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Gianni' s own logbook

20 maggio 2013
Fine di un amore, grillini inkazzati con la Gabanelli
Grillo, 16/04/2013
"La Gabanelli è una signora che è contro tutti i poteri forti, e fa inchieste meravigliose"

Come sappiamo grazie anche a questa sponsorizzazione di Grillo, Milena Gabanelli risultò essere la candidata ideale dei grillini per la Presidenza della repubblica.
E proprio perché è brava la Gabanelli ha fatto un' inchiesta anche sul M5S dalla quale sono emerse un paio di domande ancora senza risposta, e una considerazione




Ecco l' indagine di Report dedicata al M5S. Sentite cosa dice il senatore Giarrusso (M5S) all' inviata della Gabanelli "E' chiaro chi la manda, è chiaro il motivo, lo scopo! Lo scopo è di attaccarci! Non siamo stupidi! Ripeto, non siamo stupidi! Lei non si permetta di dire che non siamo trasparenti, la saluto".
E pensare che non più di un mese fa la volevano alla presidenza della Repubblica



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20 maggio 2013
Era ora, dal PD un ddl antimovimenti (m5s). Elezioni aperte solo ai partiti
Visto che i grillini la trasparenza la pretendono dagli altri, comincino col praticarla loro

Da Repubblica.it

Un ddl a firma Finocchiaro-Zanda, presentato al Senato, sbarra la strada del voto a quei soggetti senza personalità giuridica e senza statuto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. In pratica scatterebbe il divieto per tutti i movimenti come quello di Beppe Grillo

Vietare a tutti i movimenti politici non registrati di partecipare alle competizioni elettorali. E' questo il cuore del disegno di legge presentato dal Partito democratico in Senato. La proposta, firmata dal capogruppo a Palazzo Madama Luigi Zanda e da Anna Finocchiaro, di fatto impedirebbe a tutte le associazioni senza personalità giuridica e senza uno statuto pubblicato in Gazzetta Ufficiale di candidarsi a qualsiasi livello alle elezioni. Il disegno, se diventasse legge, come è facile immaginare potrebbe avere conseguenze importanti sull'attuale sistema politico italiano. Il Movimento 5 stelle di Beppe Grillo, la vera sorpresa dell'ultimo voto e terza forza politica del Paese, sarebbe tra le prime vittime della proposta Zanda-Finocchiaro e, senza una riforma interna, non potrebbe presentarsi alle prossime elezioni.

continua QUI



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17 maggio 2013
Cara Marina B. faccia qualcosa, perché la vecchiaia di suo padre è davvero penosa

In risposta a un commento di Corrado Augias, che su Repubblica l' aveva invitata a difendere il padre in pubblico, ma in privato a fare qualcosa per salvarlo da una cosi penosa vecchiaia, Marina B. si dice sdegnata di una predica da lei definita degna dell' inquisizione. Come si permette Augias, di criticarla per la stima e la considerazione che ha di suo padre, un uomo di cui è fiera di essere figlia? Veramente Augias non l' aveva criticata perché vuol bene a suo padre, ci mancherebbe, più semplicemente le aveva suggerito, se lo stima cosi tanto, di aiutarlo a fare meno figuracce. Sopratutto quando è in pubblico. Queste ad esempio cosa sono se non prove di una vecchiaia vissuta in modo penoso, penosissimo?

Eccolo ripreso a Villa Certosa con ben tre ragazze sedute sulle sue ginocchia

20111209 villa certosa oggi Berlusconi: Crisi anche per Berlusconi? Venduta Villa Certosa, in Costa Smeralda?

Alcune voleva candidarle al parlamento di Strasburgo. Mi correggo non alcune, addirittura una "truppa"

Ecco quel che dice di suo padre una delle ragazze: "è un pezzo di merda, un vecchio dal culo flaccido."


Ma una lo chiamava Papi, sicura che lui la candiderà alla Camera (e l' avrebbe fatto se la stampa non avesse scoperto la tresca). Da un' intervista a Noemi Letizia, 28/4/2009

Berlusconi è sempre stato presente alle sue feste di compleanno?
«No, ma non mi ha mai fatto mancare le sue attenzioni. Un anno, ricordo, mi ha regalato un diamantino. Un’altra volta, una collanina. Insomma, ogni volta mi riempie di attenzioni».

Insomma, una trama di grande attualità. Torniamo a Berlusconi?
«Lo adoro. Gli faccio compagnia. Lui mi chiama, mi dice che ha qualche momento libero e io lo raggiungo. Resto ad ascoltarlo. Ed è questo che lui desidera da me. Poi, cantiamo assieme».

Noemi, quando la vedremo in politica, alle prossime regionali?
«No, preferisco candidarmi alla Camera, al parlamento. Ci penserà Papi Silvio».

