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Gianni' s own logbook

24 marzo 2015
Ecco una incredibile pretesa grillina. Una delle tante
"Il parlamentare eletto dovrà dimettersi obbligatoriamente se condannato, anche solo in primo grado, nel caso di rinvio a giudizio sarà invece sua facoltà decidere se lasciare l’incarico."
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Ecco cosa dispone alla voce Trasparenza il codice di comportamento per i parlamentari 5 Stelle.
Ora qualche grillino dovrebbe dirmi perché invece dai politici degli altri partiti, in special modo Pd, si pretende che si dimettano nemmeno se rinviati a giudizio, ma anche se semplicemente indagati (mi riferisco ai 4 sottosegretari attualmente indagati). Mentre invece per i parlamentari 5 Stelle l' obbligo di dimissioni scatta solo in caso di condanna in primo grado.



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20 marzo 2015
Ecco a voi Dibba, il piccolo Robespierre de noantri
Sempre pronto a denigrare e offendere gli avversari, oggi in Aula ha insultato i ministri definendoli squali e poi si è lamentato perché il presidente lo ha censurato. Avesse i pieni poteri metterebbe tutti quelli che non gli piacciono in catene. Aveva ragione Brunetta, certi grillini sono implicitamente fascisti.



P.S.



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19 marzo 2015
Boom di assunzioni da nord a sud grazie al job's act

Da inizio anno assunzioni a tempo indeterminato per 800 aziende. Gnassi: segnale di fiducia

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Jobs act, mille imprese pronte. Boom di richieste pervenute all’Inps di Lecce per le assunzioni con decontribuzione

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Sgravio fiscale, boom di assunzioni nel Bellunese

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Boom di assunzioni giovanili

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13 marzo 2015
Di Battista di politica estera ne sa quanto Razzi
E' qesto il commento più appropriato (è del piddino Pedica) alle parole deliranti di Di Battista, secondo il quale l' Italia dovrebbe uscire dall' euro al fine di liberarsi dal nazismo della Germania e della Bce. Evidentemente essere piazzato dal New York Times al terzo posto tra i 10 ballisti più grandi del momento, è motivo di orgoglio per il deputato grillino. Il quale ora sta facendo di tutto per arrivare primo. E pensare che questo guitto ambisce a diventare un giorno ministro degli Esteri. 



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11 marzo 2015
Il Falso Quotidiano sempre più simile a Libero
Non ricordo se fu Libero o il Giornale a pubblicare, anni fa, i nomi e le foto di quei parlamentari dell' allora opposizione, i quali avevano votato no all' invio di soldati italiani in Irak. Era un esplicito invito a sputar loro in faccia, o peggio, se li si fosse incontrati per strada. Oggi il Falso Quotidiano pubblica, sotto un titolone in prima pagina, i nomi dei 357 parlamentari che secondo quel giornale avrebbero "distrutto" la Costituzione. Solo i nomi, senza le foto. Ma questo era solo un antipasto, prossimamente verranno anche le foto.




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11 marzo 2015
Evviva, Silvio non ha concusso né è andato con minorenni. Ha "solo" frequentato mignotte.
D' accordo non è un concussore né un frequentatore di minorenni, ma uno che va (andava) regolarmente a puttane, alcune delle quali potevano permettersi di chiamarlo a mezzanotte sul suo cellulare mentre era in visita all' estero, si, questo nessuno lo può negare.
Quindi non capisco tutta questa soddisfazione dei suoi yesmen e yeswomen perché è stato assolto dalle accuse. Si vede che avere un puttaniere come primo ministro per loro è motivo di vanto. Dicono che in passato anche altri presidenti e primi ministri stranieri hanno avuto amanti. E' vero, ma nessuno di loro si è mai sognato di candidarle al parlamento. Come nel 2009 intendeva fare lui candidando le sue "veline" a quello di Strasburgo.





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10 marzo 2015
Ma anche il Mattarellum aveva una percentuale di nominati
Chi si scandalizza a causa dei capilista bloccati dell' Italicum, dimentica che anche il Mattarellum, la legge che alcuni vorrebbero ripristinare al posto della summenzionata, prevedeva un 25% di parlamentari eletti grazie a liste bloccate. Meno del 40% circa di nominati dell' Italicum, ma sempre una quota consistente. Eppure non ricordo proteste o uscite dall' Aula il giorno in cui quella legge fu approvata.



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6 marzo 2015
De Luca' s version: la versione di De Luca, sindaco sceriffo
"Coordinatore dei lavori e non project manager, cosi avrei dovuto chiamare la persona da me scelta nell'ambito della realizzazione di un termovalorizzatore a Salerno."

In attesa delle motivazioni della sentenza, dobbiamo prendere per buone le parole di De Luca, fresco candidato alla presidenza della regione Campania. E cioè che la condanna nasce dal fatto che la figura del project manager esiste nelle aziende ma non nella P.A. Di conseguenza gli stipendi pagati a Di Loren
zo, cosi si chiama il project manager, furono secondo il tribunale uno sperpero di soldi pubblici. Da qui la condanna per abuso d' ufficio. Se gli stessi soldi invece il sindaco li avesse dati a un coordinatore, nessuno avrebbe obiettato nulla.




