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Gianni' s own logbook

31 ottobre 2014
Alla facciaccia del condannato in via definitiva genovese
Nei giorni scorsi anche Grillo si era scomodato per recarsi a Palermo al fine di sfiduciare Crocetta. Insultandolo ("non si sa bene cosa sia") e tessendo il solito elogio della mafia ("aveva una sua condotta morale"). Sfiducia day, cosi lo aveva definito. Ed invece oggi la sfiducia al governatore è stata respinta con 44 voti contro 37. Alla facciaccia del condannato in via definitiva genovese.

Bocciata sfiducia Crocetta

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30 ottobre 2014
Semo tutti piddini, volemose bene, damose da fa

Inizia la Camusso: "Renzi messo li dai poteri forti"
Replica Orfini "Renzi a Palazzo Chigi l' ha messo il PD, votandolo in direzione"
Ribatte la Picierno: "La Camusso è stata eletta con tessere false e piazza S. Giovanni è stata riempita con pullman pagati"
Ancora la Camusso dopo gli incidenti di ieri a Roma: "Renzi abbassi i manganelli"

Ora, è chiaro che il commento della Picierno sia da condannare in toto. Ma mi pare che le ostilità le abbia aperte la Camusso, fondando la sua affermazione su quanto aveva dichiarato Marchionne al salone di Parigi a proposito di Renzi ("la cosa importante è andare in una certa direzione, andare avanti. Diamogli spazio, l'abbiamo messo là per quella ragione lì").
La Camusso è convinta che quel "l' abbiamo" si riferisca agli industriali, ma potrebbe anche riferirsi a noi, agli italiani.
Difatti sono stati i 3 milioni di italiani ad eleggere Renzi alle primarie e non mi pare che fossero tutti industriali.
Infine quel commento sui manganelli non mi è proprio piaciuto. Spero che la Camusso non creda davvero che sia stato Renzi ad ordinare alla polizia di manganellare gli operai.
A questo punto aspettiamo le scuse, della Picierno per aver detto quelle falsità e della Camusso per le parole sui manganelli.




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29 ottobre 2014
Ma i 5 Stelle sono proprio sicuri di voler partecipare alle regionali venete?
Leggo che i pentastellati si apprestano ad organizzare le regionalie per il loro candidato alla regione Veneto. Viste le sberle che prendono ad ogni elezione, ultima quella di Reggio Calabria, fossi in loro rinuncerei a partecipare a quelle elezioni. Cosi potranno sempre dire di poter contare sui voti presi in quelle lande alle politiche del 2013. E un consiglio da amico, poi facciano come vogliono. Ma non dicano che non li avevo avvertiti.

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28 ottobre 2014
Ma perché Renzi adotta misure di destra?
Mi si fa notare che certe politiche, certe misure, i Ds e l' Ulivo non le avrebbero mai adottate perché di destra.
Negli anni in cui governarono di "certe misure" sicuramente non ve ne fu bisogno.
Nel 1996-2000 l' Italia non era mica nella merda fino al collo come oggi. In quei 5 anni l' Ulivo ridusse il debito/pil di 10 punti, dal 119% dove l' aveva lasciato il governo Dini al 109% I conti erano talmente in regola che l' ultima finanziaria di Amato, quella del 2000 per il 2001, per la prima volta nella storia restitui soldi agli italiani (14 mila mld. di lire) anziché chiederli.
Idem nel 2006-2007, anno in cui Prodi riusci a riportare il deficit all' 1.9% (dal 4.1 di Berlusconi nel 2005) senza far fare troppi sacrifici agli italiani. Anzi, permettendosi di abolire lo scalone pensionistico ereditato da Maroni.

Oggi però siamo messi molto peggio del 1996 o 2006 e il governo sta facendo di tutto per portarci fuori dal guano
. Ricorre anche misure di destra? E' vero. Ma anche dei provvedimenti di destra possono rivelarsi utili a volte. Dove sta scritto che solo le ricette di sinistra sono giuste e quelle di destra tutte sbagliate?
Tuttavia molti compagni piddini continuano a dubitare, a non fidarsi di Renzi. Invece dovrebbero. Proprio
perché è un governo di sinistra a fare quelle (poche) misure di destra, dovrebbero fidarsi. Perché significa che si fanno non per voglia di punire sindacati e lavoratori, come sarebbe stato il caso se le avesse fatte B., ma perché nell' infinita crisi in cui siamo, sono veramente necessarie e ineludibili.



