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Gianni' s own logbook

15 maggio 2012
La Grecia doveva rinviare le elezioni, come richiesto dalla Germania

Non avevano tutti i torti le autorità tedesche quando proposero ad Atene di rinviare le elezioni politiche di maggio, temendo che le urne sancissero la vittoria dei partiti contrari alla politica di austerità richiesta dalla BCE. La proposta, vista come un' indebita intromissione nei loro affari interni, sollevò un coro di proteste da parte degli ellenici ma il responso elettorale è stato ancor peggiore di quello paventato da Berlino. Perché complice una legge elettorale astrusa (un proporzionale con premio di maggioranza solo a chi raggiunge il 40%, e tutti i partiti sono rimasti ben al di sotto), in Grecia non ha vinto nessuno, nemmeno i contrari all' austerità. E poiché è impossibile formare una qualsiasi maggioranza, a meno di non riuscire a mettere assieme comunisti e neonazisti, cosa impensabile, a giugno si tornerà alle urne. Naturalmente con la stessa legge elettorale, dato che non c' è tempo per cambiarla, e con il rischio di un altro nulla di fatto. Si preannunciano tempi bui per l' euro.

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permalink | inviato da gianniguelfi il 15/5/2012 alle 18:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa

15 maggio 2012
Bugger off Moody's (vulgar UK slang)
Nel giugno 2011, motivando il loro declassamento dell' Italia e delle sue banche, i revisori di Moody's scrissero che

(...)There are implementation risks to the fiscal consolidation plans that are required to reduce Italy's stock of public debt to more affordable levels (...).

(...)The adoption of additional conservative fiscal policies may prove more difficult in the near future because the current government's electoral support is weakening(...)

(...) Moody's does not yet believe that there has been a sufficient policy shift in Italy to justify rating changes at this point in time. Therefore, today Moody's is limiting itself to placing negative outlooks on the long-term debt. (...)


LINK

Ebbene, da quel declassamento son passati più di 10 mesi e una policy shift c' è stata eccome. Non solo, ma rischi di implementazione del consolidamento fiscale all' orizzonte non se ne vedono. Quanto al supporto elettorale, Monti può tranquillamente farne a meno visto che il suo non è un governo di politici.
Nonostante questi indubbi miglioramenti, giusto ieri Moody's ha declassato un' altra volta il rating delle maggiori banche italiane.
Motivo?

(...) Government austerity reducing near-term economic demand (...)

(..) Investor concerns over the sustainability of the Italian government's debt burden, which has contributed to the difficult wholesale funding conditions faced by Italian banks(...) 

(...) Further weakening of the Italian government's creditworthiness (...)


LINK

E' il colmo! Il giugno scorso si accusava l' Italia (leggi il passato governo) di non fare abbastanza per ridurre il debito, denunciando in particolare la mancanza di politiche fiscali conservative. Oggi si declassano le banche perché il governo ha fatto esattamente quanto richiesto, ovvero una politica di austerità al fine di stabilizzare il bilancio. Moody's però scopre che quanto da lei implicitamente suggerito il giugno scorso, ha ridotto la domanda (ma no?) Domanda a Moody's: era buona la prima o la seconda richiesta?

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10 maggio 2012
Almeno Silvio non vietava ai suoi di andare in tv
I pifferai hanno questo in comune: se trovano qualcuno che li contraddice o magari li interrompe con una domanda non concordata, perdono il filo del discorso e non sanno più cosa dire. Ecco perché in ventanni di vita politica, Berlusconi accettò di sottoporsi a un contradditorio solo in due occasioni (la prima a Ballarò dopo la sua sconfitta alle regionali del 2005, la seconda nel duplice scontro con Prodi prima delle elezioni 2006). Pe il resto solo interminabili concioni davanti a platee adoranti, o interviste rilasciate a giornalisti a libro paga. Ma se rifiutava di confrontarsi con gli avversari, almeno Berlusconi non vietava ai suoi parlamentari di farlo nei vari talk show tv.                                                            

Grillo non solo evita il contradditorio, ma da vero padre padrone pretende che i suoi candidati facciano altrettanto. E se qualcuno gli disobbedisce, come quel certo Putti comparso l' altra sera a Ballarò, minaccia di cacciarlo dal Movimento. Secondo il comico genovese gli esponenti 5 Stelle dovrebbero limitarsi all' uso di internet, come fa lui da tanti anni. Peccato però che lui sul suo blog non sia mai intervenuto, mai una volta, per rispondere ai commenti
. E cosa impedirebbe ai suoi, sui loro blog o pagine Facebook, di fare altrettanto evitando di rispondere alle domande scomode, cosa che invece nei talk show difficilmente si può fare?