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4 marzo 2015
Crescita della Lega è colpa dell' ignavia di Berlusconi
Con il PDL ormai in via di smantellamento, è naturale che molti dei moderati, sopratutto quelli che lo sono solo di nome e non di fatto, si rivolgano alla Lega di Salvini. Ma la colpa è di Berlusconi, il quale non si decide a farsi da parte per lasciare il partito in mano a chi, sia esso Fitto od altri, potrebbe farlo tornare competitivo. Invece per colpa della testardaggine del vecchio leader, il PDL perde ogni giorno qualche pezzo, da ultimo Bondi (chi l' avrebbe mai detto!) e la Repetto.
E se la notizia è buona per il PD, poiché Salvini non ha alcuna chance di vincere contro Renzi, non lo è per il Paese che cosi si ritrova con due opposizioni, M5s e Lega, estremiste entrambe.




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2 marzo 2015
C' è Buonanno in tv preparate i sacchetti del vomito
Gianluca Buonanno è la quintessenza del leghista tipo: volgare, rozzo, triviale. Un pagliaccio fatto e finito. Nel suo primo giorno da parlamentare europeo entrò in Aula indossando un chador. Giorni fa, sempre al parlamento di Strasburgo, rivolgendosi alla Mogherini le ha detto di non contare un cazzo. Proprio cosi "lei non conta un cazzo".
Al parlamento italiano non passava giorno che non desse spettacolo, vuoi esibendo una spigola (vera) o sventolando un paio di manette.
Ebbene, questo buffone sarà ospite di Formigli stasera a Piazza Pulita e certo ne dirà o combinerà un' altra delle sue. Consiglio un parco desinare perché le probabilità di vomitare sono altissime.

P.S. Non gli zingari come ha sostenuto Buonanno in trasmissione, ma i leghisti come lui sono la feccia della società

   





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27 febbraio 2015
Saranno pure nominati, ma ciò non gli impedisce di cambiare casacca
155, tanti sono stati i parlamentari che hanno cambiato casacca in questi due anni di legislatura. Il record dei cambiamenti lo detiene la legislatura precedente, quella dei Razzi e Scilipoti, che ne totalizzò 160. Però in cinque anni. Da questi numeri se ne deduce che i leader dei partiti, ai quali toccò il compito di stilare le liste dei candidati, sbagliarono alla grande visto che molti di quelli da loro considerati fedelissimi si sono poi rivelati dei voltagabbana. Quindi scandalizzarsi perché anche nel prossimo parlamento vi saranno un 40-50% di nominati serve a poco, visto che niente e nessuno impedirà a chi vuole cambiare partito di farlo.



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25 febbraio 2015
Il premiato bufalificio 5 Stelle ne ha sfornata un' altra delle sue
La presunta penale di 100 euro per il cambio di operatore di telefonia, internet o tv introdotta dal governo.
Come stanno veramente le cose?
Quel che il governo ha inteso fare è regolare la selva delle promozioni che i vari operatori sfornano quasi mensilmente. Innanzitutto la norma fissa un tetto massimo di 24 mesi alla durata della promozione stessa, poi si obbligano gli operatori a fornire al cliente indicazioni chiare dell' esistenza e dell' entità della penale in caso di uscita anticipata dal contratto. Eh si, perché la penale c' è davvero, ma è quella prevista dalle aziende del settore (tutti i tipi di promozioni prevedono una penale per l' uscita anticipata). Non l' ha introdotta Renzi, c' è sempre stata.



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22 febbraio 2015
Job's act e art. 18 unica via percorribile contro la disoccupazione
E' fuor di dubbio che il ridimensionamento dell' art. 18 e Job's act siano provvedimenti neoliberisti. E in quanto tali vanno a scapito dello stato sociale. Sono provvedimenti che un esecutivo di sinistra-sinistra non avrebbe mai preso, altre essendo le ricette di quel tipo di governi per combattere la disoccupazione. Principalmente maggiori investimenti pubblici. Quella è però una soluzione che purtroppo non possiamo permetterci, visto il precario stato dei nostri conti pubblici. Per aumentare i posti di lavoro è necessario quindi confidare sugli investimenti privati, sopratutto da parte di soggetti esteri. In un articolo su Repubblica di oggi si stima che il totale degli investimenti esteri nel mondo sia di 1800 mld. di dollari. Di questi l' Italia ne intercetta meno dell' 1%, il grosso finisce in Cina e India. Ecco quindi che senza arrivare agli estremi cinesi e indiani, un piccolo ridimensionamento dei diritti dei lavoratori, sopratutto quello di rendere meno difficoltosi i licenziamenti, può rendere più appetibile investire nel nostro Paese.
Vedremo tra un anno se le riforme hanno avuto i risultati sperati dal governo, fino a quel momento il giudizio sulla loro efficacia o meno è sospeso. Sta di fatto che quella è l' unica via percorribile e perciò obbligata.

g



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20 febbraio 2015
Grillo, uno che azzecca sempre le previsioni
Non capisco perché i greci continuino a farsi del male cercando accordi con la UE, quando gli basterebbe abbandonare l' euro e tornare alla dracma per avere benessere e felicità. Parola di Grillo, uno che azzecca sempre le previsioni.





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17 febbraio 2015
Quando il panzone genovese invitava Al Qaeda a bombardare il parlamento...
Ora in Libia c' è l' Isis, i fratelli di Al Qaeda. Le coordinate di Montecitorio potrebbe darle a loro, penso che per lui non faccia differenza. Ci mandi Di Battista in Libia a parlamentare con quei tagliagole, visto che il grillino romano ha mostrato comprensione per loro.

Grillo: ''Se al-Qaeda viene qui, gli diamo le coordinate per bombardare il Parlamento''

FONTE




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