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Gianni' s own logbook

30 gennaio 2012
In lode del "compagno" Oscar Luigi Scalfaro
Per tutta la sua vita il nono presidente della Repubblica fu un uomo di destra. Ma una destra laica, repubblicana e costituzionale. Niente  a che vedere con quella populista e plebiscitaria, con ampie venature di autoritarismo, rappresentata da Berlusconi. Fu proprio quest' ultimo, con le sue pretese da "unto del popolo", a regalare Scalfaro alla sinistra. Come quella di tornare subito ad elezioni dopo l' uscita di Bossi dal suo primo governo. Correttamente Scalfaro volle ascoltare i presidenti delle Camere prima di scioglierle. E non certo per informarsi sul loro stato di salute ma per verificare, come gli imponeva la costituzione, se in parlamento esistesse un' altra maggioranza. Che infatti c' era, raggruppata attorno a Dini (per altro indicato da Berlusconi).
Ma la destra berlusconiana non gliela perdonò mai e da quel giorno Scalfaro fu trattato da nemico
, da simpatizzante dei "comunisti". Pensare che fu un parlamento in maggioranza di Cdx, Dc-Psi-Psdi-Pli, ad eleggerlo al Quirinale.
E allora riposi in pace, compagno Scalfaro. E grazie per aver difeso la costituzione.

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28 gennaio 2012
I soldi recuperati dall'evasione saranno usati per ridurre l'Irpef?
Il governo progetta di inserire nella legge delega l' obbligo di destinare alla riduzione dell' Irpef i soldi recuperati agli evasori. Si stima che un "tesoretto" di 15 mld. sarebbe ad esempio sufficiente ad abbassare al 20 l' attuale aliquota del 23%
Un' altra ottima notizia del governo del fare.                                                      QUI l' articolo




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23 gennaio 2012
Nessuna pietà per gli evasori, si pubblichi anche da noi la lista della vergogna
Leggo sulla stampa odierna che il governo greco ha pubblicato su Internet la "lista della vergogna", ossia i nomi e i cognomi, e spero anche le foto, di oltre 4 mila evasori fiscali, tra i quali numerosi cantanti, imprenditori e commercianti, additandoli al pubblico ludibrio.
E' un esempio che dovrebbe seguire anche il nostro governo.
In un momento in cui si chiedono sacrifici anche ai pensionati a mille euro al mese, non è tollerabile che chi ha fatto il furbo mantenga l' anonimato. Consentendogli cosi, nel caso di commercianti o professionisti, di conservare l' abituale clientela, ignara che colui che le sta davanti è un ladro.
Quindi ben vengano i blitz a Cortina e a Roma, ma ora si vada oltre e si pubblichino le generalità degli evasori. Gentaglia che non merità riguardi.
E se Libero o il Giornale cianceranno di stato di polizia, ricorderemo loro di quando pubblicarono i nomi e le foto dei parlamentari, tutti di sx, che votarono no all' invio di truppe in Irak, bollandoli come "amici dei terroristi".

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Iniziamo col pubblicare i nomi di questi 7mila

Corriere.it
MILANO - Sono oltre 7.500 gli evasori totali, cioè completamente sconosciuti al fisco, scoperti dalla Guardia di Finanza nel corso del 2011. Si tratta di imprese e lavoratori autonomi che avevano occultato allo Stato redditi per oltre 21 miliardi di euro. Inoltre ci sono cinquanta miliardi di redditi non dichiarati al fisco e 8 miliardi di iva evasa. Sono i risultati ufficiali dell'attività di contrasto all'evasione fiscale che la Guardia di Finanza ha condotto nel 2011.

 




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21 gennaio 2012
Dopo 3 anni buttati, arrivano le liberalizzazioni
Mercoledi scorso, 18 gennaio, alla vigilia della presentazione del pacchetto Monti, il segretario Alfano ha presentato a nome del suo partito alcune proposte di liberalizzazione. Dall' energia alle banche, dai carburanti alle poste, i temi trattati sono in tutto 13. C' è da chiedersi perché nei tre anni in cui è stato al governo, tre anni buttati, anziché occuparsi di lodi, processi brevi e intercettazioni, il Pdl non abbia pensato di realizzarne almeno una di quelle liberalizzazioni, invece di proporle ora fuori tempo massimo.

E non solo non ne hanno fatte manco una, ma hanno smontato anche alcune di quelle approvate da Bersani, vedi l' abolizione della tariffa minima degli avvocati. Oppure ne hanno bloccato l' iter, ad esempio la possibilità per le pompe di benzina di vendere prodotti non oil in cambio di un aumento dei punti vendita self service. Cosicché oggi Monti è stato costretto a rifarle da capo.

Quanto agli altri provvedimenti varati dal governo, spero siano solo un inizio. Fossi nei panni del premier però, eviterei di quantificare l' impatto che essi avranno sul pil (aumento di 10 punti).
Già il suo predecessore aveva definito "sferzata all' economia" alcune misure per la crescita da lui varate giusto un anno fa. Poi abbiam visto com' è andata.

