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Gianni' s own logbook

31 luglio 2015
Quod non fecerunt garibaldini, fecerunt grillini
La millenaria "Regia Trazzera", che risaliva ai tempi di Federico II, "Stupor Mundi", giace ora in un immane blocco di cemento e calcestruzzo, trattata come i gangster che faceva liquidare Al Capone nella Chicago del proibizionismo.
Un altro pezzo dell'antica Sicilia verde e pastorale se ne va grazie ai soldi dei contribuenti deviati dal Movimento 5 Stelle su questo inutile ecomostro: la ripida e pericolosa mulattiera (27% di pendenza) abbrevierà solo per qualche mese il percorso dei SUV - gli unici mezzi in grado di inerpicarvisi - soffocando per sempre ciò che resta della regia strada sopravvissuta ad Angioini, Borboni e perfino a Garibaldi.
Quando l'Anas completerà la bretella che bypassa la frana, tra quattro mesi, rendendo inutile l'immane catafalco cementizio, verranno i grillini armati di piccone a ripristinare il pastorale millenario tratturo così orrendamente devastato?




Correggo, la pendenza non è del 15 ma del 27%




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29 luglio 2015
Ecco l' annuncio ufficiale del M5S di cui discuterà tutto il mondo
Ma perché sui social network ci si occupa tanto di quel personaggetto di Azzollini, quando invece tutti dovrebbero commentare l' annuncio ufficiale del M5S di cui parlerà tutto il mondo?



P.S. Tipico esempio di annuncio acchiappa fessi di cui parlavo nel post precedente



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27 luglio 2015
I cittadini hanno paura! Colpo di scena! Rischia di saltare tutto!
Ultim' ora! Equitalia trema! Hai ricevuto questa cartella?

Boom! Krugman distrugge i difensori dell' euro!

Ultim' ora! Di Maio denuncia tutto il governo!

Ultim' ora! Sentenza storica! Le banche saranno costrette a...

Colpo di scena a Roma, rischia di saltare tutto. Guardate cosa è successo.

I soldi sono finiti! Il governo sta disperatamente cercando fondi...

Colpo di scena: Senza dirvi nulla, il Governo Renzi ha messo in ginocchio gli italiani

Nessun tg l'ha fatto vedere! Diffondete!

Chi controlla dentro i campi rom? I cittadini hanno paura!

Dramma per gli italiani. Di Battista ne ha smascherato un altro, ecco di chi si tratta

Il rapporto che gela l' Italia, ora Renzi e il suo governo dovrebbero dimettersi in massa.

Russia e USA: prove di guerra mondiale.

Ecco qua sopra un elenco di titoli dalla pagina FB di Grillo. Sono solo titoli, perché per leggere il post bisogna cliccare su un link che rimanda al blog o a qualche altro sito della Casaleggio, aumentandone cosi le visite. E se le visite aumentano, Beppe e Gianroberto potranno vendere gli spazi pubblicitari sui loro siti a peso d' oro. Gli accenti drammatici di quei titoli, necessari per invogliare i merli a saperne di più, ci dicono anche quale opinione abbiano i Diarchi pentastellati dei loro lettori/elettori: una massa di minus habens sempre pronta a farsi infinocchiare.

Ecco qua sotto alcuni esempi di titoli acchiappa fessi:








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25 luglio 2015
Se Renzi avrà la maggioranza grazie a Verdini, dovrà salire al Colle
In queste ore si fa un gran parlare di Verdini e del suo nuovo gruppo. Alcuni dicono che entrerà nel PD (balla) altri invece che si limiterà a votare si a quelle riforme costituzionali, che all' epoca del Nazareno aveva contribuito a scrivere assieme alla Boschi. Due sono gli scenari che a quel punto si apriranno: se il PD non metterà la fiducia e la legge (la riforma del senato) sarà approvata con i voti determinanti dei verdiniani, in sostituzione di quelli della sinistra Dem, tutto dovrebbe restare come prima. Sulle riforme costituzionali e quelle etiche infatti,  le maggioranze trasversali sono ammesse.

Se invece Renzi chiederà la fiducia e la legge dovesse passare grazie al voto degli amici di Verdini, sempre in sostituzione dei malpancisti Dem, quella sarebbe la prova che Renzi non ha più una maggioranza e a quel punto dovrebbe rassegnare le dimissioni. Questa è la mia opinione. Ovviamente spero che, fiducia o non fiducia, la maggioranza si ricompatti e, ove il gruppo di Verdini voti a favore, quei voti siano semplicemente aggiuntivi e non determinanti. Speremm.



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22 luglio 2015
Grillini furiosi e sul piede di guerra

M5s sul piede di guerra perchè delle 8 vicepresidenze delle commissioni parlamentari che aveva, il governo gliene ha tolte 6 assegnandole a parlamentari della maggioranza. Secondo Toninelli, uno dei sostituiti, si è di fronte all' ennesima porcata piddina perché cosi un partito che rappresenta il 25% dell' elettorato è sottorappresentato. Quelle poltrone ci spettano, ha concluso il trombato.