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24 ottobre 2014
La mia prima volta (Il primo amore non si scorda mai).
Dalla mia prima volta sono ormai passati tanti anni ma la ricordo come se fosse oggi. Il primo amore non si scorda mai.
Non avevo ancora 16 anni, un ragazzotto ingenuo, ignorante delle cose della vita. Lei invece era una dicianovenne con diverse esperienze di quel tipo alle spalle, come venni a sapere dopo dai compagni.
Ci eravamo conosciuti in una discoteca, un sabato pomeriggio. Ci eravamo poi rivisti il giorno dopo, e mentre ce ne stavamo seduti nella sua macchina, a parlare, lei era andata subito al nocciolo della "questione". Ma io esitavo. Non mi sentivo ancora pronto. Mi ponevo un sacco di domande: e se poi non mi piace? cosa si prova ad entrare? e dopo, uscitone, come mi sentirò?
Domande alle quali, me ne rendevo conto, avrei potuto dare una risposta solo facendo la prova. Ma mi occorreva ancora un po' di tempo per riflettere. Lei capi e rispettò la mia decisione.
Nei giorni seguenti non mi mollò un attimo marcandomi stretto. Mi telefonava, mi aspettava sotto casa. "Vedrai, ti piacerà" mi tentava con voce suadente "dopo ti pentirai di non averlo fatto prima".
Passarono alcune settimane e venne la vigilia del mio 16° compleanno. Lo farò domani, pensai rompendo gli indugi.
Le telefonai per sapere se era ancora disposta.
"Per te sempre" disse dall' altra parte del filo.

Venne il grande giorno. Lei era giù ad aspettarmi in macchina. Il cuore mi batteva a mille. "Oggi diventerò adulto" mi dissi, felice di aver preso finalmente quella decisione "oggi entrerò anch' io nel mondo dei grandi".
Parcheggiata la macchina mi prese per mano e "vieni, non temere" sussurrò, mentre i suoi occhi brillavano " ti farò vedere come si fa".
Girato l' angolo entrammo nella sede del PCI. Lei mantenne la promessa e mi fece vedere come si fa ad iscriversi. Quella fu la prima volta che entrai in una sezione del Pci-Pds-Ds-Pd. E per me fu subito amore a prima vista. Un amore che dura tutt' ora.



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23 ottobre 2014
Viva il puttaniere e abbasso il califfo
Da Corriere.it Berlusconi dice si a unioni gay e ius soli

Diciamo la verità, è stata una fortuna che Grillo abbia detto no alle offerte di collaborazione fattegli da Renzi. Perché dubito molto che il leader 5 Stelle avrebbe in seguito accettato di far votare i suoi a favore di gay e figli di immigrati. Due categorie di cittadini le cui istanze non gli stanno particolarmente a cuore. E quindi viva il puttaniere, abbasso il califfo genovese


Passiamo ad altro:

Art. 135 costituzione italiana


La Corte costituzionale è composta di quindici giudici nominati per un terzo dal Presidente della Repubblica, per un terzo dal Parlamento in seduta comune e per un terzo dalle supreme magistrature ordinaria ed amministrative.I giudici della Corte costituzionale sono scelti tra i magistrati anche a riposo delle giurisdizioni superiori ordinaria ed amministrative, i professori ordinari di università in materie giuridiche e gli avvocati dopo venti anni d'esercizio.

Uno dei motivi per i quali i 5 Stelle sono contrari all' elezione di Violante alla Corte Costituzionale, è il fatto che si tratti di un politico. Mentre è meglio eleggere persone superpartes, il più possibile apolitiche. Ossia dei professori del diritto, dei tenici. Ma cosa sono se non dei tecnici, e quindi al di sopra delle parti, i 5 membri della Corte Costituzionale che spetta al Pres. della Repubblica eleggere o i 5 che spettano alla magistratura? Se i Padri costituenti prescrissero (art.135 della costituzione) che gli altri 5 dovessero essere eletti dal parlamento, è perché volevano che il parlamento fosse rappresentato in seno alla Corte con qualche suo esponente. Cosi invece avremo una Corte Costituzionale di soli tecnici. E non va bene.

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17 ottobre 2014
L' arrogante, presuntuoso e intollerante Travaglio, idolo dei grillini
Conciona, ininterrotto, per 10 minuti sui fatti di Genova attaccando Burlando in collegamento con lo studio. Quando poi tocca al governatore replicare, Travaglio non ci sta. Lo interrompe, fa battute, sorrisetti sarcastici, quando poi Santoro tenta di zittirlo per permettere a Burlando di replicare, lui si alza e se ne va. Questo è l' arrogante e presuntuoso Travaglio, il sinistro buffone idolo dei grillini.