In conclusione: chi non è in grado di sostenere le proprie opinioni in un pubblico dibattito, non è convinto della bontà delle stesse. Ecco perché Grillo vieta si suoi di andare in tv, teme che il grande pubblico scopra la fumosità della sua proposta politica.

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7 maggio 2012
Su 26 capoluoghi PD primo partito solo in 22...
Ecco la prova che Grillo aveva ragione: quello di Bersani è un partito in via di sparizione.





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6 maggio 2012
Ora Silvio offra assistenza legale al bergamasco evasore del canone

16 ottobre 2009

Berlusconi sdogana il “no” al canone Rai: “Almeno il 50% italiani non lo pagherà”

28 gennaio 2011

Berlusconi: "Italiani, non dovete pagare il canone"

28 settembre 2009

Daniela Santanchè contro il Canone Rai, Il giornale e Libero l’appoggiano.


6 febbraio 2012

L’ultimo affondo della Lega: “Non pagate il canone Rai”


Era inevitabile che dopo tali, autorevoli, inviti, qualcuno si sia sentito confortato nella sua decisione di non pagare l' abbonamento alla tv pubblica. Perché il Martinelli era dal 2001 che evadeva il canone e quando gli è arrivata la cartella con gli arretrati più interessi da pagare, 1400 euro in tutto, ha assaltato un' agenzia di Equitalia e imbracciando un fucile ha preso in ostaggio alcuni presenti.

Il leghista Calderoli gli ha subito offerto assistenza legale, cosa aspettano Berlusconi, la Santanché o i direttori dei due quotidiani a fare altrettanto? Dopotutto Martinelli ha solo anticipato di qualche anno il loro invito all' evasione.

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3 maggio 2012
E' ora di dire basta al maschio padrone
55, tante sono state le donne uccise in Italia da mariti, fratelli e compagni dall' inizio del 2012. Una media di tredici al mese per quattro mesi. Per protestare contro questa barbarie, due giorni fa un gruppo di donne ha manifestato davanti al Parlamento esponendo cartelli coi nomi e l' età delle vittime.





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2 maggio 2012
Accordarsi con la Svizzera per tassare i capitali evasi?
Tenendo conto che l' accordo prima di produrre gettito richiederà tempi lunghi, perché no. A patto però che le aliquote siano identiche a quelle applicate in Italia ai contribuenti onesti, quelli che non esportano soldi evadendo le tasse. Niente una tantum del 5% quindi, come sui capitali scudati, bensi il 20% sui capital gain futuri e un' aliquota compresa tra il 19 e il 34% a titolo di imposta retroattiva, determinata caso per caso in base al tempo di permanenza all' estero dei fondi stessi. Sulla falsariga degli accordi siglati da Germania e Inghilterra con gli svizzeri.

Nel frattempo Alfano insiste con la sua idea balzana di compensare con i debiti fiscali e contributivi, i crediti vantati dagli imprenditori verso la pubblica amministrazione. Balzana perchè creerebbe buchi nel bilancio. Inoltre non si capisce perché, se la ritiene un' idea fattibile e a costo zero per l' Erario, Alfano non l' abbia proposta quand' era al governo. Anziché permettere a Tremonti di varare norme restrittive in materia di compensazione
debiti-crediti erariali.

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25 aprile 2012
25 aprile, festa della Liberazione




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23 aprile 2012
Pdl in imbarrazzo, non può tifare Hollande ma nemmeno Sarkozy
Il primo è un socialista vero, non come Cicchitto, e quindi tifare per lui non si può. Il secondo invece, pur osannato dai destri nostrani all' epoca della sua vittoria di 5 anni fa, è diventato insopportabile ai loro occhi, dopo il sorrisetto beffardo all' indirizzo dell' Italia berlusconiana durante un summit con la Merkel.
Il Giornale on line se la cava presentando la vittoria al primo turno del candidato socialista, come uno schiaffo all' Europa di Monti. E che c' entra il nostro Presidente del Consiglio? Semmai è una bocciatura dell' Europa della Merkel e delle sue misure di austerità, peraltro accettate anche da Berlusconi. E se non sbaglio la cancelliera tedesca non è propriamente di sinistra.