Ora, a parte che le uniche poltrone che secondo regolamento "spettano" alle opposizioni sono le presidenze delle Commissioni di controllo (ed infatti quella sulla Rai è presieduta dal grillino Fico), ma i 5 Stelle non capiscono che se vogliono essere più rappresentati debbono adattarsi a quelli che per loro sono inciuci e patti sottobanco, mentre invece è solo normale dialettica parlamentare tra maggioranza e opposizione per bilanciare incarichi e mettere la persona giusta al posto giusto. Succede in tutti i parlamenti del mondo.

Ma loro, si sa, sono gli unici puri ed onesti e facendo patti con gli altri potrebbero contaminarsi. Ed allora, visto che è cosi che la pensano, chi se ne impippa delle proteste dei trombati. Ben gli sta.




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20 luglio 2015
Fossi nell' opposizione ci penserei due volte prima di fare del sarcasmo sulla promessa di ridurre le tasse
Non so se Renzi riuscirà nel suo intento di ridurre di cosi tanto le tasse (50 mld. in tre anni), però se fossi nell' opposizione ci penserei più volte prima di fare del sarcasmo sulle sue intenzioni.
Per la semplice ragione che le dosi industriali di sarcasmo con cui vennero accolte le promesse renziane di fare le riforme, si sono ritorte contro i suoi detrattori.
Nessuno infatti credeva che Renzi sarebbe riuscito a fare la legge elettorale, l' abolizione delle province, le riforme della scuola e del lavoro. Riforme che potranno non piacere però sono state fatte. Per non parlare che anche quest' anno milioni di italiani percepiscono gli 80 euro mensili, altro provvedimento che molti consideravano servisse solo a raccogliere voti alle europee e fosse destinato a sparire.
Quindi le promesse renziane di riduzione delle tasse vanno prese con cautela, per quello che sono, promesse appunto. Ma se c' è qualcuno che può trasformarle in realtà quello è solo Renzi.




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20 luglio 2015
Ogni volta che si parla di unioni civili, ecco i vescovoni intervenire

Ogni volta che un politico della sinistra (perché a quelli della destra la questione non interessa) parla della necessità di approvare le unioni civili, subito i vescovoni (copyright Bossi) intervengono per dire che i problemi sono ben altri e che prima bisogna pensare alle famiglie.
Ma non esiste problema più importante ed impellente dell' estensione di certi diritti civili a chi ne è privo. Speriamo che dopo tante promesse il 2015 sia finalmente l' anno buono per approvare riforme urgenti quali appunto le unioni civili e lo Ius soli.

Quanto alle famiglie, mi sembra che il governo non le abbia trattate poi tanto male. Dallo sconto fiscale a chi manda i figli alle paritarie (che in maggioranza sono scuole cattoliche) previsto dal DDL sulla scuola, al bonus bebè per 3 anni ai nuovi nati nel 2014-2015-2016 (80 euro al mese per i redditi Isee soto i 15mila/anno, 160 per quelli sotto i 7mila) Per non parlare dei miglioramenti in fatto di congedo parentale e indennità di maternità contenuti nel jobs act.




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17 luglio 2015
L' Espresso consegni la registrazione sulla figlia di Borsellino
Secondo il procuratore quella frase sulla figlia di Borsellino nelle intercettazioni non c' è. L' Espresso invece la conferma. Ebbene ora tocca all' Espresso consegnare alla Procura la registrazione con la frase incriminata, dato che evidentemente è in loro possesso. Cosa aspettano?

Il medico a Crocetta: la Borsellino «Va fatta fuori come il padre»



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14 luglio 2015
Tò, il M5S assume 25 dipendenti col Jobs act...
Ma non ci avevano raccontato che era una presa in giro, una fregatura per i lavoratori? E allora perché lo utilizzano?
Vallo a sapé.

M5S



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13 luglio 2015
Vile insulto sessista di Travaglio alla ministra Boschi
Il drastico calo delle vendite del Fatto Quotidiano da quando lui ne è diventato direttore, ha fatto perdere la testa a Travaglio che sul numero di oggi, lunedi, alla Boschi che aveva espresso il desiderio di avere un giorno un figlio maschio ("Spero un giorno di avere un figlio maschio per insegnargli a rispettare le donne"), ribatte cosi: "Decisamente più difficile sarà spiegare al pupo come fu che mamma divenne ministro".






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13 luglio 2015
La Grecia resta nella moneta unica, alla facciaccia degli antieuro nostrani
Grillo e Salvini speravano tanto che la Grecia finisse fuori dall' euro, invece niente. Pur di restare dentro i greci accettano ogni compromesso, sanno bene che se tornassero alla dracma le cose per loro andrebbero molto peggio. Si vede che sto euro non è poi cosi male. Ora a voler uscire dalla moneta unica sono solo il ducetto genovese e il gauleiter della padagna. Più i fascisti della Le Pen e i razzisti di Farage. Ma NON PREVALEBUNT. Come disse Stalin, uno che aveva studiato dai gesuiti e perciò conosceva il latino, alla notizia che i nazisti avevano invaso l' URSS.