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18 gennaio 2012
Imperdibile vignetta di Ellekappa oggi su Repubblica



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16 gennaio 2012
Due terzi delle nuove tasse portano la firma di Silvio, uno quella di Monti
Ecco delle tabelle, risalenti al 9 dicembre dell' anno passato, esplicative degli effetti delle due manovre estive di Berlusconi e quella di Monti.
Confrontiamo subito i rispettivi totali di nuove entrate e minori spese, la fonte dei dati è Bankitalia




Il totale complessivo delle entrate (leggasi TASSE) previste dalle due manovre estive di Berlusconi, per il triennio 2012/14, risulta quindi essere di 97 mld. e mezzo di euro. Quello della manovra Monti per lo stesso triennio di 44 mld. 

Andiamo ora a vedere più da vicino da quali cespiti le manovre berlusconiane si ripromettono un aumento delle entrate (leggasi TASSE) per l' Erario



Come si vede le maggiori entrate arriveranno dall' aumento dell' imposta sul settore energetico, da qui il rialzo delle bollette di luce e gas dal 1 gennaio u.s., dalle accise sui carburanti (anche Silvio aveva aumentato la benzina, non solo Monti), dall' aumento dell' Iva e da quello sui redditi di impresa.

Ecco invece le tasse della manovra Monti


Il grosso delle entrate proviene dall' imposta sulla casa, con annessa rivalutazione delle rendite catastali, e dalle accise sulla benzina. Il cui aumento è dovuto anche dall' effetto indotto dal già avvenuto aumento di un punto dell' Iva.                                                                                                                      

In conclusione,
dei quasi 142 mld. di nuove tasse in tre anni, all' incirca 100 portano la firma di Silvio il restante quella di Monti. Ricordiamocelo quando ci toccherà mettere mano al portafogli.

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14 gennaio 2012
Standard & Poor's declassa Berlusconi


Appena due giorni fa, leggere qua sopra, quelli del Giornale ci spiegavano che a Monti Berlusconi aveva lasciato in dote i conti in ordine.
Oggi, dopo la bocciatura di S&P, lo stesso Giornale accusa Monti di averci portato nel burrone della serie B.


        

Ora, posto che le misure di Monti, e nemmeno tutte, sono in vigore solo da un paio di settimane e quindi è prematuro stabilire se avranno effetti positivi o meno, è ovvio che l' odierno giudizio negativo dell' agenzia sull' Italia, si basi sui risultati degli ultimi 3-4 mesi del 2011. Quelli in cui Silvio era occupato a prepare la "dote" da lasciare a Monti.

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13 gennaio 2012
Ma vaffanbicchiere, Travaglio
Non può accusare, come fa nel suo ARTICOLO sul Fatto di oggi, tutti i parlamentari di essere una cosca per il salvataggio di Cosentino, quando quasi la metà di essi hanno votato a favore dell' arresto. E tra i voti favorevoli ci sono quelli del PD, partito che già aveva votato a favore dell' arresto di Papa, Tedesco e Milanese. Invece Travaglio generalizza, fa di tutta  l' erba un fascio e accusa i partiti, tutti , di essere diventati una cosca. Ma vaffan' bicchiere, Travaglio. E che dire della soddisfazione con la quale, secondo il Nostro, tutti i partiti avrebbero accolto la bocciatura dei referendum? Non è vero manco per niente, solo Bossi e Berlusconi hanno gioito per la sentenza della Consulta. Non Bersani, non Di Pietro, non Vendola. E nemmeno Fini e Casini, che pur all'epoca votarono a favore della porcata di Calderoli. Capisco che Travaglio voglia fare un favore a Grillo, il quale sull' antipolitica ci ingrassa, ma evitiamo di ingannare i lettori.

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Nel suo fondo sulla Repubblica di oggi domenica, anche se non lo nomina Scalfari su Travaglio dice esattamente le stesse cose:

"La parola "casta" è così entrata nel lessico qualunquista ed è stata largamente applicata anche per quanto ha riguardato la votazione della Camera sul caso Cosentino. Quella votazione, come hanno detto giustamente Bersani e Casini, è stata una sorta di suicidio parlamentare. Ma chi ha compiuto quel suicidio e ha lavorato per ottenere quel voto? Il Pdl e la Lega di Bossi (non quella di Maroni). Pd e Terzo Polo hanno votato in massa per l'arresto di Cosentino (285 voti su 295). Dov'è dunque il voto di casta? Perché blaterano contro la politica invece di individuare i comportamenti dei singoli parlamentari e dei singoli partiti? Questo è l'opposto della ricerca della verità e come tale va condannato.
Noi siamo favorevoli alle verità scomode ma contrari alle comode bugie."