La volta che il nr. di telefono (anche quello di casa!) del PdC della 7a potenza mondiale, fini nella rubrica di una prostituta brasiliana assieme a quello di Edita, Florinda e Vanesa, tutte prostitute

Ma lei viene? E quante volte viene?


E se anche fosse vero che alle "cene eleganti" suo padre non ebbe rapporti sessuali con alcuna delle ragazze, ma solo balli sensuali delle stesse con lui unico spettatore, come ha dichiarato ieri Ruby in tribunale, non è penoso quel vecchio che assolda una decina di giovani fanciulle retribuendole con 2500-3000 euro ciascuna, affinché lo intrattengano con balletti erotici? E immagino che l' idea di farle travestire da suore, infermiere, magistrati (la Boccassini) e perfino da Obama, sia stata sua. Ecco un titolo dal Messaggero di oggi:

Ruby: "Ad Arcore Minetti suora-sexy si spogliava. Balli sensuali ma mai contatti fisici con le ragazze"

Visto quanto sopra come stupirsi poi se perfino alla tv di Taiwan hanno riso di lui?


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16 maggio 2013
Ma se il cainano toglierà la fiducia a Letta vorranno i grillini sostituirlo?
Nella nient' affatto peregrina ipotesi che il Pdl tolga la fiducia a Letta, vuoi perché a metà giugno arrivi la condanna al processo Ruby, vuoi perché il PD rifiuti di porre mano alle intercettazioni o vuoi per un qualsiasi altro motivo, vorranno i grillini, o almeno una parte di essi, sostituirlo al governo?
I numeri si potrebbero trovare, non solo alla camera ma anche al senato.
A palazzo Madama il Csx ha 117 seggi (113 più 4 dall' estero), con i 19 (18+1 dall' estero) di Scelta Civica fanno 136. A questo punto basterebbe che 25 dei 54 senatori grillini si staccassero dal Movimento per arrivare alla tranquilla soglia di 161 (la maggioranza è di 156), garantendo cosi la sopravvivenza del governo. Magari con un altro premier se ai grillini Letta non piace.
Non credo che Scelta Civica e Sel si opporrebbero al cambio di maggioranza. Tutto dipenderà se si riusciranno a trovare 25 patrioti tra il M5S (Grillo li chiamerà pezzi di merda). Ma vista la recente maretta sulle diarie e i mal di pancia di molti di essi per la conduzione dirigistica di Grillo, non dovrebbe essere difficile. Anche perché se si tornasse ad elezioni, molti degli attuali "cittadini" non verrebbero riconfermati.
Iniziando da quelli che i sono opposti alla restituzione di parte della diaria.

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14 maggio 2013
Come previsto maggiordomi e lustrascarpe del cav. attaccano la Boccassini
Il primo è stato il fresco di nomina a presidente della commissione giustizia Palma, il quale ha affermato che in caso di condanna definitiva quello di Berlusconi sarebbe il primo caso nel mondo occidentale di un leader politico, escluso dalla politica non per il dissenso degli elettori ma per via giudiziaria.
Ha ragione. Ma per il semplice motivo che in tutte le democrazie del pianeta i politici si dimettono non appena indagati. Quasi nessuno attende non dico la sentenza definitiva per dimettersi, ma nemmeno l' avvio del processo.

Il secondo a intervenire è stato Capezzone, il quale ha denunciato l' attacco politico "contro un leader scelto democraticamente da dieci milioni di italiani". A parte che i voti ottenuti dal PDL sono stati non 10 milioni ma 7 e mezzo, qualcuno gli spieghi che il consenso elettorale non serve ad assolvere da eventuali reati. Solo i tribunali possono farlo.

Quanto agli altri, la Santanchè, Di Girolamo ecc., ve li risparmio.

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10 maggio 2013
Notiziona, a Grillo i soldi fanno schifo
Quelli degli altri naturlamente, perché ai suoi ci tiene tantissimo.
4.272.591 euro. Ecco quanto dichiarò il Nostro nel 2006. Ed è altamente probabile che oggi il suo reddito non si discosti molto da quella cifra. Anzi, grazie alle centinaia di migliaia di visite mensili al suo blog, diventato la sede nazionale del M5S, sarà sicuramente aumentato. Soldi leciti sui quali Grillo paga le tasse fino all' ultimo centesimo.
Epperò, epperò stona molto sentire uno che guadagna tanti denari, dire "fanculo ai soldi". Non i suoi ovviamente, ma quelli guadagnati dai parlamentari 5 Stelle grazie a bonus e rimborsi. Soldi che se non vengon spesi, debbono essere restituiti. E chi non lo fa, chi se li tiene, come il deputato siciliano Venturino espulso ieri, secondo Grillo è "un pezzo di merda".
E quindi scrivetevelo da qualche parte cosi non lo scordate, cari cittadini grillini. Al vostro caro leader i soldi fanno schifo. I vostri naturalmente, non quelli che incassa lui anche grazie
ai molti che vanno sul suo blog a leggere i contributi, video e articoli, da voi postati
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8 maggio 2013
Berlusconi, confermata in appello condanna a 4 anni !!
E 5 anni di interdizione dai pubblici uffici. Tié.
Purtroppo in galera non ci andrà. Grazie a una legge fatta nel 2005 da un suo governo per evitare a Previti di finire al gabbio, agli ultrasettantenni è concesso scontare la pena ai domiciliari.                                                                         Ma ora il vecchio sporcaccione farà cadere il governo. Scommettiamo?