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12 luglio 2015
Ma perché Tsipras prende per i fondelli i suoi connazionali?
Rifiuta l' offerta della Troika giudicandola offensiva e indice un referendum per far decidere i greci se accettarla o meno, consigliando loro di votare no. A stragrande maggioranza quelli seguono il suo consiglio e lui che ti fa? Giorni dopo si reca a Brussel per presentare una sua proposta che ricalca in tutto e per tutto quella iniziale della Troika, e che i greci hanno appena bocciato!
Ma Tsipras ci è o ci fa?

Ora il leader ellenico definisce umilianti le richieste avanzate dalla Bce e dal Fmi prima di dare il via libera all' ennesimo prestito alla Grecia (80 mld.). E cioè la presenza di inviati della Troika ad Atene, per assicurarsi che le riforme necessarie per ottenere quei soldi vengano effettivamente attuate. Questo perché Papandreu e Samaras, i predecessori di Tsipras, spergiurarono di farle ma una volta ottenuto il prestito se ne dimenticarono.



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7 luglio 2015
Si all' Europa dei popoli, no a quella delle banche
Cosa vuol dire esattamente Europa dei popoli, o meglio cosa intendono con ciò coloro i quali la rivendicano?
Significa forse la necessità degli Stati-Nazione di cedere tutta la sovranità necessaria per costruire un' Europa federale unita politicamente ed economicamente, come chiedeva Altiero Spinelli nel suo Manifesto di Ventotene, oppure la libertà per ogni stato e staterello di fare come gli pare e piace: l' Ungheria di costruire un muro per tener fuori gli immigrati, i paesi excomunisti di rifiutare di accollarsi una quota di immigrati, la Grecia di fare le riforme, alcune regioni europee (ad es. la Catalonia) di chiedere l' indipendenza e infine i progetti di uscire dall' euro sorti in alcuni Paesi?
Se la risposta valida è la prima sono d' accordo. Con la seconda avremmo un Europa degli egoismi e dei populismi, non dei popoli. E dai populismi si esce solo a destra. Le dittature nascono dal populismo e si nutrono di esso. Non scordiamocelo






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6 luglio 2015
OXI alla ristrutturazione del debito e al rifinanziamento delle banche greche
E cos' hanno risolto i greci col no alle offerte della Troika? Nulla.
Anzi, ora la strada per loro sarà ancora più in salita. Perché non è pensabile che la Bce e il Fmi accettino ora di rifinanziare le banche greche o di ristrutturare il debito ellenico, come chiesto da Tsipras e Varoufakis. Primo perché equivarebbe a dichiarare bancarotta, secondo, ancora più importante, un domani sarebbe impossibile negare a Portogallo Spagna e anche Italia, lo stesso provvedimento. A quel punto non solo l' euro ma anche la UE andrebbe a carte quarantotto. Perciò OXI al rifinanziamento e alla ristrutturazione. I greci smettano di accusare la Troika e se la prendano piuttosto con quei loro politici i quali anni fa truccarono i conti per entrare nell' euro



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3 luglio 2015
Basta salvare le banche coi soldi delle tasse di noi cittadini!

Quante volte abbiamo udito questo grido di dolore? Tante, specialmente da parte di grillini, leghisti e altri antieuro e antiUe.
Ebbene grazie ad una direttiva europea dal primo gennaio 2016 non saranno più gli Stati a dover salvare le banche a rischio fallimento, coi soldi di TUTTI i cittadini, ma i clienti di quella particolare banca in possesso di depositi superiori ai 100 mila euro. Iniziando dagli azionisti, passando ai creditori, poi ai possessori di obbligazioni, in quest' ordine. Infine, extrema ratio, i semplici correntisti.

Una misura di buon senso che dovrebbe metter d' accordo tutti, sopratutto quelli che fino a ieri accusavano la UE di finanziare la lobby delle banche coi soldi dei contribuenti. Anche quelli che in una banca non c' erano mai entrati perché i risparmi li mettevano alla posta. Invece Grillo e i suoi tirapiedi in parlamento ne hanno subito approfittato per fare dell' allarmismo, terrorizzando i loro seguaci su FB con titoli quali "Ultim' ora, tutti devono sapere! Giocano coi risparmi della gente! Occhio al conto corrente!"
Per finire col classico "I grandi giornali colpevolmente tacciono!" mentre invece ieri e oggi ne hanno parlato tutti i quotidiani.

P.S. ad oggi in Italia c' è stato solo il MPS salvato grazie ai soldi di tutti. Ma è stato un ottimo affare per l' Erario, che grazie agli interessi sul prestito ci ha guadagnato quasi un miliardo




permalink | inviato da gianniguelfi il 3/7/2015 alle 8:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa

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