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12 gennaio 2012
Di Pietro fa il Berlusconi e insulta la Corte Costituzionale
Le sentenze della Consulta vanno rispettate sempre. Anche quando non piacciono, come nel caso odierno. Perciò Di Pietro la smetta di dire corbellerie ("l' Italia si sta avviando verso un regime, manca solo l' olio di ricino") perché somigliano tanto a quelle dette da Berlusconi quando la Corte Costituzionale gli bocciava i lodi.
Non so perché il referendum sulla legge Calderoli è stato giudicato inamissibile, lo scopriremo quando i giudici depositeranno la sentenza. E Di Pietro si dia da fare affinché una nuova legge elettorale venga approvata dal parlamento. Manca più di un anno alla fine della legislatura, c' è tutto il tempo necessario.

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10 gennaio 2012
Secondo voi qual è stato il titolo più elegante del Giornale nel 2011?


















Ecco qua sopra un collage di titoli del Giornale dell' anno passato. Ho scelto quelli che, a mio parere, sono i più eleganti. Vi confesso che è stata una scelta difficile, perché quel quotidiano è giustamente noto per il garbo e la raffinatezza dei suoi articoli. A cominciare dai titoli. Invito i lettori ad indicarmi quello che secondo loro è il più elegante di tutti.

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5 gennaio 2012
Pdl, partito amico e difensore degli evasori
Se ancora esistevano dubbi su quale fosse il partito amico e difensore degli evasori, le reazioni infuriate dei pidiellini Cicchitto, Santanché e Gelmini contro i controlli effettuati da agenti del fisco a Cortina, dovrebbero averli dissipati.
Ora non ci resta che sperare che tutti coloro i quali pur pagando le tasse fino all' ultimo centesimo, specialmente gli appartenenti alle fasce mediobasse, si intestardiscono a votare il partito protettore degli evasori, abbiano letto le dichiarazioni dei succitati e ne traggano le conseguenze.


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2 gennaio 2012
Napolitano, uomo dell' anno 2011


Niente paura è solo un mio fotomontaggio. Però quel riconoscimento Napolitano, se non da Time da qualche magazine nostrano, lo meriterebbe eccome. Per come ha saputo prendere le redini del Paese in un momento tanto delicato. E l' ha fatto suo malgrado, c' è da giurarlo. Ne avrebbe fatto volentieri a meno, perché quel compito spettava a Berlusconi. Se solo fosse stato un premier full time e non unicamente nei ritagli di tempo. Se avesse dedicato all' economia attenzioni almeno pari a quelle riservate alle "Olgettine". Dopotutto è per quello che molti italiani gli diedero fiducia, perché li convinse che chi come lui aveva creato un impero economico, fosse un mago dei conti.
Invece niente, zero assoluto. Tante assicurazioni, quelle si, che i conti erano in ordine, prive però di fondamento come abbiam visto. Ecco perché alla fine Napolitano è stato costretto ad intervenire tanto spesso, sostituendosi a un Premier imbelle ed incapace.

E non ci si venga a dire che Berlusconi aveva le mani legate perché i presidenti del Consiglio non hanno potere. C
hi l' ha costretto a rinviare, per mesi e mesi, la nomina del nuovo governatore della Banca d' Italia e del nuovo ministro dello Sviluppo economico dopo che Draghi e Scajola avevano lasciato i rispettivi incarichi, se non la sua incapacità o, peggio, menefreghismo?
Quelle nomine sono di esclusiva competenza del presidente del Consiglio, nessuno dunque gli legava le mani. Perchè allora gli occorsero ben 5 mesi
per scegliere il nuovo ministro dello Sviluppo economico, proprio in un momento in cui l' economia andava a rotoli?

E quindi rendiamo grazie a Napolitano, il nostro Uomo dell' anno, per essersi fatto carico di compiti ed incombenze che sarebbero spettate ad altri. E chi lo accusa di golpismo o di aver violato la Costituzione con i suoi interventi, è in malafede

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31 dicembre 2011
Diamo al Patacca quel che è del Patacca e a Monti quel che è di Monti
Noto che in questi ultimi giorni dell' anno, i fogliacci della destra si affannano a convincere i loro lettori che il crollo dei consumi natalizi e i prossimi aumenti di luce, gas e autostrade, siano colpa di Monti. Ma non è cosi, perché a parte l' aumento delle accise sulla benzina, subito scattato, nessuna delle misure previste dal governo nel decreto salva -Italia è già in vigore. Lo sono invece alcune di quelle contenute nella finanziaria estiva da 50 mld. di Berlusconi. Segnatamente l' aumento di un punto dell' IVA, il contributo di solidarietà sui redditi superiori ai 90 e 150 mila euro, il ticket per farmaci, visite ed esami specialistici, nonché il rincaro del bollo sul deposito titoli. Quanto al rincaro delle tariffe di luce e gas, il motivo sta nell' aumento dell' Ires a carico delle aziende del settore, passata dal 6.5 al 10.5%, previsto dalla manovra estiva. E presto arriverà anche l' aumento dell' RC auto, visto che sempre Berlusconi ha aumentato l' Irap di quasi 6 punti alle compagnie assicuratrici.

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Felice Anno a tutti!



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28 dicembre 2011
Un anno da Silvio: insulti, menzogne, vanterie del peggior premier della storia



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23 dicembre 2011
Auguri di Buone Feste a tutti!


Gianni



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