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7 maggio 2013
Crollata miseramente altra balla grillina
Per settimane, mesi, i sostenitori del M5S hanno giurato e spergiurato su forum e blog che i loro rappresentanti in parlamento avrebbero percepito solo 5 mila euro lordi (2500-3000 netti), TUTTO INCLUSO.
E noi, loro oppositori, a fargli notare che quella era solo l' indennità di base, alla quale andavano poi aggiunti la diaria per il sostentamento a Roma e il rimborso delle spese di viaggio e telefoniche.
Macché, nemmeno il ricordargli che quei bonus erano previsti dal Codice di comportamento parlamentari 5 Stelle, consultabile online, era valso a fargli cambiare idea.

Ora che i "cittadini" hanno ritirato le prime buste paga, la verità è venuta a galla. Nessuno ha guadagnato meno di 10 mila euro. Anzi, molti han percepito somme molto più alte, proprio in virtù delle diarie e dei vari rimborsi. Quasi tutti si sono affrettati a dire che rendiconteranno le spese, ma il solo che al momento ha promesso di restituire il di più, l' eccedenza non spesa, è stato Di Battista. Il quale, dei 19 mila e spicci della sua busta paga ne tratterrà solo 5200: l' indennità di base più le spese effettivamente effettuate. Altro che 2500 TUTTO INCLUSO.


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7 maggio 2013
Le larghe intese dureranno poco, ci penserà il caimano a farle saltare
Invitato da Fazio a spiegare agli elettori piddini il motivo dell' alleanza col Caimano dopo aver in campagna elettorale escluso quella possibilità, Letta è stato molto chiaro "Ce lo ha chiesto Napolitano". Era quella infatti la condizione posta dal PdR quando i leader piddini, fallita l' elezione di Marini e Prodi, si recarono disperati al Quirinale per chiedergli di restare. La nascita di un governo delle larghe intese, altrimenti lui non avrebbe accettato la proroga del mandato. Letta o chi per lui poteva rifiutare? Si, ma a quel punto il M5S e il PDL avrebbero con ragione chiesto di proporre un loro candidato per il Quirinale. Che però sarebbero stati entrambi inevitabilmente bocciati, perché manco Rodotà aveva i numeri per passare. Col risultato che oggi, mentre la gente si suicida o spara ai simboli dello Stato, saremmo ancora alla ricerca di un PdR e un PdC.

Quindi chi dalla base del PD ancora oggi grida al tradimento delle promesse elettorali, si mettesse l' anima in pace. Visto come sono andate le cose, la mancata vittoria alle urne, la bocciatura di Marini e sopratutto di Prodi, l' alleanza col Pdl era inevitabile. Tanto durerà poco, ci penserà Berlusconi a farla saltare. Speriamo non prima però, che il parlamento abbia fatto in tempo a cambiare la legge elettorale.

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2 maggio 2013
Becchi, il fratellastro tonto di Bossi
Ignoravamo che Bossi avesse un fratellastro (stessa madre, diverso padre), non ce l' ha mai detto. Forse lo ha tenuto nascosto perché sapeva che quanto a fessaggine, gli era di molto superiore.
Sentite cos' ha dichiarato oggi il Becchi "abbiamo messo un altro banchiere all'economia, poi non lamentiamoci se tra qualche mese qualcuno prende i fucili". Non pago di aver superato quanto a cazzate il più famoso fratellastro, ha aggiunto "
Se ai 5 Stelle saranno negate le presidenze delle commissioni di garanzia sarà un golpettino istituzionale e non è una follia pensare che uno possa prendere le armi". Ecco, a tali livelli di fessaggine l' Umberto non era mai giunto. Se è onesto deve dichiararsi battuto.

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2 maggio 2013
Orrore, Bersani voleva solo i voti dei grillini senza fare un governo con loro!
Sul web gira un breve filmato tratto da Porta a Porta, dove l' esponente piddina Marina Sereni afferma tranquillamente che l' idea di Bersani nell' incontro trasmesso in streaming, era quella di ottenere la fiducia dei 5 Stelle e non di fare un governo con loro. Subito i grillini si sono scatenati sostenendo che quella era la prova della doppiezza e della malvagità del PD.