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16 ottobre 2014
Solidarietà ai fuoriusciti dal M5S, messi alla gogna dai loro ex colleghi di partito
Solidarietà ai fuoriusciti dal M5S messi alla pubblica gogna dai loro ex colleghi di partito, con l' indicazione dei loro attuali emolumenti al fine di aizzare il popolaccio ad insultarli (infatti gli insulti sono subito arrivati). Eh già, perché ai talebani grillini non passa nemmeno lontanamente per la capa che qualcuno possa lasciare i 5 Stelle perché non ne condivide più la linea politica di sterile opposizione, che ha condotto il Movimento a non contare più nulla. Macché, per costoro se qualcuno lascia lo fa sicuramente per i soldi. Il che rivela quanta importanza diano al denaro i talebani di Grillo. Nella foto Luis Alberto Orellana, Lorenzo Battista, Cristina De Pietro, Paola De Pin, Adele Gambaro, Fabiola Anitori, Marino Mastrangeli, Adriano Zaccagnini.





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13 ottobre 2014
Ma perché i due anziani condannati in via definitiva, continuano ad abbindolare i loro elettori?

Berlusconi è tornato sulle elezioni del 2013, sostenendo di aver perso a causa dei brogli della sinistra. Non è una novità, lo ha detto ad ogni elezione. Anche quelle vinte, affermando che se non fosse stato per i brogli avrebbe vinto più largamente. La domanda é: ma perché continua a ripetere una tale fandonia, anche a più di un anno dalle elezioni? Perché molti dei suoi elettori gli credono, ecco perché.

L' altro anziano condannato in via definitiva, quello che "uno vale uno" lui però decide per tutti, che insiste nella circonvenzione dei suoi elettori è Grillo. Il quale continua a presentare loro come fattibile, un referendum sull' euro e giura che se non fosse stato per Napolitano, oggi i grillini sarebbero al governo giacché nel 2013 il M5S risultò primo partito (falso, al solito non conta i voti degli italiani all' estero).

Ma è mai possibile che i loro elettori si bevano tutto e non ci sia qualcuno di loro che gli dica di smetterla di prenderli per i fondelli?

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9 ottobre 2014
Ma davvero l' art. 18 è stato abolito come cianciano i grilli?
Dicono che la modifica ( non abolizione come cianciano i grilli) dell' art. 18 non servirà ad aumentare l' occupazione. Può darsi, sta di fatto che se il 95% delle imprese italiane ha meno di 15 dipendenti, una motivo ci sarà. Ed è quello che le sconsiglia di assumere, e quindi di ingrandirsi, per non incappare nell' art. 18 che, come è noto, riguarda solo quelle con più di 15 dipendenti.
Certo nel breve periodo, perdurando la crisi, sensibili aumenti delle assunzioni non vi saranno. Ma prima o poi la ripresa arriverà, ed a quel punto le imprese italiane potranno sfruttarla appieno con benefici per l' occupazione.

In cosa consiste esattamente la modifica apportata all' art. 18, cosi come lo aveva licenziato la Fornero?
Nulla è cambiato per i licenziamenti discriminatori e nemmeno per quelli disciplinari. A quelli per motivi economici invece, la possibilità di ricorrere al giudice prevista dalla Fornero è stata abolita, fermo restando un sostanzioso risarcimento economico al lavoratore/dipendente.
Da ultimo informo che il nuovo art. 18 varrà solo per i neoassunti.

E' un peccato che l' attenzione di media e social network si sia focalizzata solo su quell' articolo, perchè il Jobs act contiene diverse misure a favore di precari e disoccupati. Quali
la sperimentazione del salario minimo; l'estensione del sussidio di disoccupazione a tutti, compresi i co.co.co.; la revisione di tutti gli ammortizzatori sociali; le nuove tutele per la maternità e la riforma delle politiche attive.
L' unica cosa di cui si parla però, è la presunta "abolizione" dell' art. 18

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7 ottobre 2014
Sondaggio, Renzi e PD a gonfie vele
CRESCE LA FIDUCIA NEL PD E IN RENZI.
MALE BERLUSCONI, MALISSIMO ALFANO, M5S SOTTO IL 20%

Sondaggi politici: cresce la fiducia nel Pd e in Renzi. Giù Forza Italia, tiene M5s

 LINK al sondaggio


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2 ottobre 2014
Giachetti è impazzito, vuol regalare cariche ai 5 Stelle
Roma, 1 ott. (Adnkronos) – “Io trovo che sarebbe giusto se ci assumessimo la responsabilità, al di là di come ci trattano i parlamentari M5S, di dare spazio ai nomi indicati dai grillini per il Csm per rispetto dei loro elettori, visto che i 5 Stelle rappresentano la seconda forza politica del Paese”. Lo afferma Roberto Giachetti, deputato del Pd e vicepresidente della Camera, intervenendo negli studi di Skytg24.

