I falsi patrioti dei tea parties americani
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Diario, il 7 settembre 2010
Patrioti, cosi si definiscono i partecipanti ai tea parties americani. I movimenti anti-tasse sorti nell' ultimo anno in America. L' ultimo loro raduno, convocato a Washington da Glenn Beck, una specie di Peron a stelle e strisce, ha visto la partecipazione di mezzo milione di persone.
Perché patrioti?
Perché credono di essere degli eroi, alla stregua dei cittadini bostoniani che nel dicembre del 1773, in protesta contro il governo inglese, distrussero numerose balle di té gettandole nella baia. L' episodio fu la scintilla che fece scoccare la guerra d' indipendenza americana.
Ma i falsi patrioti di Beck, fingono di non sapere che la protesta non era tanto contro le tasse sul té, ma perché alle colonie americane era vietato eleggere loro rappresentati al parlamento inglese. Da qui la parola d' ordine no taxation without representation.
Gli ipocriti dei tea parties invece, rappresentanti al parlamento americano ne hanno eccome. A cominciare da quella Sarah Palin per la quale stravedono. Quindi la loro protesta e i loro raduni, a differenza di quanto da loro affermato affatto spontanei ma lautamente finanziati da alcuni miliardari anti Obama, sono solo e soltanto contro le tasse.
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Ho avuto modo di scambiare alcune opinioni con i "patrioti" sul loro gruppo Facebook. Chi è interessato a leggere il botta e risposta può farlo
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