Ebbene, perché l' idea di Bersani non era quella di fare un governo coi 5 Stelle? Perché sapeva bene che vincolati com' erano alla promessa di non fare alleanze con alcuno, se avesse proposto un ' alleanza organica di governo Crimi e la Lombardi non l' avrebbero mai e poi mai accettata. Quindi si limitò a chiedere il minimo indispensabile, cioè un appoggio esterno come si fa in Sicilia. Se avessero accettato, i grillini avrebbero preso due piccioni con una fava: da un lato avrebbero tenuto fede alla promessa fatta ai loro elettori di non fare alleanze, dall' altro avrebbero ottenuto da Bersani l' approvazione di alcune leggi che a loro stavano a cuore, minacciandolo di ritirargli l' appoggio esterno in caso contrario.

Si, per i grillini sarebbe stata la soluzione ideale. Ma grulli come sono l' hanno rifiutata. Chissà quando mai gli ricapiterà un' altra occasione cosi.

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29 aprile 2013
Primi benefici delle larghe intese: Letta stoppa l' IMU di giugno, poi Silvio ci restituirà quella del 2012
E se non rispetterà l' impegno, saremo liberi di fargli causa e lui ci risarcirà.

http://www.funize.com/images/frontpages/d5ae9a7673a241f171bc4a111ef2dec0.jpeg



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29 aprile 2013
Non c' è solo la violenza delle azioni caro Grillo, ma anche quella delle parole
Dopo che l' attentatore di Roma non aveva trovato di meglio dell' accusare i politici della sua rovina, in realtà causata dal suo vizio per il gioco d' azzardo, ha subito trovato in Laura Castelli, cittadina grillina, qualcuno che gli ha mostrato comprensione. Se la gente è esasperata al punto da commettere gesti estremi, ha dichiarato la Castelli al Messaggero, la colpa è della casta dei politici.... No gentile cittadina, i politici avranno molte colpe ma non li si possono accusare anche dei vizi privati delle persone.

Quanto al puzzone genovese, capo della Castelli, si è subito affrettato a dire che il M5S è contro la violenza. Lo voglio sperare. Ma sappia che esiste anche la violenza delle parole, tanto pericolosa quanto quella dei gesti. Dire che se Al Qaeda ha l' intenzione di bombardare Roma lui gli darà le coordinate del parlamento, come affermò il 2 febbraio scorso a Bologna, è pura violenza.

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25 aprile 2013
Se solo i grillini si liberassero dal guinzaglio del padrone...
Letta li ha invitati a scongelarsi, a non frapporre una sarcinesca tra loro e gli altri. Loro hanno risposto che se il suo programma è quello, diranno molti si. Si sono dimostrati molto più disponibili della volta precedente, anche se le proposte di Letta sono pressoché identiche a quelle avanzate da Bersani.
Insomma hanno dimostrato tanta disponibilità e buona voglia. Ma anche se avrebbero voluto, questa era l' impressione, oltre non si sono spinti. Perché Grillo li tiene legati e non glielo avrebbe permesso. Li avrebbe cacciati tutti e quattro, Crimi, la Lombardi e altri due che non ho riconosciuto.

Questa dunque è la situazione in casa del M5S: 163 tra deputati e senatori hanno una limitata libertà di scelta, una limitata autonomia, perché il loro padrone li tiene tutti al guinzaglio come cagnolini e se non ubbidiscono li caccia. Altro che uno vale uno.

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P.S. La dimostrazione che nel M5S non si muova foglia che Grillo non voglia? Questo  suo post pubblicato per rimettere in riga i suoi cittadini, dopo le loro timide aperture a Letta.



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22 aprile 2013
Ai grillini un pugno di mosche a Grillo tanti euro in più
E cosi, alla fine della storia, i grillini sono rimasti con un pugno di mosche in mano, esclusi da tutto. Le due uniche cariche che ricoprono, quella di Luigi Di Maio vicepresidente della Camera e Laura Bottici questore al senato, le hanno ottenute grazie alla gentile concessione di Bersani, che disse ai suoi di votare per loro. Un favore che però i grillini non hanno ricambiato. Coi loro troppi no hanno finito per autoisolarsi. Nove milioni di voti buttati. Un grillino che gode però c' è, è il capocomico genovese. Grazie alle centinaia di migliaia di visite al suo blog, i suoi guadagni negli ultimi due mesi sono schizzati alle stelle. Però loro sono contenti lo stesso. Al pari degli elettori di Berlusconi, il fatto di avere un capo milionario per di più carismatico, li inorgoglisce e li fa sentire superiori a quelli degli altri partiti.

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