunciano la Pinotti perché è salita su di un volo militare per recarsi a casa. Oggi chiedono le dimissioni di Renzi perché è andato in vacanza anche lui su di un aereo militare. Il pres. del Consglio glielo ha spiegato che sono i protocolli di sicurezza a volere cosi e non lui. Ma loro insistono. Vaglielo a spiegare che anche la Merkel quando va in vacanza a Capri vola su di un aereo militare e non certo di linea. E cosi fanno tutti gli altri Capi di Stato europei. Ma perché i grillini continuano a farsi del male con queste polemichette da serve, fondate sull' aria fritta?



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3 gennaio 2015
Don Giorgio de Capitani strapazza Travaglio



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