Dunque secondo Giachetti, nonostante i parlamentari grillini insultino quotidianamente, dandogli dei ladri e dei mafiosi, quelli della maggioranza, questi ultimi dovrebbero porgere l' altra guancia ed eleggere qualche loro rappresentante al Csm.
Fatto che sarebbe già avvenuto se i pentastellati avessero partecipato agli incontri con gli altri partiti, alla ricerca di compromessi e mediazioni sui nomi. Perché è cosi che funziona quando si devono eleggere figure superpartes quali presidenti delle camere, delle commissioni parlamentari o membri del Csm. Ma loro, si sa, sono casti e puri e considerano le mediazioni un vendersi l' anima. Sostengono che alcune cariche debbano essergli concesse di diritto, senza che loro facciano nulla per ottenerle.
Già con questo sistema gli sono stati regalati la vicepresidenza della camera (Di Maio) e la presidenza della vigilanza Rai (Fico). E manco hanno ringraziato. Ma ora basta, non è cosi che funziona, Se ambiscono ad altre cariche si sporchino le mani anche loro, come fanno tutti.

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30 settembre 2014
Ma l' art.18 pensato da Renzi è identico a quello della Fornero
Molto rumore per nulla, è questo l' unico commento possibile alla movimentata direzione del PD di ieri. Per nulla, giacché mantenendo la possibilià di reintegro anche per licenziamento dovuto a motivi disciplinari, praticamente Renzi non ha fatto altro che confermare la riforma Fornero.
La quale prevede il reintegro per licenziamenti dovuti a motivi discriminatori e disciplinari, eccettuando solo quelli economici.
La stessa cosa detta da Renzi ieri.
E allora perché tutto questo trambusto?


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29 settembre 2014
Udite, udite: il ragazzo della Pascale è favorevole ai matrimoni gay
Non solo, ma pare sia d' accordo anche alle adozioni per gli omosex. Cosi almeno riferisce la sua morosa. Se è vero, è una posizione che lo pone ancora più a sinistra di Renzi, il quale è fermo alle unioni ma non ai matrimoni. Figuriamoci alle adozioni.
Da un partito che si proclama liberale, questo punto di vista non dovrebbe costituire una eccezione ma la norma. I veri liberali infatti sono tali non solo in economia, ma sopratutto in tema di diritti civili. Sta di fatto che in tutti questi anni Forza Italia è stata tutt' altro che liberale. Ricordiamoci gli attacchi a Peppino Englaro per il dramma della figlia.
Ora resta da vedere se il "ragazzo" riuscirà a convincere il partito, sopratutto i Gasparri e le Santanché, a seguirlo su quella strada.
Brava comunque la Pascale per aver messo la questione al centro del dibattito in F.I.

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28 settembre 2014
Il ciabattino Della Valle non critichi più su delle ciabatte
Sutor, ne ultra crepidam! (Ciabattino, non giudicare più su della scarpa!)

Racconta Plinio il Vecchio che il famoso pittore greco Apelle usasse esporre i suoi dipinti sulla pubblica via, in modo da trarre profitto dalle critiche dei passanti.
Avendo un calzolaio criticato il modo in cui in un quadro era stato rappresentato il sandalo di un personaggio, Apelle corresse subito quel particolare. Il giorno dopo il ciabattino, visto che la sua critica era stata accolta, si mise a criticare anche la rappresentazione del ginocchio di quel personaggio; a quel punto l'artista lo apostrofò con la frase divenuta poi proverbiale.

Il consiglio vale anche per Della Valle. Il quale si è permesso di dare del sòla (imbroglione, in dialetto romanesco) a Renzi accusandolo di non aver fatto nulla di quanto promesso e di non aver mai lavorato in vita sua.
Il ciabattino evidentemente ignora che mentre il parlamento è letteralmente intasato di ddl e pdl governativi in attesa di discussione/approvazione, i parlamentari sciupano, inutilmente, ben 14 sedute per eleggere due giudici costituzionali. Tempo che avrebbe potuto essere impiegato più proficuamente occupandosi dei suddetti provvedimenti. Quindi sono semmai le camere a dover essere criticate.

Infine l' accusa di non aver mai lavorato. Qualcuno dica al ciabattino che occuparsi del bene altrui, questo significa fare politica, e Renzi la fa da sempre, cosi come tutti gli altri politici di professione, è occupazione molto più nobile del fare babbucce per tornaconto personale.

Morale della storia: il ciabattino Della Valle si limiti a criticare le calzature di Renzi se crede, ma lasci perdere il resto.

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