Intanto gli americani, segnatamente gli economisti liberal vicini a Obama, criticano l' eccessiva austerità europea. In tempi di recessione come questo, sostengono, tagliare le spese e aumentare le tasse è una medicina che rischia di ammazzare il paziente, anziché guarirlo. A loro avviso bisognerebbe fare esattamente il contrario: diminuire le imposte sulle persone fisiche (l' Irpef) e aumentare la spesa pubblica produttiva. La prima misura lascerebbe un po' di soldi in tasca alle famiglie da utilizzare in consumi, la seconda creerebbe
lavoro per le imprese e quindi nuova occupazione. E lo Stato come lo recupererebbe l' aumento della spesa pubblica e i minori introiti dell' Irpef? Grazie all' aumentato gettito dell' IVA gravante sui consumi e di quello dell' Ires sulle aziende.
E' la ricetta di Hollande e di Obama, una ricetta tipicamente di sinistra. Grazie ad essa nel 2011 negli USA sono stati creati 1.6 mln. nuovi posti di lavoro Chissà, potrebbe funzionare anche da noi.

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23 aprile 2012
Tranquilli compagni, Beppone è ancora uno di noi
E non lo dico per via della barba alla Carletto Marx, ma per aver attentamente riflettuto sulle sue esternazioni, tutte rigorosamente di destra. Gli insulti a Vendola (busone), la difesa dei privilegi dei tassisti, la richiesta di tornare alla lira, il rifiuto della cittadinanza ai figli degli immigrati nati in Italia, son tutte cose che uno si attenderebbe di sentire dalla bocca di un Giovanardi o di un Borghezio.
E dunque, checché ne dicano al Giornale, dove da giorni ci raccontano di un Bersani disperato per via della messe di voti che gli toglierebbe Grillo, chi usa tali argomenti non può onestamente sperare di raccogliere consensi a sinistra.

Ma allora, si dirà, Grillo è proprio di destra?
No, la sua è tutta una manfrina. L' ho capito giusto oggi, dopo l' ennesima sparata contro Monti. Si finge di destra per togliere voti alla destra vera
. Del resto basta leggere il programma del suo Movimento, per accorgersi che dalla class action al divieto delle scatole cinesi in borsa, dall' abolizione della legge Biagi a quella delle leggi Gasparri e Gelmini, propone solo cose di sinistra (alcune peraltro già in vigore grazie all' ultimo governo Prodi-Bersani) e dove non v' è traccia di abbandono dell' euro o di negazione della cittadinanza ai figli degli immigrati.
Vedrete che dopo le amministrative il compagno Beppone, dopo aver fatto il gesto dell' ombrello a quelli del Giornale, correrà a rifugiarsi tra le braccia di Bersani.

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22 aprile 2012
Guelfi sei una merda, un malato, un coglione
Da circa una settimana bazzico la pagina FB di Grillo. Devo ammettere che nonostante io sia li per criticare la politica del comico genovese, i suoi fans mi hanno accolto con rispetto, taluni anche con simpatia. Ciò dimostra come i grillini siano dei sinceri democratici, tolleranti delle opinioni avverse alla loro. Ecco qua sotto alcuni commenti a me rivolti che lo provano. Se queste sono le avanguardie del partito nuovo, il futuro dell' Italia non potrà essere che roseo

Guelfi sei una merda abbi il coraggio di fatti vedere in faccia escremento umano

Li mortacci tuoi Guelfi e di quei figli di puttana che ti pagano....

AAAHHH!!... ecco dov'é finito quel coglione del PD di GIANNI GUELFI!!...

Guelfi é malato gente, andateci piano, ha appena saputo che non ce la fará!.

Cazzo mi é venuto il presentimento che quella merda di GIANNI GUELFI in realtá non esista!......

Guelfi da quello che dici e sostieni deduco che sei affetto da merdosi cronica

Guelfi, ci bastano i tuoi commenti in un post per capire quanto sei coglione

Ma se il sottoscritto vien trattato benignamente, ai partiti politici, tutti, i grillini non fanno sconti. Il commento più tenero è che andrebbero distrutti. Tanta acrimonia mi fa sospettare che molti di loro siano ex elettori di Lega e PDL, i quali sentendosi traditi dalle ruberie del "Cerchio magico" bossiano e dal fallimento di Berlusconi, ne dicono peste e corna affinché nessuno sospetti che per anni li hanno votati. Un po' come quelli che si fecero vedere in prima fila a tirare le monetine a Craxi. Tutti socialisti suoi ex elettori.

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19 aprile 2012
Il letamaio leghista continua ad esalare veleni

E' incredibile ciò che ogni giorno di più, emerge dal letamaio leghista. Dopo il dossier su Maroni e i diamanti e lingotti della coppia Mauro e Belsito, oggi un parlamentare leghista ha accusato il suo ex capogruppo Reguzzoni di aver fatto acquisti personali per 90 mila euro con la carta di credito del gruppo. E pare che anche Calderoli attingesse dalla cassa del partito per pagarsi l' affitto della casa a Roma, cosi hanno scoperto i pm. A questo punto, se avessero un minimo di dignità, i dirigenti della Lega scioglierebbero il partito invitando i loro elettori a votare per qualcun altro la prossima volta.

Nel frattempo il Giornale insiste nel chiedere a Vendola di seguire l' esempio del Trota, dimessosi sebbene non indagato, e lasciare il suo incarico di governatore. Qui siamo veramente alla follia, anche se non indagato Renzo Bossi ha finanziato le sue spesucce con soldi pubblici, i rimborsi elettorali destinati alla Lega. Esistono video e intercettazioni che lo provano. Vendola invece è indagato in concorso d' abuso d' ufficio, perché avrebbe favorito la nomina di un primario ospedaliero.Vogliamo almeno aspettare che i PM lo interroghino per chiedergli eventualmente di dimettersi? Sopratutto sapendo che l' accusa gli arriva da Lea Cosentino, da lui licenziata dopo questa notizia

www.mediterraneonline.it/2010/01/14/arrestata-lea-cosentino-ex-direttore-asl-bari-con-lei-in-manette-altre-sette-persone/

 




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17 aprile 2012
Il Bossi zeneize
Un miscuglio tra Bossi e il Gabibbo, cosi D' Alema ha definito Grillo. Non si poteva dir meglio. I comizi del comico genovese infatti, ricordano molto da vicino quelli del Bossi degli esordi, un impasto tra slogan di estrema destra e estrema sinistra, contro tutto e tutti: i partiti, il PdR, la Consulta, i giornali, i PM (e anche questa è una posizione politica, altro che anti-politica). Cambia solo l' inflessione dialettale, dal lombardo si è passati a quello genovese che Grillo condivide col Gabibbo.
Ciò che differenzia i due nipotini di Masaniello però sono i soldi. Il Bossi degli inizi non aveva ancora incontrato Belsito, Grillo invece ricco lo è già. Ma un comico riccone inventatosi capopopolo, lo abbiamo già avuto. E dovrebbe esserci bastato.

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13 aprile 2012
Santanché, essere volgare e spregevole
Solo un essere spregevole come la Daniela Garnero in Santanché, ancora ci ricordiamo di quando defini una metastasi la Boccassini, poteva equiparare Nicole Minetti a Nilde Jotti. Nota fornitrice di donnine allegre per i festini dell' ex premier, ai quali partecipava volentieri lei stessa, la prima, donna esemplare della politica italiana la seconda.
Ma dicendo che Nilde Jotti era stata eletta presidente della Camera grazie al suo passato di amante di Togliatti, la Santanché ha dimostrato anche di essere un pozzo senza fondo d' ignoranza
. Visto che la Jotti fu eletta a quella carica quando Togliatti era morto già da 15 anni.

Raccapricciante primo piano della bocca dell' ex sottosegretaria, con le labbra vistosamente deformate a forza di vomitare nefandezze.



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13 aprile 2012
O Grillo s' è bevuto il cervello oppure è troppo furbo per i miei gusti
Da non credere, il comico genovese sposa la tesi di Bossi!
"Le inchieste sulla Lega sono un complotto e dopo loro toccherà a Di Pietro e poi a noi, a chiunque faccia opposizione".
QUI

Escludendo, data la stagione, un colpo di sole, due sono le possibili cause di una tale sparata: Grillo s' è bevuto il cervello, oppure cerca di agguantare i voti in libera uscita delle camicie verdi. Poiché non solo ne ha sposato la tesi, ma nei suoi comizi scimmiotta il Bossi prima maniera con tanto di gestacci e vaffa a destra e a manca, propendo per la seconda ipotesi
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